Round Terzo Ciclo

QUARTO ANNO




Round XVI (parte 2 di 2)

TUTTI GLI UOMINI DEL RETTORE

L'ASTRONAVE PIÙ PAZZA DELL'ACADEMY

ACCADEMIA DELLA FLOTTA STELLARE - TRE GIORNI FA
«Buongiorno cadetti! Qui Radio Academy, è il vostro DJ preferito che vi parla e voi sapete di cosa, vero? Ma del licenziamento del Rettore Garf! Oggi è arrivato il sostituto e sembra che un certo cadetto sia già stato convocato nel suo ufficio...»

Con gesto iroso spegni la radio, ormai DJ Academy non fa che parlare di te e dell'accaduto, sei riuscito a mettere in secondo piano anche l'imminente proclamazione dei migliori cinque cadetti che andranno a fare lo stage nello spazio. Tu, per via della tua media accademica, non avevi possibilità, ma anche se ne avessi avute te le saresti mangiate con quello che hai fatto. Sei riuscito in un'impresa incredibile: hai fatto licenziare un membro del corpo insegnanti e non uno qualsiasi, bensì il Rettore!

Stai camminando nel viale del parco dell'accademia, diretto all'edificio principale e noti gli sguardi feroci che ti rivolgono gli insegnanti, che Garf fosse stato in torto o meno a loro non importa, non tollerano che un semplice cadetto abbia interferito; mentre gli altri cadetti, che in segreto ti idolatrano, fanno finta di non vederti e nessuno osa avvicinarti o parlarti. A colazione è stato un vero supplizio, occupavi un intero tavolo da solo... se l'intero anno si presenta così, la vedi dura riuscire a finire l'accademia senza che la tua salute mentale ne risenta; almeno, prima, era solo quella fisica ad essere in perenne pericolo!
Passando vicino al negozio di Romansk noti che ha aggiunto un cartello alla sua vetrina ed il suo contenuto non ti fa piacere: ti intima di non entrare nel suo negozio. Assurdo! Un ferengi che rinuncia ad un eventuale profitto! La situazione è proprio nera.
Il tuo umore diventa sempre più cupo ad ogni passo che ti avvicina alla meta, anche perché quello che ti aspetta non si presenta granché piacevole: quella mattina sei stato convocato nell'ufficio del Rettore, pare che il sostituto di Garf sia già arrivato - non hanno perso tempo a cercarne uno nuovo - e che, come prima cosa, abbia deciso di parlare con te!
Ma perché ti cacci sempre nei guai?!

Appena arrivi noti che il segretario personale del Rettore è nuovamente il tenente JG Marok.
«Ah, finalmente è arrivato cadetto. Forza entri e non faccia spettare ulteriormente il Rettore.»
Entri nell'ufficio con titubanza, non sai cosa aspettarti e noti che la stanza è in penombra, questo ti fa sembrare la scrivania ancora più grande di quello che in realtà è, inoltre non c'è nessuno seduto dietro. Dov'è il Rettore?
«Benvenuto cadetto, posso offrirLe qualcosa?» ti chiede una voce bassa dietro di te.
Ti volti di soprassalto e noti che dall'ombra è uscito un andoriano, non tanto alto di statura e di una certa età. Il nuovo Rettore non è altri che l'ammiraglio Alenia D'Elena, il rettore che aveva preceduto Garf, e ti sta guardando con un sorriso sulle labbra.
«Si sieda cadetto, ha l'aria di aver visto un fantasma. Credo che lei meriti una spiegazione.»
Il discorso del Rettore ti lascia sconcertato, mai ti saresti aspettato che il mancato rientro di D'Elena dal suo anno sabbatico fosse, in realtà, colpa di Garf che glielo impediva in mille modi diversi per potersi tenere stretto il potere che aveva conquistato in Accademia.
Il discorso del Rettore è lungo e particolareggiato, troppo lungo e la tua attenzione viene meno, almeno fino al momento in cui ti congeda, ma quando sei sulla porta, pronto ad uscire, ti blocca con una frase alquanto sibillina:
«So bene come ricompensarti, mio giovane cadetto. Lo so proprio.»
Questo significa che il "nuovo" Rettore non ce l'ha con te, anzi ti è debitore! Forse l'anno non sarà poi tanto male... almeno speri.

