Round Terzo Ciclo
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SOLO 48 ORE!
È l'alba di un nuovo giorno all'Accademia... anzi, per la precisione è l'alba del primo nuovo giorno d'Accademia.
Dopo la cerimonia di diploma dello scorso anno e la pausa vacanziera che ne è seguita, l'Accademia si prepara ad accogliere la nuova ondata di cadetti.
Molti di loro sono già arrivati e stanno prendendo familiarità con i luoghi e le infrastrutture del campus. Il clima è di frenesia, sono in corso gli ultimi preparativi per l'inaugurazione del nuovo ciclo di studi che, come da tradizione, verrà introdotto dal discorso del rettore D'Elena, un anziano andoriano che gestisce l'Accademia con pugno d'acciaio in guanto di velluto.
Il palco è già stato montato ed i tecnici stanno sistemando i dettagli perché tutto sia perfetto.
Un tizio con pizzetto e tuta da lavoro sta borbottando fra sé e sé mentre cerca di pulire un graffito lasciato come regalo da un cadetto dello scorso anno. Il caratteristico emblema triangolare con il motto dell'Accademia: "Per Aspera ad Astra" (Attraverso le difficoltà verso le stelle), è stato trasformato in "Per Aspera ad Asylum" (Attraverso le difficoltà verso il manicomio).
Istruttori, cadetti vecchi e nuovi, e tutta una serie di addetti ai lavori si stanno muovendo fra la rete di strutture. L'architettura dell'Accademia non manca mai di stupire chi la vede per la prima volta; gli edifici risplendono sotto i raggi del sole, sembrando nuovi malgrado abbiano già un paio di secoli sulle spalle.
Ci sono le ampie aule in cui vengono tenute le lezioni teoriche: ingegneria, medicina, storia, fisica, teoria degli universi paralleli, tattica e chi più ne ha più ne metta. Il programma di studi è enorme e le specializzazioni sembrano quasi infinite.
Poi ci sono i moderni laboratori dove eseguire le esercitazioni pratiche, nonché i malefici simulatori per i test "sul campo" e che ospiteranno la famigerata Kobayashi Maru, il test senza vie di scampo ormai diventato leggenda; ma c'è ancora tempo per preoccuparsi di questo ed un'infinità di prove ed esami prima di arrivarci. Sempre ammesso che sia possibile arrivarci interi, infatti le pareti dell'aula di utilizzo delle apparecchiature scientifiche presentano qualche occasionale ed inquietante striatura grigio-fumo con contorno di cadetto incluso, per non parlare dell'edificio che uno dei corsi del comandante Sherman ha fatto saltare in aria alla fine dello scorso anno.
Gli alloggi dei cadetti, invece, sono disposti ai limiti del campus ed hanno tutti i comfort che la moderna tecnologia può fornire. Ci sono alloggi di tutti i tipi a partire da due, quattro o sei occupanti; spaziosi e luminosi, suddivisi in zona riposo, scrivania con terminale d'accesso agli archivi per lo studio, servizi igienici più che adeguati, e non manca nemmeno un angolo in cui sedersi per un momento di ristoro.
Alcuni di essi, inoltre, sono stati modificati apposta per venire incontro alle esigenze di quei cadetti che non hanno una struttura umanoide: la concentrazione di razze diverse, infatti, è più alta qui che nel resto del sistema solare di cui Sol III fa parte.
La segreteria sta finendo di registrare gli ultimi ingressi. Una fila di cadetti è impilata davanti ad una scrivania, sulla quale spicca una targhetta con la "A" di apprendista.
Eh, già! È proprio la tipica aria che si respira il primo giorno d'Accademia e tu... beh, peccato che tu non sia qui per goderti tutto questo. Anzi, a dire la verità, non sei nemmeno sul pianeta!
QUARANTOTTO ORE PRIMA
Ti trovi su di un sasso in orbita attorno a una stella così insignificante che ti viene il serio dubbio che possa essere segnata sulle mappe stellari, ma per lo meno ha un astroporto, ed è già qualcosa.
Litighi con il terminale degli orari di volo mentre tenti di non pensare a come hai fatto a finire qui quando avresti dovuto essere da tutt'altra parte.
Un numero insensato di parsec ti separano da San Francisco, Sol III e dal tuo ingresso in Accademia e per riuscire a coprirli hai a disposizione soltanto 80 sequafu, unità di misura locale che corrisponde più o meno a 48 ore, unità di misura adottata in Accademia.
