IL MAESTRO 
Novembre 1998 - pagine 194
 

IL MAESTRO
Un romanzo breve e altri racconti 
Antologia di racconti vulcaniani 


Introduzione

 È con ragionevole soddisfazione che ci troviamo oggi a presentare la terza pubblicazione edita dall'Accademia Vulcaniana per contribuire alla raccolta di fondi da devolvere in beneficenza, che lo STIC organizza in occasione di ogni Convention. L'iniziativa è nata quasi per caso, quattro anni fa, con "Il diario di T'Ling", che era stato inizialmente concepito per essere pubblicato a piccoli brani sulle pagine dell'Inside, nello spazio riservato all'Accademia. Quest'idea fu poi accantonata perché non coerente con l'impostazione editoriale, che si era deciso di dare a quelle pagine. Restava il racconto, che a noi non sembrava da buttar via; che farne? A quel tempo la sezione editoriale dello Stic era un po' in crisi e non ci sembrava il caso di gravarla di altri problemi, mentre il Senato delle Razze non era ancora stato inventato. Così ci venne l'idea di proporlo al PdC per l'annuale Diario di bordo. La proposta fu accettata e noi ci demmo da fare per realizzarla. Non sappiamo quanto successo abbia effettivamente avuto quel primo, timido, tentativo di produrre una pubblicazione autonoma, ma esso è servito a dimostrare, soprattutto a noi stessi, che potevamo farlo. Così ci siamo messi alla ricerca di altro materiale e, l'anno scorso, è uscita l'antologia "Masquerade e altri racconti", che ha ricevuto un'accoglienza molto lusinghiera e ci ha incoraggiati a continuare.

Se le precedenti pubblicazioni erano tutte strettamente legate alla Serie Classica, questa nuova antologia di racconti vulcaniani getta un ponte fra passato e futuro, o, per meglio dire fra un futuro più prossimo e uno più lontano. I cinque racconti che la compongono coprono infatti tutto l'arco temporale dell'universo di Star Trek, attraversando quasi tutte le serie.

"Il male oscuro", di Anna Perotti, è un racconto ambientato al tempo della missione quinquennale, in piena serie classica, e la situazione che presenta è la più classica di tutte: Spock è malato, McCoy si prodiga per curarlo e Kirk si macera nell'angoscia. Chi, dopo aver letto questa sintesi, si aspettasse un drammone strappalacrime … non conosce l'autrice. E, se non conosce l'autrice, vuol dire che non ha letto le nostre precedenti pubblicazioni: MALE! MOLTO MALE! Se non rimedierà subito a questa gravissima lacuna, gli (o le) sarà riservato il tradizionale trattamento di iniziazione al kolinhar (vi siete mai chiesti perché Spock, per buona parte del primo film, rifiuta ostinatamente di sedersi?).

"La forza della vita", di Claudia T'Klau Caloi, una nuova collaboratrice dell'Accademia di cui tutti ci auguriamo di poter leggere ancora molto, è una bella storia, ambientata su Vulcano, alla fine del terzo film. La cerimonia del fal tor pan sul monte Seleya rimane sullo sfondo, pur con tutta la sua drammatica e suggestiva potenza. Protagonisti della storia sono ... due personaggi di fantasia: Setek, un lontano parente di Sarek, alle prese con i problemi della vita della vita quotidiana e dei figli che crescono e cercano la propria strada, e un cucciolo di shelat, che con la sua naturale energia lo accompagna in un'insolita, quanto illuminante esperienza.

 

"Il Maestro", ancora di Claudia Caloi, si svolge durante una non precisata missione dell'Enterprise, successiva al sesto film.

È un racconto lungo, quasi un romanzo, in tre capitoli, che sono praticamente tre diverse avventure, legate da un solo filo conduttore: la ricerca e l'accettazione di se stessi e il superamento delle proprie paure, attraverso il confronto con la diversità. Praticamente l'essenza della filosofia vulcaniana.

Claudia affronta questo tema con mano leggera e sicura al tempo stesso, regalandoci una storia deliziosa, dove ai personaggi, che tutti conosciamo, se ne affiancano alcuni inventati da lei, altrettanto interessanti e ben caratterizzati. Così, mentre si gusta il piacere di ritrovare e riconoscere i vecchi amici di sempre, se ne incontrano di nuovi.

Zklar, l'alieno, vecchio di migliaia di anni e dotato di immensi poteri, ma semplice e ingenuo come un bambino di fronte alla complessità di un universo a lui sconosciuto.

Il Maestro S'rei, la figura carismatica, che dà il titolo al racconto.

Il giovanissimo Marco, anche lui, come gli altri personaggi coinvolti nella storia, in cerca di un'identità e un equilibrio.

 

I due racconti che seguono, "Venuti dal passato" e "Al sorgere di T'Kuht", si svolgono entrambi a bordo della Voyager.

L'autore, che si firma con lo pseudonimo di Macedon (forse per proteggere la sua reputazione accademica?), è un Indiano Americano (che ci crediate o no, il suo vero nome è Nigigssiwuk!), professore di storia antica, in particolare greca, nonché scrittore professionista, con un debole per Star Trek. Una debolezza che tutti noi possiamo capire molto bene.

In "Venuti dal passato", la Voyager soccorre una navetta vulcaniana, intrappolata in un tunnel spaziale sul punto di collassare. Fra gli occupanti c'è Sokar, figlio di Spock e vecchia fiamma del Capitano Janeway. Questa circostanza fortuita evoca sopiti ricordi e provoca inattese gelosie, dando vita ad una gradevole commedia degli equivoci, in cui non mancano momenti di acuta introspezione. Al centro della storia e dell'attenzione è Katheryn Janeway, osservata attraverso gli occhi dei tre personaggi maschili, che più le sono vicini: Chakotay, Tuvok e lo stesso Sokar. L'autore sostiene che, nelle sue intenzioni iniziali, questo personaggio doveva fornire solo il pretesto per avviare la storia, ma che, strada facendo, ha rivelato una personalità sempre più prepotente, tanto da non poterlo abbandonare una volta terminato il racconto.

Così è nato "Al sorgere di T'Kuht", un racconto che si riallaccia al precedente, tramite una serie di citazioni e rimandi, che lo rendono praticamente inseparabile da esso, pur non essendo propriamente un seguito.

Rispetto al primo, questo è decisamente più drammatico e intimista. L'occorrenza del secondo compleanno della figlia, che, secondo la tradizione, dovrebbe segnare l'inizio dell'educazione al controllo delle emozioni, porta Sokar a riesaminare i ricordi della sua stessa infanzia e a riconsiderare i propri rapporti con il padre.

Come sempre, a completare l'antologia, ci sono le illustrazioni ad opera dei nostri giovani disegnatori, che si rivelano sempre più bravi. La copertina è di Giovanni Cosentino, che aveva già contribuito alle illustrazioni di "Masquerade …". I disegni che accompagnano i racconti sono di Gabriele Moschini, anche lui già noto ai lettori di Masquerade, e Rossana Ulisse, che è invece una nuova e promettente collaboratrice dell'Accademia. A tutti loro, come agli autori dei racconti, va il nostro ringraziamento per aver reso possibile, con il loro lavoro, la realizzazione di questa raccolta.

A. P.

Sommario

Il male oscuro Anna Perotti
La forza della vita Claudia Caloi
Il Maestro
Dal Passato  Macedon
trad. Anna Perotti
Al sorgere di T'Khut
°*°*°
Disegni Gabriele Moschini
Copertina  Giovanni Cosentino
Grafica interna e di copertina Cristina Dioli
Impaginazione e stampa