Uscito dall'edificio inizi a fare una passeggiata nel parco, ai bisogno di rimanere un po' da solo per chiarirti le idee e prosegui fino a quando non noti che hai solo cinque minuti per arrivare all'Aula Magna, dove si terrà la proclamazione ufficiale dei migliori cadetti che partiranno per lo stage.
Quando arrivi la cerimonia è già iniziata e vedi che Beatrix è tra i prescelti, non c'è da stupirsi, in fondo è la migliore in tutto, beh, tranne che per il carattere.
Tutto sembra filare per il meglio, almeno fino a quando, verso la fine del discorso il Rettore D'Elena decide di stupire tutti con un colpo di scena:
«...ma non saranno solo questi cinque cadetti a partecipare allo stage, ce n'è un sesto...»
Non riesci a credere alle tue orecchie, sei stato inserito nella rosa dei candidati per lo stage e non grazie alla tua eccelsa media, ma per "meriti" e le sorprese non sono finite, perché a differenza degli altri selezionati, non andrai da solo su un'astronave, ma sarai accompagnato da Beatrix che dovrà farti da tutor. Ora non sono solo gli insegnanti ad odiarti, ma anche gli altri cadetti, in particolare Beatrix che ti ha già comunicato, sibilandotelo in un orecchio, che lei non è una babysitter e che si impegnerà a rende il resto della tua vita un inferno.
Peggio di così non ti poteva andare e, secondo D'Elena, questa era la tua ricompensa.

Sei nel tuo alloggio a preparare i bagagli, il tuo umore è ormai sotto le scarpe, neanche i tuoi amici Pel e Viscas ti rivolgono più la parola, mentre Radio Academy ti sta decisamente distruggendo con uno speciale dietro l'altro. Grazie al DJ tutta la tua vita accademica è già stata urlata ai quattro venti ed ora è sbandierata anche quella privata.
Di male in peggio!
Almeno è quello che pensi prima che ti arrivi una comunicazione da Vinsar.
Il professore ha deciso di approfittare dell'occasione di dover accompagnare i prescelti alle loro destinazioni per fare una nuova esercitazione sul campo, questa volta sull'astronave d'addestramento Striker. Dovrai passare un'intera settimana in viaggio tra le stelle, con i tuoi compagni, che non vedono l'ora di fartela pagare in qualsiasi modo, e con la compagnia dei professori Vinsar, Sherman e Gozar: è proprio vero che al peggio non c'è mai fine...

ASTRONAVE STRIKER - OGGI
«Nervoso?» ti chiede l'infermiera, visto che il dottore è momentaneamente occupato, mentre ti sta medicando un'escoriazione che ti sei procurato grazie ai tuoi cari compagni di viaggio.
«Ah! È la prima volta...» continua la boliana quando le annuisci di sì in risposta.
«No, mi capita spesso di essere nervoso» la interrompi tu, cercando di metterla sul ridere.
«C'è qualcosa che non va?» ti chiede con espressione preoccupata.
«Oh, sì! Va tutto terribilmente da schifo!»
È solo il secondo giorno di viaggio e già sei finito in infermeria, sembra che tutti i cadetti si siano messi d'accordo per complicarti la vita. Quella mattina ti sei svegliato di soprassalto perché il tuo compagno di stanza ti ha gettato addosso, "accidentalmente" s'intende, un bicchiere d'acqua; in sala mensa c'era il tuo piatto preferito, focaccine al brandy sauriano, cosa assai strana visto che i replicatori hanno problemi a riprodurle e non fanno parte del menu standard dell'Accademia, comunque tu non sei riuscito a mangiarne neanche una, perché mentre andavi al tavolo con il vassoio ti hanno fatto lo sgambetto e sei finito per terra insieme alle tue adorate focaccine, quando sei andato a prenderne delle altre hai scoperto che erano terminate, praticamente sei l'unico a non averne mangiate. Infine, come ciliegina sulla torta, mentre camminavi in uno dei corridoi un energumeno enorme ti ha dato una spallata talmente forte da farti finire contro una paratia ed è questo il motivo per cui ti ritrovi lì in infermeria.
Forse l'idea del Rettore non è stata tanto male, stare quasi un anno lontano dai guai che ti sei creato in Accademia, in questo momento, ti sembra una benedizione.