Il terminale continua a fare i capricci, lo colpisci ed immediatamente il monitor mostra tutti i voli in partenza e le relative coincidenze.
Un indigeno del luogo, seduto poco distante, scuote la testa e ti guarda come stupito che tu ci abbia messo così tanto per capire come trattare con queste apparecchiature, ma non hai tempo per prestargli attenzione, sei troppo occupato a decifrare la rete di informazioni che ti sta passando sotto gli occhi e tentare di delineare un arguto piano d'azione.
Se prendi la navetta che parte fra 20 minuti puoi coprire un terzo del percorso, ma poi non hai più la coincidenza a meno di non metterti a fare "l'astrostop". Se prendi quella che invece parte dall'hangar 13... no, quella meglio lasciarla perdere, è già molto se non esploderà durante il decollo. Se però decidi di prendere quella che parte dall'hangar 10... continui a cercare, ci sarà pure un modo per arrivare in tempo in Accademia, con qualsiasi mezzo a disposizione, fosse anche una mongolfiera astrale, ed hai tutte le intenzioni di trovarlo!
L'ALLOGGIO STREGATO
Un forte rumore ti desta all'improvviso, facendoti scattare a sedere e facendoti prendere la consueta capocciata dovuta ad una sporgenza del muro: con un sospiro di rassegnazione, ti chiedi a cosa mai ti può servire una sveglia se, immancabilmente ogni giorno alle 5:00 am, il ripristino alla piena potenza nelle condutture di energia fa un tale frastuono!
Inoltre, durante la notte, giureresti di aver sentito strane voci ultraterrene il cui pensiero ti turba ancora. Cerchi di accantonare la nozione, dando la colpa alle difficoltà di adattamento al nuovo ambiente...
Con orrore ripensi al viaggio allucinante che hai dovuto affrontare per raggiungere l'Accademia. Alla fine, per colpa delle indicazioni strampalate di un inserviente non sei nemmeno riuscito a sentire il discorso inaugurale del Rettore: un vero peccato, perché sembra che ci siano state grandi novità...
Comunque, alla fin fine, sei ufficialmente un cadetto della Flotta Stellare. Purtroppo, a causa del ritardo nella registrazione, ti è stato assegnato un alloggio ricavato da una specie di sottoscala seminterrato, mentre chi è arrivato prima di te si è preso gli alloggi migliori.
Dall'altra "branda" senti provenire un russare inquietante, quasi un gorgoglio. Peggio non poteva andarti: oltre ai rumori notturni, il tuo compagno di stanza sembra avere una serie di abitudini che ti fanno davvero impazzire. Tra il frastuono delle condutture di energia e quello emesso dal tuo compagno capisci che cercare di dormire è fuori questione: molto meglio alzarsi e fare un giro per gli edifici, in modo da imparare la loro ubicazione e funzione. Già arrivare in ritardo per la registrazione non ti ha messo in buona luce, ma tardare a lezione perché non trovi l'aula sarebbe il colmo; ammettiamolo, il tuo non è stato il migliore degli inizi, ma almeno è stato un inizio!
Rifletti su tutto questo mentre passeggi per il campus, ancora semivuoto a quell'ora del mattino. L'atmosfera è interrotta solo dall'insegna di un negozietto già aperto e ti avvicini per ammirare le vetrine. Venti minuti più tardi ne esci con in mano alcuni oggetti di gusto discutibile ed il portafoglio decisamente alleggerito... il proprietario, un ferengi di nome Romansk, ti saluta calorosamente, pregandoti di tornare quando vuoi: non sai perché, ma hai come la sensazione che ti abbia fregato!
Tornato al tuo alloggio, ti fermi davanti alla porta d'ingresso. Dall'interno provengono diverse voci: che il tuo compagno si stia intrattenendo con qualcuno?
Inizi a bussare, ma non ottieni risposta. Non puoi certo restare lì come un allocco ad aspettare: tra poco comincia la lezione e non puoi assolutamente fare tardi. Prendi una decisione: entri nell'alloggio, pronto nel caso a scusarti dell'intrusione, ma... sei completamente solo!
Nonostante questo le voci disincarnate continuano ad aleggiare nella stanza, e solo ora ti accorgi che sembrano identiche a quelle che hai sentito durante la notte. L'idea di trovarti in un alloggio stregato ti balena nella mente, ma ti riprendi subito: un cadetto non crede ai fantasmi!
