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La saga di
Star Trek
: quasi 700 episodi tra tutte le serie e 10
film. Se si pensa che per produrre un singolo episodio è
necessaria una settimana di lavoro di decine di persone, è
facile immaginare la mole di attività che sta dietro alla nostra
saga preferita... Un lavoro ininterrotto di scrittura, recitazio-
ne, riprese, montaggio, spesso sovrapponendo la produzio-
ne di due o tre episodi per recuperare ritardi accumulati a
causa di episodi che necessitano di più tempo di altri...
In tutto questo turbinio, per fornire allo spettatore l’illusione
che tutto quello che vediamo viene – solitamente – sviluppa-
to nel giro di un’ora, è necessario mantenere la
continuità
della narrazione e delle immagini.
Un esempio? Dopo una colluttazione, Picard si teletrasporta
dalla superficie di un pianeta alla plancia dell’
Enterprise
: per
noi la transizione è istantanea, ma per la troupe implica una
scena in esterni che spesso, per motivi di ottimizzazione
delle riprese, non viene girata immediatamente prima della
scena in plancia, ma magari a uno o più giorni di distanza.
Immaginate quindi il venerdì di girare la scena sul pianeta,
con Picard che viene colpito da un raggio phaser romulano
e cade a terra. Il bravo O’Brien riesce ad agganciarlo,
et
voilà
, il nostro capitano scompare, rapito dal raggio del tele-
trasporto. La giornata di lavoro è finita, la troupe raccoglie
tutto e si prepara a girare la scena successiva dopo il week-
end.
Dopo uno splendido fine settimana, i nostri si riuniscono il
lunedì nel teatro di posa, e qui cominciano i quesiti... Picard
è stato ferito al petto, ma era più a destra o a sinistra? Era
anche caduto per terra, quindi una parte dell’uniforme
dev’essere sporca di polvere, ma quale?... Niente paura,
l’addetto alla continuità provvede sempre a scattare delle
fotografie dei vari momenti chiave di fine scena, in modo da
essere in grado di poter ‘ricostruire’ le cose anche a giorni di
distanza! Riuscite a immaginare la mole di lavoro da fare per
poter coordinare tutto? Soprattutto se ci sono più attori in
scena.
Sembra quindi naturale che qualche volta ci sia stata una
piccola svista, un dettaglio dimenticato...
E queste dimenticanze, che hanno costellato la saga di
Star
Trek
nei suoi quasi quarant’anni di vita, sono state notate
dagli appassionati e narrate alle convention o rivelate davan-
ti a una invitante pizza, quasi si trattasse di leggende metro-
politane... “Sai che in quell’episodio Kirk non ha l’emblema
sul petto?”, “E in quello là viene inquadrato il microfono!” Poi,
magari, una volta tornati a casa, ci si accorge di non avere
quel determinato episodio per controllare, o ci si dimentica
dell’aneddoto...
Per questo motivo vogliamo proporvi una collezione delle più
famose ‘papere’ di
Star Trek
! E ricordate che la nostra inten-
zione non è assolutamente quella di mettere alla berlina gli
involontari autori di queste dimenticanze... al contrario: è da
ammirare la professionalità di coloro che – spesso lavoran-
do con il fiato sul collo per mantenere la rigida scaletta lavo-
rativa delle produzioni televisive – sono riusciti a fare solo
qualche errore qui e là, molte volte neanche imputabile alla
sbadataggine, ma magari dettato dal fatto che il regista pre-
ferisse una certa ripresa – magari tecnicamente incongruen-
te – ma giudicata di maggior effetto scenico.
Dopotutto, come ricorda Spock a Saavik, “Nessuno è perfet-
to!” E se lo dice un Vulcaniano alla sua allieva...
Tratto da
Inside Star Trek Magazine 112