Mentre esci dall'infermeria noti che un gruppo di cadetti, abbastanza folto, ne entra e non sembrano messi bene.
Stai tornando al tuo alloggio quando noti qualcosa che non va, i corridoi sono quasi completamente deserti. Ti dirigi verso i ponti superiori, temendo che sia stata indetta una riunione a tua insaputa, ma anche quelli sono deserti. Corri in ingegneria e scopri che anche lì non c'è nessuno, tranne un paio di cadetti semisvenuti per terra che si tengono la pancia.
Li porti in infermeria e scopri che quasi tutto l'equipaggio è fuori combattimento per avvelenamento alimentare, gli unici che sembrano stare bene sei tu, l'infermiera, Pel ed un paio di attendenti, ma anche loro stanno iniziando a mostrare i primi sintomi del malore. Sembra che il non aver mangiato quelle focaccine si sia rivelato un vantaggio, in fondo.
Sei un po' preoccupato, pilotare un'intera astronave praticamente da soli non è cosa facile, per fortuna c'è il computer ad aiutare... almeno è quello che pensi prima di scoprire che il computer è fuori uso, uno degli ingegneri ci stava lavorando prima di stare male e probabilmente ha fatto dei casini, infatti la nave si sta dirigendo verso l'interno di una stella e questo è male, molto male.
Contatti la Flotta per scoprire che l'astronave più vicina è troppo lontana per aiutarti. L'unica cosa che possono fare, è mettere a tua disposizione due esperti che ti possano consigliare su cosa puoi fare: il generale Buck Murdock e l'ingegner Kramer.
«OK, l'importante nel panico, è non farsi prendere dal panico» ti ripeti come un mantra, ma cosa puoi fare tu, da solo?

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Round XVII

RICETTA PER UNA CATASTROFE

Bip bip bip.

Sei giunto da pochi giorni sull'astronave della tua nuova destinazione e ti è già arrivato un messaggio dai tuoi amici Pel e Viscas - per fortuna hai fatto la pace con loro... probabilmente l'averli salvati da una catastrofe è stato determinante - ti hanno spedito l'ultima copia della Gazzetta dell'Academy.
Ti aspettavi elogi ed acclamazioni, almeno la buona creanza di mettere una riga di merito, in fondo hai salvato la Striker dalla distruzione salvando l'intero equipaggio, invece ti si mette nuovamente in cattiva luce, insinuando che tu c'entri con l'intossicazione, visto che tutti sanno che le focaccine incriminate, comparse misteriosamente nel menù, sono le tue preferite.
Questa è un'ulteriore dimostrazione che il rimanere in Accademia sarebbe stata una tortura, a parte tutto mai ti saresti aspettato un'assegnazione di tanto prestigio; il tuo stage si presenta entusiasmante e non vedi l'ora d'iniziare, un solo pensiero ti attraversa la mente:
«Grazie D'Elena, lei è un grande!»
Oramai hai perso interesse a leggere i vari articoli del giornale, visto che sembrano convergere tutti sullo stesso argomento, così decidi di rilassarti leggendo l'oroscopo:

"...i nati sotto questo segno avranno una settimana d'inferno. State attenti ai viaggi con piccole astronavi, invece, se vi trovate su un pianeta, le condizioni atmosferiche vi saranno avverse. Attenti agli incontri improvvisi e state lontani dai cibi e dalle piante che non conoscete, oltre che dal fango..."

È senz'altro pessimo, ma per fortuna tu non ci credi, e, dettaglio non trascurabile, l'astronave su cui ti trovi è tutto fuorché piccola e non è in prevista nessuna visita a pianeti, quindi anche il resto è altamente improbabile.
Il tuo sguardo cade su un trafiletto del giornale che parla del mega-veglione di carnevale che si terrà in Accademia, ti dispiace perderlo, sull'astronave si terrà una semplice festa al Bar di Prora questa sera stessa, ma sarà comunque un'esperienza interessante, potrai farti nuove amicizie e non vedi l'ora di parteciparvi: hai già delle stelle filanti in tasca!
Improvvisamente entra nell'alloggio Beatrix, portando una ventata del suo insopportabile profumo al brandy sauriano, che ti guarda storto, come è ormai solita fare.
«Cosa ci fai ancora qui? Dovresti essere a rapporto dal tuo superiore per l'assegnazione del tuo incarico!»
Guardi l'orologio e vedi che manca ancora un po' all'ora dell'appuntamento, ma non ribatti, ormai hai capito che Beatrix è una fanatica dell'arrivare in anticipo e pretende che tu faccia lo stesso, se poi si tiene conto che deve supervisionarti, capisci di aver trovato l'unico neo di tutta la situazione, ma hai deciso di fare buon viso a cattivo gioco, così raduni la tua roba, ti scordi il carnevale e ti avvii all'appuntamento.
Sei fortunato, alla faccia dell'oroscopo negativo, il tuo superiore, che è un ufficiale famoso nella Federazione, ti elogia per la solerzia e decide che come incarico sarai il suo assistente personale.