Seguendo i suoni, ti rendi conto che provengono da dietro un armadio. Spostando delicatamente il mobile scopri una grata di aerazione: ora riesci a capire meglio le parole, e ti rendi conto con stupore che hai un collegamento diretto con quella che sembra essere una sala insegnanti!
Le voci appartengono a due istruttori che riconosci come il Comandante Vinsar e il Capitano Maxwell: la conversazione riguarda un test a sorpresa a cui vorrebbero sottoporre le matricole il giorno successivo.
L'occasione è eccezionalmente ghiotta: puoi fare un test strabiliante, riscattandoti per la pessima figura rimediata a causa del ritardo. In fondo, non hai certo chiesto tu di essere sistemato in quest'alloggio!
Ma se dovessero scoprirti? De Leone è stato chiaro su quello che pensa della gente scoperta ad origliare. D'altro canto, rifletti, se spiegassi la situazione sicuramente ti cambierebbero di alloggio, magari assegnandotene uno più comodo e con un compagno di stanza meno invadente...
Che fare? Chissà cosa farebbe uno dei tuoi idoli se fosse qui al tuo posto!
INFERNO DI DILITIO
Oggi sono successe due cose che non ti saresti mai aspettato: la prima riguarda una festività umana dedicata al romanticismo, mentre la seconda... beh, la seconda è stata decisamente meno piacevole.
Sono già passati diversi mesi dall'apertura dell'anno accademico e non si può dire che l'inizio sia stato privo di avvenimenti! Prima quella specie di alloggioripostiglio nel quale ti hanno relegato, in balia di un essere particolarmente fastidioso come compagno di stanza, poi la scoperta del collegamento diretto con la sala insegnanti, per non parlare dell'assurda paranoia dell'Ammiraglio De Leone sullo spiare le conversazioni altrui!
Comunque, alla fine quell'incubo è terminato: il tuo sgabuzzino, così come altri alloggi infidi, si sono rivelati una sistemazione provvisoria e ti è stato assegnato un alloggio nuovo di zecca: l'edificio in costruzione è stato infatti terminato a tempo di record, un completamento fortemente voluto dal Contrammiraglio Garf come saluto al Rettore D'Elena: durante il discorso di inizio anno infatti (quello che tu ti eri perso a causa di un inserviente sociopatico...), l'anziano andoriano ha manifestato l'intenzione di prendersi un anno sabbatico, lasciando la direzione dell'Accademia nelle mani del tellarite: se è vero solo la metà di quello che si dice su di lui, si prospettano tempi duri per i cadetti! Per quello stesso motivo, tutti gli istruttori avevano preparato dei compiti a sorpresa, per salutare degnamente il loro ex-rettore. Bel modo di festeggiare, ti trovi a pensare!
Dopo un inizio tanto burrascoso, non puoi che accogliere di buon grado la tua nuova routine: tra lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e gruppi di studio, il tempo per socializzare è davvero poco, ma riesci comunque a ritagliartene un po' per passare qualche serata con gli amici e per andare a qualche festa nei week-end...
Tutto sembra perfetto... forse anche troppo, non puoi fare a meno di pensare. Forse è per questo che ogni tanto non riesci a toglierti di dosso la sensazione che qualcosa di brutto stia per accadere... Ma no, non oggi: oggi tutto sta andando per il meglio. C'è stato un momento, in mensa, quando un cadetto dell'ultimo anno ha cercato di fare il prepotente con una matricola, una giovane andoriana di nome Pel, sostenendo che il posto al quale era seduta era riservato ai cadetti anziani, ma poi è intervenuta il Comandante Ailoura, la caitiana responsabile del corso di operazioni, a dare una bella strigliata al prepotente.
Infine hai saputo che l'ultima lezione del pomeriggio, il corso di sicurezza e strategia tenuto dal Tenente Comandante Sherman, un pazzo furioso a detta di tanti, è saltata, pare che il professore sia impegnato con un altro, l'Ingegner Vinsar, a preparare un'esercitazione esterna che si dovrebbe tenere tra qualche mese. È quindi con uno stato d'animo leggero che ti dirigi verso il laboratorio numero 3 per la lezione con il Capitano Stark. Passando per i corridoi senti alcuni tuoi compagni di corso parlare di come avrebbero festeggiato la serata di San Valentino... chissà che questo giorno non riservi anche per te qualche piacevole sorpresa!
