{"id":9747,"date":"2022-07-27T16:09:33","date_gmt":"2022-07-27T14:09:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.stic.it\/news\/?p=9747"},"modified":"2022-07-27T16:09:33","modified_gmt":"2022-07-27T14:09:33","slug":"dietro-le-quinte-di-star-trek","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stic.it\/news\/2022\/07\/27\/dietro-le-quinte-di-star-trek\/","title":{"rendered":"Dietro le quinte di Star Trek."},"content":{"rendered":"<p class=\"has-text-align-left has-larger-font-size\" style=\"line-height:1.7\"><strong><em>ANNIVERSARI<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1967 Star Trek era in onda da una stagione, sotto l&rsquo;egida della Desilu Studios, una piccola ma significativa casa di produzione. Ma c&rsquo;era aria di cambiamento, un cambiamento che avrebbe coinvolto anche Star Trek e ne avrebbe segnato il futuro.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LDBALL1950s-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LDBALL1950s-640x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9749\" srcset=\"https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LDBALL1950s-640x1024.jpg 640w, https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LDBALL1950s-187x300.jpg 187w, https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LDBALL1950s-768x1229.jpg 768w, https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LDBALL1950s-960x1536.jpg 960w, https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LDBALL1950s-1280x2048.jpg 1280w, https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LDBALL1950s-750x1200.jpg 750w, https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LDBALL1950s-scaled.jpg 1599w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\"\/><\/a><figcaption>Lucille Ball<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Lucille Ball, a cui si deve una parte del nome Desilu (la lu finale, mentre Desi arriva da Desi Arnaz primo marito di Lucille), aveva recitato tra la fine degli anni &rsquo;40 e l&rsquo;inizio degli anni &lsquo;50 in una commedia radiofonica al fianco di Richard Denning intitolata <em>My Favorite Husband<\/em> in cui Ball e Denning interpretavano la coppia di sposi Liz e George. La maggior parte degli episodi seguiva uno specifico formato: Liz aveva un&rsquo;idea divertente, che si trasformava in un disastro che sarebbe poi stato sistemato da George. Il programma si chiudeva sempre con Liz che diceva: &ldquo;Grazie, George. Sei il mio marito preferito&rdquo;.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche anno dopo, Lucille e Desi Arnaz riproposero lo stesso schema per la televisione. La Desilu nacque proprio con il preciso scopo di produrre questa nuova serie che si chiamer&agrave; <em>I Love Lucy<\/em>. All&rsquo;inizio della sua attivit&agrave; la Desilu aveva affittato uno spazio presso i General Service Studios, ma nel 1954 quello spazio non bastava pi&ugrave; e si stabil&igrave;, dunque in un proprio studio.<\/p>\n\n\n\n<p>Desi nel ruolo di produttore, invent&ograve; anche un originale sistema multi-camera che consentiva al pubblico di presenziare dal vivo creando quello che poi &egrave; diventato uno standard per molte sitcom, ottenendo inoltre di sfoltire il lavoro necessario alla produzione della serie, permettendo cos&igrave; alla produzione di prendersi anche un periodo di pausa per far riposare le star del programma e spingendo infine ad una ulteriore innovazione, ossia le repliche, curiosamente inesistenti in precedenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a produrre il suo personale programma Lucy era la responsabile artistica della casa di produzione e lavor&ograve; su decine di altri programmi. Nel 1960 la coppia divorzi&ograve; e la dimissione di Desi mise Lucy nella posizione di rilevare tutte le quote dell&rsquo;azienda diventando la prima donna a dirigere una major di Hollywood.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l&rsquo;acquisizione della propriet&agrave;, la Desilu, che non cambi&ograve; nome, produsse <em>Mission: Impossible<\/em>, <em>Mannix<\/em> e <em>Star Trek<\/em>. Conosciamo le traversie della produzione di <em>Star Trek<\/em> e non &egrave; difficile credere che senza il supporto di Lucille, il nostro franchise non avrebbe mai preso il volo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Immagine1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"507\" height=\"266\" src=\"https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Immagine1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9751\" srcset=\"https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Immagine1.jpg 507w, https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Immagine1-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ed &egrave; pi&ugrave; o meno qui che entra in gioco la Gulf+Western, che aveva iniziato come multinazionale nella produzione ed estrazione di risorse (il nome in qualche modo &egrave; indicativo della sua origine). Nel 1966 aveva deciso di entrare anche nel mercato dell&rsquo;intrattenimento televisivo e cinematografico e per questo motivo aveva acquistato una serie di societ&agrave;, tra cui la Paramount Pictures. Fu proprio a loro che Lucille vendette la sua azienda, i Desilu Studios.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/paramount_logo__2013__with_gulf_western_byline_by_danielwalterbury_ddbzfvo-pre.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/paramount_logo__2013__with_gulf_western_byline_by_danielwalterbury_ddbzfvo-pre-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9750\" srcset=\"https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/paramount_logo__2013__with_gulf_western_byline_by_danielwalterbury_ddbzfvo-pre-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/paramount_logo__2013__with_gulf_western_byline_by_danielwalterbury_ddbzfvo-pre-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/paramount_logo__2013__with_gulf_western_byline_by_danielwalterbury_ddbzfvo-pre-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/paramount_logo__2013__with_gulf_western_byline_by_danielwalterbury_ddbzfvo-pre-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/paramount_logo__2013__with_gulf_western_byline_by_danielwalterbury_ddbzfvo-pre.jpg 1192w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La data? Il 27 luglio 1967. Lucille usc&igrave; dall&rsquo;edificio, per non farvi mai pi&ugrave; ritorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma per Lucille Ball non ha significato affatto l&rsquo;abbandono delle scene n&eacute; l&rsquo;uscita dalle attivit&agrave; produttive. Un anno dopo, infatti, Lucy stava producendo di nuovo, con una nuova societ&agrave; che chiam&ograve; Lucille Ball Productions. La societ&agrave; di produzione inizi&ograve; immediatamente a produrre Here&rsquo;s Lucy, un programma che and&ograve; in onda fino al 1974, e negli anni &rsquo;80 produsse Life with Lucy, seguendo uno schema di successo, evidentemente. Insieme a sua figlia, Lucie Arnaz, cre&ograve; anche un marchio per gestire il merchandise di I Love Lucy. E Star Trek? Beh come sappiamo la Paramount ha continuato a produrla, e continua ancora oggi, anche se sotto i diversi marchi che negli anni si sono succeduti. Ma senza la sua madrina probabilmente Star Trek non avrebbe mai visto la luce.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi lascio con una piccola nota. Lucille Ball ha un altro legame con la fantascienza, suo figlio, Desi Arnaz jr., infatti, &egrave; il coprotagonista di una serie cult degli anni &rsquo;80: Automan.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/hqdefault.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/hqdefault.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9752\" srcset=\"https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/hqdefault.jpg 480w, https:\/\/www.stic.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/hqdefault-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\"\/><\/a><figcaption>Desi Arnaz jr nei titoli di testa di Automan<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>Basato su uno spunto di T. Rick Jones<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANNIVERSARI Nel 1967 Star Trek era in onda da una stagione, sotto l&rsquo;egida della Desilu Studios, una piccola ma significativa casa di produzione. Ma c&rsquo;era aria di cambiamento, un cambiamento che avrebbe coinvolto anche Star Trek e ne avrebbe segnato il futuro. 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