5 MINUTI DOPO
Accidenti, c'è già una situazione d'emergenza! Sei arrivato da poco e ti ritrovi in mezzo ai guai. Il pianeta Core sta affrontando un terribile disastro naturale e la tua è l'astronave più vicina per prestare soccorso.
Sul pianeta c'è bisogno di tutto l'aiuto possibile, quindi non sbarcheranno solo le squadre della sicurezza e quelle mediche, ma tutte le sezioni e tu, che sei l'assistente personale del tuo capo, sei tra i prescelti a scendere fra i primi. Non sai se esserne elettrizzato o terrorizzato, visto che il problema maggiore è l'attività elettromagnetica presente nell'aria, che impedisce l'uso del teletrasporto e dei sensori a lungo raggio, l'unico modo per arrivare sul pianeta è con una navetta.

10 MINUTI DOPO
Tempeste ioniche? Navette? Pianeta? Perché tutto questo ti sembra familiare? Ma tu non credi negli oroscopi ed è quello che continui a ripeterti mentre la navetta è sballottata in mezzo all'atmosfera del pianeta, con visibilità zero ed enormi fulmini che squarciano il cielo tutt'intorno.
Improvvisamente la tua consolle esplode, forse un fulmine ha colpito lo scafo, ma non ne sei sicuro, per tua fortuna in quel momento c'era seduto il pilota, ma sfortunatamente perde conoscenza. Grande Giove! Ti ritrovi a pilotare da solo e lo devi fare alla cieca.

20 MINUTI DOPO
Dopo una lunga serie di manovre pazzesche, riesci ad eseguire un atterraggio d'emergenza; peccato che sia in una delle zone più impervie, le comunicazioni sono saltate ed il pilota sembra in condizioni critiche.
Sei solo, in mezzo al niente e su un pianeta che sembra prossimo ad esplodere, vista la forza con cui si è scatenata la natura; il tuo phaser ed il tricorder sono andati distrutti nell'esplosione, in tasca hai solo le stelle filanti che avevi preparato per il party e che, ovviamente, perderai.
«Cos'altro può succedermi?» gridi al cielo.
Un rumore proveniente da dietro ti fa sussultare, improvvisamente ti compare davanti la creatura più spaventosa che tu abbia mai visto.
«Cos'hai combinato stavolta?» ti urla una spettinata, affumicata ed inviperita Beatrix.
Ti eri proprio scordato che c'era anche lei a bordo.
«Ecco cosa» dici con fare sconsolato, forse era meglio se davi retta all'oroscopo.