Quando arrivi l'aula è già gremita, l'unico posto libero che trovi è proprio in prima fila, uno di quelli che nessuno vuole mai occupare: poco male, vorrà dire che per una volta starai attento a lezione! Ti guardi intorno per osservare il laboratorio, noti che sui vari scaffali ci sono dei contenitori con strane cose galleggianti ed animali, tra cui un embrione di targ, dei triboli ed anche un'arvicola, tutti conservati in una gelatina verde davvero ripugnante e non puoi fare a meno di notare come abbia un'aria piuttosto vissuta: potresti sbagliarti, ma le striature grigio-fumo sulle pareti disegnano delle sagome che potrebbero essere... cadetti?
Nel frattempo la lezione è già cominciata: Stark è intento a spiegare le proprietà dei cristalli di dilitio mentre un cadetto, la stessa andoriana che hai visto poco prima in mensa, gli fa da assistente durante l'esposizione. Ti pieghi per prendere i tuoi appunti e in quel momento senti un fragore assordante che ti lascia stordito per qualche secondo: quando ti rialzi vedi che l'aula è riempita da un fumo denso e acre che ti fa bruciare gli occhi e la gola. Con le orecchie che ti ronzano ancora per l'esplosione senti la voce sintetica del computer dare le istruzioni per l'evacuazione della stanza.
I passi e le grida dei cadetti riempiono l'aula. Seguendo le procedure tutti si stanno dirigendo fuori: stai per uscire anche tu quando una seconda esplosione fa crollare una trave davanti a te, ostruendo la porta. La via di scampo ti è preclusa, ma non tutto sembra perduto. La voce del computer ti indica infatti un'altra possibile uscita di emergenza: puoi metterti in salvo tramite la porta del deposito strumenti. Facendoti strada tra le macerie stai per guadagnare la salvezza quando ti accorgi che dietro la cattedra ci sono ancora i corpi di Stark e Pel, entrambi privi di conoscenza!
Devi salvarli, ma sono troppo pesanti per riuscire a trasportarli entrambi! Ti guardi attorno disperatamente in cerca di un aiuto, ma tutti gli altri cadetti hanno già abbandonato l'aula: hai pochi istanti per decidere cosa fare!
CONFLITTI NELLA DISCARICA
«...e questo è tutto per oggi. Potete andare.»
Il Capitano Maxwell scende con un saltello dalla cattedra sulla quale era seduta per la lezione e inizia a raccogliere i suoi appunti, mentre tu e gli altri cadetti vi preparate ad uscire dall'aula.
«Ah, un'ultima cosa: il Comandante Vinsar mi ha chiesto di ricordarvi che domani si terrà l'esercitazione di ingegneria astronavale: la navetta partirà dal piazzale principale alle ore 08.00. Vi raccomando di essere puntuali, a meno che non vogliate provare la sensazioni di stivali rinforzati klingon sulle vostre parti più tenere...»
Mentalmente prendi nota per domani di puntare la sveglia un quarto d'ora prima. Non si sa mai...
Il giorno dopo sei seduto nella navetta che vi sta portando, insieme a tutta la classe di ingegneria spaziale, al luogo dell'esercitazione. L'Accademia dispone di alcuni dei più moderni laboratori della Flotta Stellare, ma Vinsar è un convinto sostenitore del fatto che un ufficiale debba sapersela cavare con qualsiasi mezzo a disposizione. E così adesso la vostra navetta sta passando sopra un'insegna della Drake Inc. Jettison Scrap & Salvage Company, diretta verso la piazzola di atterraggio.
Quando scendete dalla navetta da trasporto, vi ritrovate in un paesaggio desolante e anche un po' inquietante: sembra uno di quei vecchi depositi di rottami a cielo aperto, con carcasse di veicoli accatastate le une sulle altre e montagne di pezzi di ricambio in vario stato di decomposizione. Con la coda dell'occhio noti un'arvicola spaventata che corre a rintanarsi da qualche parte.
Vinsar si dirige verso l'ufficio del guardiano. Ne esce un uomo di una certa età, non vecchio ma invecchiato, che si fa incontro all'istruttore klingon.
Ascoltando alcuni cadetti vicino a te scopri che si tratta di Harry Broderick: un tempo era uno dei migliori recuperatori di relitti spaziali, forse il migliore in assoluto.
Poi, proprio l'anno scorso era successo qualcosa durante un recupero nel quale erano coinvolti alcuni cadetti, e da allora non era stato più lo stesso.
