Mag 20 2016

Starcon 2016 Report – Giorno 1

Mi alzai quella mattina, con la valigia pronta
raccolsi il mio computer, con cavi e spine doppie
Ma alla finestra trovai la brutta sorpresa
Un gran diluvio e gli animali correvano a coppie
ma pioggia o non pioggia, io arriverò a Bellaria malgrado voi.
Arrivato a Milano presi la coincidenza
Con la pioggia battente e tanta, tanta demenza
e presi posto a bordo del Frecciarossa
mentre la pioggia cadeva a più non possa (licenza poetica)
ma pioggia o non pioggia, io arriverò a Bellaria, malgrado voi.
A Bologna però ci fu una schiarita
E io mi sentii ormai al sicuro come in banca
ma poi arrivò un altro gran bel cetriolone
era in ritardo, dannazione, il Frecciabianca!
Ma pioggia o non pioggia, io arriverò a Bellaria, malgrado lui!
A Rimini arrivai, ma proprio per un pelo
E presi il regionale, tutto quanto molto belo (scusate)
e poi la vista familiare sotto gli occhi
Tanto che, lo ammetto, mi tremavano un po’ i ginocchi.
E bomba o non bomba, io arrivero’ a Bellaria, malgrado noi.
Palacongressi giá pieno, e questo è l’importante.
Rividi tutti gli amici, uno dei quali senza valigia
E alla sera bomboloni come se piovesse
E finalmente la Starcon era attorno a me
E pioggia o non pioggia, io sono arrivato a Bellaria, per STAR CON voi.

Ecco, questo, per sommi capi, è il resoconto del mio viaggio.
Purtroppo quest’anno il tempo non è stato clemente. Gli anni passati arrivavamo a Bellaria che era già estate, sole, cuore, amore, maniche corte e i primi bagnanti sulla spiaggia. Invece ci troviamo ad affrontare sotto la pioggia la Starcon degli anniversari. E che anniversari, porco il mondo che c’ho sotto i piedi: trent’anni di Sticcon, venti di Ultimo Avamposto e cinquanta di Star Trek: cento in tutto! Coincidenze? Non credo!

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Nubi minacciose si addensano sul Palacongressi. E’ arrivata la bufera, è arrivato il temporale!

Ma malgrado la perturbazione che si sposta dal nord al centro e le temperature decisamente al di sotto delle medie stagionali (come direbbe Giuliacci), siamo qui, e qui ci restiamo fino a domenica. E’ la Starcon, bellezza! De sciò mas’ go on! Quest’anno abbiamo superospiti, e anche la nuova aggiunta: la Starcon Comics, la mostra mercato del fumetto e del gadget che ha luogo in una tensostruttura subito fuori dal Palacongressi. Cosa vogliamo di più? Un lucano? No, i bomboloni! E malgrado la nostra “bomboloneria” abituale sia ancora in ristrutturazione, gli eroici dello staff Starcon hanno trovato un nuovo spacciatore che tutte le sere ci rifornisce di roba buona, che ci porta in una valigia nera entrando dall’ingresso sul retro dell’Hotel Piccadilly. La parola d’ordine è “birra e salsicce”: attenzione a non sbagliare entrando invece all’Hotel Eden, c’è pericolo di venire serviti davvero con birra e salsicce, il che, in fondo, non sarebbe poi così male, ma questi spacciatori potrebbero rimanere delusi, perché si aspettano di venire pagati sull’unghia per la merce. E infatti li paga Massimo Romani con sconti sugli articoli (sia determinativi che indeterminativi) di Ultimo Avamposto.

Ma voi volete sapere cosa abbiamo avuto giovedì. Beh, leggetevi il programma, dove c’è tutto, ma proprio tutto. Io posso solo dirvi che la convention è stata aperta come di consueto dallo showman Marco Pesaresi (l’unico vero erede di Pippo Baudo) che ha presentato i “capi” dei fan club che partecipano alla mega-multi-midi-mini-maxi con: lo Stic, Yavin 4, la Worlds SF e il Dwic. Con la partecipazione del club di Stargate.

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Gabriella Cordone Lisero apre la convention. Ci siamo!

Abbiamo avuto subito documentari, proiezioni, giochi a quiz e dibattiti. Io, lo confesso, ho privilegiato la conferenza a tema “Who” sul Settimo Dottore (Sylvester McCoy) tenuta dalle scatenate e splendide girls del Doctor Who Italian Club. (Perché credete che abbia iniziato a collaborare con il Dwic come correttore di bozze facendo agratis un lavoro noiosissimo di revisione testi? Perché sono tutte donne, ecco perché! Tra tutte quante, mi andrà bene almeno una volta, no? Okay, non rispondete, lasciatemi illudere, vi prego!)

Il pezzo forte, tuttavia, almeno per noi soci anziani di lunga militanza, è stata la conferenza di Gabriella Cordone Lisiero sui trent’anni dello Star Trek Italian Club e della Sticcon.

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Ricordando il passato

Un viaggio attraverso i ricordi che ci ha fatto tornare con un po’ di nostalgia ai “bei tempi andati” del club da cui è nato tutto quanto, tutto quello che ci sta attorno, qui al Palacongressi di Bellaria-Igea Marina, una grande convention della fantascienza nata da un piccolo seme gettato trent’anni fa da un gruppo di appassionati che credevano in un sogno, quello di trovare altre persone con le quali condividere le loro passioni.

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Quel seme è cresciuto, grazie agli sforzi di tutti quelli che l’hanno coltivato, e l’unica cosa che limita un po’ la gioia è il fatto che purtroppo alcuni di noi non sono più qui per vedere dove siamo arrivati oggi, dopo tutti questi anni di lavoro.

E' sempre qui, sempre con noi.

E’ sempre qui, sempre con noi.

Trent’anni di Sticcon, con i nostri ricordi tutti attorno a noi, i ricordi di una famiglia, la nostra.
E anch’io ho ripensato ai bei tempi di una volta, quando ero giovane e stupido.
Ma adesso è tutto diverso, è tutto cambiato. Non sono più giovane.

Carlo Recagno

(Nota: la battuta di chiusura l’ho rubata a Leo Ortolani. Non mi sento in colpa per il furto, in quanto Leo sarà qui domani come ospite, e quindi sono perfettamente in tema).

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Abbiamo iniziato! Veniteci a raggiungere! Siamo qui!

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