28 MINUTI DOPO...
Ed ora come te la cavi? In fondo sei solo un cadetto!

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Round XVIII

BOLLE DI SAPONE

Martedì! Ti svegli e ti rendi conto che oggi è martedì.
Un brivido freddo ti corre giù per la schiena; stranamente tutti i martedì succede qualcosa d'imprevisto. Tu non sei superstizioso, almeno non lo eri prima d'iniziare l'Accademia, ora ne sei altamente propenso e dall'avventura disastrosa che hai avuto la settimana prima su quel pianeta, hai iniziato a leggere tutti i giorni il tuo oroscopo, ma per fortuna non si è più avverato nulla.
Stai finendo di vestirti quando arriva Beatrix. Come tutte le mattine si fionda nel tuo alloggio senza aspettare che tu l'inviti ad entrare, cosa che a volte hai trovato imbarazzante, come quando eri appena uscito dalla doccia, ma sembra che niente la turbi e, comunque, ti considera poco più di un bambino capriccioso o d'un pezzo d'arredamento, non importa cosa tu faccia o dica. In ogni caso quella routine inizia a piacerti, almeno è un punto fisso su cui puoi contare.
«Ehi, ma ti devi ancora vestire? È mai possibile che tu non riesca proprio a svegliarti con un po' d'anticipo?»
La sua solita frase sferzante, ora dovrebbe metterti al corrente sulle novità. Secondo te dovrebbe fare carriera nei servizi segreti, nulla le sfugge e sa sempre tutto quello che succede, a volte anche prima che accada e la cosa ti inquieta.
«Ad ogni modo hai presente lo STIC?»
«STIC? No, cos'è?»
«Sei sempre il solito. STIC è l'acronimo per indicare l'associazione "Starfleet Technology Intelligence Command".»
«Ah. Ed allora?»
«Allora?! Ma non sai proprio niente tu! Ogni hanno organizzano un mega convegno, con conferenze, dibattiti, tavole rotonde ed un sacco di altre cose, oltre ad ospiti di una certa importanza a cui si potrà fare domande e che racconteranno aneddoti, avventure e chissà cos'altro. Non è magnifico?»
Detta in parole povere quel genere di cose che mandano Beatrix in estasi e fanno addormentare te.
«OK! Ma non riesco ancora a capire come la cosa mi debba interessare.»
«Siamo stati scelti! O meglio, quest'astronave è stata scelta. Fantastico, vero?»
«Scelta? Scelta per cosa?» già t'immagini a dover scarrozzare qualche alto dignitario su e giù per l'universo per portarlo al convegno, soddisfacendo ogni suo più piccolo capriccio.
«Ma per ospitare il convegno!»
No, è molto peggio di quello che pensavi. Anche questo martedì non si smentisce ed è ancora all'inizio.
«Sì, veramente fantastico» riesci a dire con voce sconsolata, mentre dentro di te pensi: «Cos'altro può succedere?»

«OK, gente! -grida il primo ufficiale- I primi due giorni rimarremo in orbita intorno a Bellarius XXIII in modo da far arrivare a bordo tutti i congressisti, poi ci dirigeremo verso la Grande Piuma di Agosoria, per osservare la scarica d'energia rilasciata da una protostella, fenomeno che avviene solo una volta ogni undici anni e che sarà il clou dell'evento, quindi voglio che tutto sia perfetto. Ci siamo capiti?»
«Sì, signore!» senti gridare come un sol uomo.
È stata indetta una riunione straordinaria per l'assegnazione dei compiti, tu ti immaginavi qualcosa simile alla tua esperienza in Accademia: riunione in Aula Magna, con i soliti sproloqui del Rettore o di qualche istruttore che osannano la magnificenza dell'Academy, dove uno può anche non stare attento e poi, mentre si esce, ti viene consegnato un Padd con le istruzioni specifiche, ma qui è diverso.
Siete tutti allineati in fila, sull'attenti, mentre il Primo Ufficiale in persona spiega sinteticamente la situazione, guardandovi direttamente negli occhi... non ti è assolutamente possibile distrarti senza che nessuno se ne accorga. Ti guardi intorno e vedi che la maggior parte degli altri sono elettrizzati all'idea del congresso, solo una piccola parte, te compreso, hanno l'aria d'essere stati condannati a morte.
«Non siete nuovi a questo genere di cose - continua l'ufficiale - tutti voi sapete cosa fare, quindi potete andare.»
Mentre stai per uscire vieni fermato insieme a Beatrix.
«Voi due cadetti fermatevi. Voglio spiegarvi i vostri compiti in maniera più dettagliata.»

Perché?! Perché proprio a te dovevano dare un compito così ingrato?!
Beatrix è stata destinata come valletta al presentatore ed intrattenitore del convegno, un certo Nikos V'ianell. Mentre tu devi fare praticamente da schiavetto ad uno degli ospiti, ovviamente quello più pretenzioso e che crea più problemi in assoluto.
Mentre pensi a tutto questo, torni nel tuo alloggio a cambiarti: per ricevere l'ospite devi indossare l'alta uniforme. Appena entrato noti che qualcosa non va, il tuo epocale disordine non è più così epocale, qualcuno ha dato una leggera sistemata... ma perché?
Ora, però, non hai tempo per pensare a questo,devi indossare più velocemente possibile la divisa di gala, ma qualcosa non va. L'uniforme è macchiata!
«Beatrix!» sibili con rabbia, ma appena formulato il pensiero lo escludi, non ne avrebbe avuto il tempo.
Allora chi altri ce l'ha con te?
Mentre pensi a questo giunge una comunicazione, ti devi presentare subito nella sala del teletrasporto, l'ospite sta per arrivare e tu non sei pronto a riceverlo!

Cos'altro può andare storto?