Guardi l'uomo grigio e curvo che sta parlando con Vinsar e ti chiedi che cosa possa aver cambiato in quel modo un uomo che fino all'anno scorso rimorchiava incrociatori promelliani con i denti, quando era necessario. Ma del resto la gente cambia; in fondo, anche l'Ammiraglio De Leone, da tutti descritto come gioviale, solo poco tempo fa ti ha fatto una ramanzina quando ti ha sorpreso ad origliare una conversazione, neanche si fosse fissato con lo spionaggio!
Ti riscuoti dai tuoi pensieri solo quando Vinsar si rivolge a voi per spiegare l'esercitazione.
«Vi divideremo in squadre da cinque elementi. Ogni squadra dovrà costruire un congegno utilizzando unicamente ciò che troverete in questo deposito. Visto che oggi mi sento particolarmente generoso, il congegno che dovrete costruire sarà un transbabulatore quantico subspaziale. Spero per voi che lo conosciate tutti. Avrete a disposizione una serie di strumenti tecnici per assemblare il vostro congegno, ma nulla di più. Avete tempo fino al tramonto: per allora, il transbabulatore dovrà essere finito e funzionante. Chi riuscirà a completare il compito assegnato riceverà la sufficienza. Gli altri...»
Dall'espressione di Vinsar hai la sensazione che una votazione negativa possa non essere la cosa peggiore che possa capitare a quegli sfortunati...
In men che non si dica ti ritrovi in una squadra e ti presenti rapidamente agli altri componenti.
«Bene. Direi di darci da fare,» inizi. «Secondo me dovremmo cominciare con fare una ricerca sui componenti necessari per costruire il transbabulatore...»
«Un momento,» ti interrompe uno dei membri, un caitiano dal pelo arancione che si è presentato come Felix Viscas. «Chi ti dà il diritto di andare in giro a dare ordini?»
«Non sto dando ordini,» spieghi. «Mi sembra semplicemente la cosa migliore da fare.»
«Questo lo dici tu: io invece so benissimo quali sono i componenti del tranbabulatore e dove trovarli. Seguitemi,» finisce, incamminandosi tra i rottami.
Iniziamo bene, pensi. Se speravi questo fosse solo un incidente isolato, ti sbagliavi di grosso.
«Dove diavolo hai trovato quel discriminatore di fase? Non vedi che il giunto di potenza è bruciato? Puoi usarlo come fermacarte: non funzionerà mai.»
Per quanto ti secca ammetterlo, Viscas è davvero bravo. Il suo atteggiamento però sta mettendo a rischio la stabilità del gruppo: vedi già che alcuni dei tuoi compagni sono sul punto di scoppiare. A dire la verità, anche tu sei sul punto di scoppiare! Sai però che senza il suo aiuto difficilmente riuscireste a portare a termine il vostro lavoro. E di certo non puoi metterti a litigare con un compagno di squadra!
«E quello tu lo chiami un polarizzatore? Per il Grande Gomitolo, con che gente mi tocca lavorare!»
Ti porti una mano al volto, massaggiandoti la radice del naso: sarà una lunghissima giornata...
AL SERVIZIO SEGRETO DELL'AMMIRAGLIATO
AGENTE 00Z - GOLDEN GATE
«Maledetti!» gridi, il viso rivolto al cielo mentre tieni fra le braccia un manichino grondante sangue finto dal vago sentore di salsa yamok.
«Più pathos! Più pathos!» Una voce metallica, che scaturisce da un megafono stile "pezzo d'archeologia", ti guida. «Il tuo migliore amico è appena stato assassinato dall'OR.OS.CO.PO e tu vuoi fargliela pagare, capisci?»
Guardi il manichino con scetticismo, poi pensi all'Ammiraglio Garf e a De Leone: «Maaaleeeedeeeettiiii!»
«Buona questa!» L'esclamazione del regista è entusiastica, neanche avesse le lacrime agli occhi: «Sublime! Magnifico! Robin Wells fatti da parte, sta per sorgere una nuova star!»
Avevi scelto l'Accademia per viaggiare fra le stelle; cambio di programma: ora invece ne diventerai una.
«...e guarderai le astronavi sfrecciarti a fianco...» sta continuando il regista, ormai perso nelle sue visioni.
Tutto era cominciato quel martedì, tanto per cambiare.
Garf e De Leone ti avevano convocato d'urgenza nell'ufficio di quest'ultimo.
«Di norma non ci saremmo mai rivolti ad un cadetto» aveva esordito il primo, «ma la sua condotta durante l'esplosione del laboratorio ha dimostrato ampiamente quale sia la sua vera tempra! Per questo lei è qui, adesso. Quello che sta per sentire non dovrà uscire dalle pareti di questo ufficio, chiaro?»