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Round XIX

LE FOLLI NOTTI DEL CADETTO

Bip bip bip

Un rumore fastidioso ti desta dal tuo sonno, ma non hai ancora voglia di alzarti, hai finalmente un po' di tranquillità, cosa assai rara negli ultimi tempi.
Sembra che l'intero universo stia complottando contro di te, beh, se non proprio tutto almeno in parte, perché sei sicuro che qualcuno lo stia facendo, altrimenti non avrebbero senso tutti i guai in cui ti sei trovato coinvolto ultimamente: tutti i problemi avuti durante il convegno, dove hai temuto di essere cacciato dalla Flotta per un grave incidente diplomatico, senza poi contare il cibo avariato che mette KO un'intera astronave, computer che impazziscono, macchinari che si guastano senza un motivo apparente, esplosioni improvvise e chi più ne ha più ne metta. Ormai ti sei convinto che qualcuno stia attentando alla tua vita.
Con un vago senso di nausea cerchi di aprire gli occhi, ma l'impresa ti sembra ardua, hai le palpebre pesantissime ed una incredibile stanchezza addosso. Forse dovevi andare a letto prima ieri sera... almeno credi, fai fatica a ricordare cos'è successo.
Però ti ricordi anche troppo bene di aver cercato di parlare dei tuoi sospetti con il tuo superiore, ma hai ottenuto solo una scrollata di spalle ed un rimprovero:
«Se spera, in questo modo, di ottenere un permesso, o un trattamento più leggero, ha fatto male i suoi conti, cadetto. Ora sparisca dalla mia vista e torni solo quando ha concluso le sue mansioni.»
Così sei andato a parlarne direttamente con il capitano e la cosa non si è rivelata una buona idea. Fortunatamente non ha pensato che tu cercassi di marcar visita, ma, sfortunatamente, non ha nemmeno creduto alla tua teoria. No, quello a cui ha pensato è che stavi crollando per il troppo stress così sei stato sollevato dagli incarichi operativi, ora devi vedertela solo con la burocrazia (come se non fosse più stressante di qualsiasi combattimento) e con incombenze di poco conto, oltre a doverti recare tutti i giorni dal consigliere di bordo per delle sedute terapeutiche dove ti tocca parlare della tua infanzia e delle tue esperienze in Accademia.
Maledetto sonno! Proprio non riesci ad aprire gli occhi e così decidi di raggomitolarti sotto le coperte e cercare di schiarirti le idee.
Ripensi al giorno prima ed all'incarico che ti è stato assegnato: leggere, smistare ed archiviare diverse centinaia, se non migliaia, di pratiche burocratiche, si può proprio dire che sei immerso in una delle incombenze più noiose dell'Universo.
Improvvisamente ti ricordi una cosa importante: ti sei accorto che qualcosa non quadra in alcune pratiche. Hai riletto tutti i documenti più volte ed alla fine ti sei convinto che qualcuno sta macchinando, nell'ombra, ai danni della Federazione. Purtroppo al momento nessuno ti vuole ascoltare, ma ormai sei sicuro di quello che dici, sono troppe le coincidenze.
Ti rendi conto che forse c'è qualcuno con cui dirlo, qualcuno che è costretto ad ascoltarti: il consigliere di bordo. Ormai hai deciso, appena riesci ad alzarti anticipi la tua seduta quotidiana con il consigliere per parlargliene, forse lui ti potrà aiutare a smascherare la cospirazione che è in corso.

Bip bip bip

Ancora quel rumore fastidioso. Hai deciso di aprire gli occhi per vedere da dove proviene quando, inaspettatamente, alcune immagini ti appaiono, come flash improvvisi, nella mente, ma non hanno alcun senso: il consigliere che scuote la testa rassegnato e scrive qualcosa sul suo PADD, Beatrix che ti scaglia addosso un cuscino, il tuo superiore bagnato fradicio che urla il tuo nome, il capitano che ordina l'evacuazione della nave ed infine di nuovo Beatrix, ma questa volta che ti chiede aiuto. Forse sono il ricordo di un sogno, perché sei sicuro che tutto quello non è mai successo... oppure no?
«Cadetto, come si sente adesso?»
A quelle parole, appena sussurrate al tuo fianco, spalanchi gli occhi e fissi con sgomento il medico di bordo. In un primo momento ti chiedi che cosa ci faccia nel tuo alloggio, ma poi ti rendi conto che sei tu ad essere disteso su un lettino in infermeria e che il fastidioso rumore deriva dai macchinari che controllano i tuoi parametri vitali.
«Cos'è successo? Perché mi trovo qui?»
«Mm... qual è l'ultima cosa che ricorda?» chiede il medico con un po' di titubanza.
«Beh, ero immerso in quel noiosissimo lavoro burocratico assegnatomi e poi... poi... sono andato a dormire, almeno credo.»
«Ma quello è successo dieci giorni fa!» urla con sgomento il medico.
Dieci giorni? Hai un buco nella memoria di dieci giorni?
Vedi che c'è anche il capitano e che sta parlando col dottore, guardandoti con espressione sconsolata.
«Come sta? Può rispondere a qualche domanda?»
«Per il momento non ne è in grado. Sembra che abbia un amnesia, credo che sia di tipo traumatico.»
«Con quello che è successo ci credo ’Äìun sorriso di commiserazione compare sulle sue labbra... o almeno così ti sembra’Äì e forse è meglio se la memoria non gli torna; per fortuna lo stage è quasi terminato e dovrà tornare in Accademia per gli esami. Mi chiami subito se ci sono delle novità.»
Inaspettatamente affiorano altri ricordi: un intenso odore, simile a quello del brandy sauriano, ma molto più forte e dolciastro e la voce del consigliere che dichiara perentoriamente: «Paranoia. È affetto da paranoia, ma non riesco ad individuarne la causa.»
Cosa diavolo è successo negli ultimi dieci giorni?

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Round XX (parte 1 di 2)

IL CADETTO DEL DOMANI

ACCADRÀ IERI

«Un nuovo giorno, una nuova avventura... un nuovo guaio» è quello che pensi mentre sei costretto a scivolare nell'ombra per non farti notare e, per fortuna, durante un allarme rosso nessuno fa caso a nessuno. Alzi lo sguardo e vedi una stella avvicinarsi sempre di più ed anche se sai che tutto si risolverà, non riesci ad evitare che un rivolo di sudore freddo ti corra lungo la schiena; mai ti saresti aspettato di finire nuovamente in quella situazione, ma il destino ha deciso diversamente ed ora sei lì, a lottare contro il tempo.
Durante l'ultimo periodo te ne sono proprio capitate di tutti i colori, beh, più del solito, se ne sono accorti anche i membri dell'equipaggio, per questo nessuno si è stupito quando hai iniziato a gridare che c'era un complotto ai tuoi danni in corso, però i loro sguardi di accondiscendenza proprio non li sopportavi. Ringrazi il cielo che il tuo stage nello spazio sia ormai terminato, soprattutto visti i tuoi frequenti soggiorni nell'infermeria dell'astronave.
Fortunatamente l'Accademia è agli sgoccioli, devi solo superare quest'ultima avventura, così potrai finalmente diventare un anonimo e normale guardiamarina. Non avresti mai pensato di agognare la normalità e la tranquilla routine quotidiana, anche se speri che non duri per sempre, solo uno o due anni, il tempo per riprenderti da tutte le tue disavventure e riposarti un po', dopo potrai pensare alla carriera.
«Ho scelto il giorno sbagliato per smettere di fumare!»
Quella frase improvvisa ti fa sussultare facendoti quasi scoprire, cosa assolutamente negativa visto che nel gruppo davanti a te tu ci sei già. Ancora non riesci a credere di esser finito nuovamente sulla Striker, in mezzo alla quasi-catastrofe avvenuta mesi addietro, mentre ti stavi recando alla destinazione del tuo stage.
Quando fai per allontanarti inciampi in una cassa contenente delle vecchie bottiglie di brandy sauriano abbandonate da chissà chi, forse dall'avelenatore di focaccine, e la cosa non t'interesserebbe se non fosse che in alcune doveva esserci ancora del liquore ed adesso puzzi peggio di una distilleria e rischi non solo di essere scoperto, ma anche accusato di essere tu il sabotatore.
Con un sospiro di rassegnazione pensi a come sei finito in questa assurda situazione e come puoi uscirne incolume.