Tutto chiarissimo, fino a qui, a parte l'insignificante dettaglio che non avevi la minima idea di dove volesse andare a parare. Al che De Leone ti aveva mostrato un articolo del mondo dello spettacolo: «Sarà ambientato all'Accademia della Flotta il nuovo film di Smithee!
Ritornano nelle olosale le gesta di Zero Zero Zeta...»
L'articolo era seguito a ruota da un annuncio di ricerca casting. Avevi letto la descrizione fisica dell'attore di cui avevano bisogno: fattezze, altezza, peso, corporatura... familiare in modo inquietante, avevi pensato, e difatti: «Smithee sta cercando un attore i cui requisiti corrispondono in pieno ai suoi, cadetto. Per questo l'abbiamo convocata qui, oggi, e per questo ci serve proprio lei» ti aveva confermato De Leone. «Vogliamo che si infiltri nel cast.»
Ecco, ora la palla passava a te, peccato non fosse ancora del tutto chiaro quale fosse il gioco, ma stavi decisamente iniziando ad intuirlo. Da mesi la sicurezza aveva scoperto che ci sarebbe stato un tentativo di infiltrazione in Accademia ma non si sapeva né chi, né come, né quando. Ora avevano scoperto il come e il quando: tramite la troupe del film di Smithee; restava da scoprire il chi. Quello che stavano progettando De Leone e Garf era una trappola... ma gli serviva il tuo aiuto.
Dunque eccoti qui, oggi, ed ecco spiegata la particolare paranoia dimostrata da De Leone negli ultimi mesi!
Ti aggiri sui set della nuova frontiera degli olofilm: storie con attori veri. Dopo il boom dell'olografia e dei suoi protagonisti virtuali, sembra che questo vecchio filone stia tornando di gran moda.
Durante una delle innumerevoli pause raktajino tra una ripresa e l'altra ti fermi un attimo a riflettere su tutto quello che hai avuto modo di osservare negli ultimi giorni. La scena che ti si para davanti non è diversa da quelle viste finora.
Alan Smithee cammina da un capo all'altro del set decantando scene e dialoghi che gli vengono in mente sul momento, ed un ometto che sembra rispondere al solo nome di Assistente scuote la testa con aria rassegnata e paterna mentre si sforza di stare al passo.
Akun Rass, che dovrà interpretare la parte di "Genio del Male" è sprofondato in una poltrona in finta pelle di targ e sta tentando di entrare nel personaggio accarezzando un'arvicola albina a pelo lungo.
Julee Emmen, il "capo dei servizi segreti" sta flirtando con Lassi Thorsen, l'interprete di Cu, l'inventore dei sorprendenti marchingegni usati dal protagonista per togliersi dai guai.
Britney e Pablo stanno facendo ginnastica. Il loro mero ruolo di bombe sexy non prevede la conoscenza del copione, bensì un fisico perfetto.
Una coppia di tecnici sta discutendo su che tipo di effetti speciali inserire per la scena clou dell'inseguimento finale sul Golden Gate, il mitico ponte di San Francisco e star annunciata dell'olofilm (nonché miglior attore).
Ormai ci sei dentro fino al collo, sia nello spionaggio reale che in quello di finzione.
State girando un prequel, altro filone tornato di gran moda negli ultimi tempi. Dopo il provino fatto con Smithee, il regista ti ha affidato niente meno che la parte della spia più famosa degli olofilm di serie B, ossia: 00Z.
Il film ne svela gli esordi, racconta di come l'ORganizzazione OScuri COnfratelli POtenziati, ultimo residuo delle guerre eugenetiche, ne uccida il compagno di stanza all'Accademia nonché migliore amico, e di come per questo il futuro 00Z decida di arruolarsi nei servizi segreti per combattere e punire i colpevoli.
Annuisci con condiscendenza a Smithee che ti spiega per l'ennesima volta la trama per farti entrare appieno nel personaggio e... sarà per il troppo raktajino, o per la quantità di concentrazione che stai dedicando a questa missione, o per le chiacchiere stordenti del regista... ma il fatto è che all'improvviso hai un'illuminazione.
Ma certo! Come hai fatto a non notarlo prima? Ecco chi è la spia, ed ecco come farà a rubare le informazioni che sta cercando sotto al naso di tutti senza che nessuno se ne accorga!
È venuto il momento di agire...