DIVERSE ORE PRIMA
Finalmente sei rientrato dallo stage nello spazio, le lezioni sono terminate ed è iniziato il periodo più paventato, quello con gli esami finali del quarto anno, con il temutissimo test della Kobayashi Maru.
Questa mattina la tua sveglia ha deciso di non suonare, così sei in ritardo per l'esame di Stark. Mentre ti dirigi verso l'edificio dove si trovano i laboratori, ti accorgi che non c'è nessuno in giro e pensi che sarai l'ultimo ad entrare in classe, un bel modo per non farsi notare, pensi con ironia.
Mentre passi davanti alla redazione della Voce dell'Academy noti che qualcuno ha imbrattato il muro con una scritta: "Stai attento a dove vai, soprattutto alla testa. Sì, dico proprio a te!"
Già ti immagini gli improperi che lancerà il signor Mola, il tuttofare, quando se ne accorgerà e sarà costretto a ripulire. Probabilmente qualche matricola si troverà nei guai per quello, l'ultima volta Vinsar, Shermann e Gozar si sono uniti per trovare il colpevole ed è stata una vera e propria caccia all'uomo. Ti vengono ancora i brividi a pensarci.
Immerso nei tuoi pensieri non fai attenzione a quello che ti circonda, finché qualcuno non ti dà una spinta buttandoti a terra. Subito dopo senti un gran frastuono e ti trovi immerso in una nuvola di polvere.
«Ma porc... a cosa diavolo stavi pensando? Non hai letto il messaggio?»
Il rimprovero viene da una sagoma nera che si staglia davanti a te nella nube, ma per colpa della polvere non riesci a distinguerne i lineamenti, comunque la sua voce ti suona vagamente familiare. Ti aiuta a rialzarti, continuando a borbottare frasi senza senso su di te, il tempo ed i pericoli.
Finalmente la nuvola si dissipa e la visibilità torna normale, permettendoti di vedere chiaramente l'accaduto: una cassa enorme è precipitata nel punto in cui ti trovavi tu un attimo prima. Una situazione degna di Cartoonia, ma di tipo letale, se non fosse stato per il tuo salvatore.
Ti volti verso quell'individuo, con la mano protesa in segno d'amicizia, pronto a ringraziarlo, quando le parole ti muoiono in bocca. Davanti a te altri non c'è che... te stesso!
Un'altra versione di qualche universo parallelo? No, noti con sgomento, che chiunque sia è decisamente più vecchio di oltre una decina d'anni, se non più.
«Esatto. Io sono te tra una ventina di anni.»
A quel punto il tuo io del futuro inizia a raccontarti una storia incredibile, dove tutti gli avvenimenti dell'ultimo periodo iniziano ad avere un senso:

Effettivamente è in corso un complotto ai tuoi danni, un complotto temporale ed il te più anziano è stato inviato dal futuro per tenerti d'occhio ed aiutarti senza farsi notare, infatti è stato lui ad istigare i tuoi compagni in modo da non farti mangiare le focaccine avariate ed è sempre stato lui a farti avere il giornale contenente l'oroscopo che ci azzeccava ed anche la scritta che hai letto poco fa è opera sua.
Pare che in una delle tante avventure che hai avuto durante quei quattro anni d'Accademia, tu sia stato colpito da delle particelle cronotoniche e durante l'esame di Stark che stai per fare, avverrà un'esplosione che provocherà una reazione temporale anomala che ti permetterà di fluttuare da un tempo ad un altro. Grazie all'intervento tempestivo degli insegnanti e del computer dell'Accademia sei stato stabilizzato, ma da quel momento la Flotta Stellare ha deciso di studiarti e, dopo aver creato un Modulatore Fasico Biotemporale, un dispositivo per controllare il fenomeno a proprio piacimento, di usarti per missioni temporali segrete.
Una fazione nemica ha deciso di bloccare questa sezione sul nascere, perciò hanno inviato una squadra speciale indietro nel tempo con il solo scopo di farti espellere o, se non ci riescono, eliminarti definitivamente. Per questo motivo il Quartier Generale ha inviato il tuo "io futuro" per proteggerti, ma a questo punto, non potendone più di quella vita che non ti appartiene più, tu... no, cioè: lui...(cielo, che confusione!) ha deciso di approfittare della situazione per impedire l'inizio di tutta quella storia.
La tua nuova missione?
Mentre lui cerca di attirare l'attenzione dei tuoi nemici su di sé, tu devi andare all'esame di Stark, aspettare l'esplosione e poi, grazie al modulatore temporale del tuo alter ego del futuro, andare a spasso nel passato per cercare il momento in cui sei stato esposto alle particelle cronotoniche ed impedirlo, in quel modo tornerai automaticamente nel presente e non avrai altri problemi temporali... almeno, così speri...
Ma perché capitano tutte a te?!

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