Nov 12 2017

Reunion XIII – Giorno 2

Buongiorno a tutti e buona domenica! Qui è Francis, il mulo parlante, che vi parla in diretta dalla redazione del Papersera. No, scherzo, non sono in diretta, stiamo andando in differita. Ah! Ah! Sono qui a raccontare la giornata di sabato alla Reunion, per voi che siete rimasti a casa e state rosicando d’invidia. E ve la racconto pacatamente e serenamente, con il mio solito stile compito, ordinato e sobrio, soprattutto sobrio.

ALÈÈÈÈÈ-ÒÒÒÒÒ! ALÈÈÈÈ-ÒÒÒÒ!
Ci siamo divertiti come pazzi alla cena di gala, e a notte fonda, sui divanetti dell’albergo abbiamo bevuto come maiali! Cibo, vino, birre e cazzeggio allo stato brado. Dobbiamo rifarlo.
Ah, già, la convention non è ancora finita, c’è ancora stasera. Quindi lo rifaremo!

Intanto permettetemi di parlarvi della fantastica giornata di sabato, come sempre la giornata “clou” della manifestazione. E infatti siamo partiti subito a gran velocità, alla mattina, con la conferenza di Cesare Cioni e Marcello Rossi sugli “anni oscuri” della storia di Star Trek, quel periodo compreso tra la fine della Serie Classica e il film Star Trek: The Motion Picture, in cui Gene Roddenberry non lasciò nulla di intentato pur di riportare in vita la sua creatura. Come sappiamo la perseveranza dette i suoi frutti, altrimenti non saremmo qua a parlarne, ma è interessante scoprire quanti tentativi andati a vuoti ci furono, prima di riuscire a fare centro.

Cesare e Marcello (che non è un duo comico).

Per motivi di tempo la conferenza è stata interrotta dalla pausa pranzo, ma Cesare e Marcello sono tornati sul palco subito dopo per concludere il loro intervento, e così facendo hanno fatto “da traino” ai nostri ospiti d’onore. Subito dopo abbiamo avuto Fabrizio Pucci, doppiatore. Sua la voce italiana di Jason Isaacs, il capitano Lorca di “Star Trek Discovery”, ma anche di Hugh Jackman, nonchè di Christopher Eccleston in “Doctor Who”. Bravo, divertente, paziente e soprattutto anche lui a sua volta un appassionato. Un nerd, come Pucci stesso si è definito, tanto da emozionarsi – come ci ha raccontato – la prima volta che ha dovuto doppiare la fatidica frase “Teletrasporto”. Insomma, uno di noi, con il quale abbiamo passato un’ora gradevole, tra aneddoti e risate.

Il mio nome è Pucci, Fabrizio Pucci.

E poi lui. Il Ritorno. Malcolm Reed 2, la vendetta. E’ tornato tra noi a distanza di undici anni, dopo essere già stato nostro ospite nel 2006 alla Sticcon, e non è cambiato affatto. Dominic Keating è un po’ più calmo, meno scatenato di come ce lo ricordavamo, ma sempre con la stessa verve. Accanto a lui, in sostituzione di Paolo Attivissimo (che purtroppo quest’anno è impegnato altrove, e non mi riferisco alla base segreta visitata da Martin Mystère), della traduzione simultanea si è occupata la comunque altrettanto “attivissima” Gabriella Rizzo. E domani (oggi, per voi che ci seguite da casa) si fa il bis!

Gabriella e Dominic: una nuova coppia?

Altri eventi hanno caratterizzato la giornata, come la conferenza a tema Doctor Who curata dal sottoscritto, e la cena di gala con il consueto taglio della torta da parte degli ospiti (e durante la quale il neopresidente dello Stic-Al, Nicola Vianello, è stato omaggiato di un gradito presente da parte della ormai leggendaria “Task Force contro l’ingratitudine”, per segnare il suo recente ingresso nel ventunesimo secolo con la sua adesione a Facebook).

La torta della cena di gala, con la nostra locandina.

Meraviglie della natura alla cena di gala.

Ma voi volete sapere della sfilata dei costumi, e naturalmente lo vuole sapere anche il Dottor Palmito, che ci segue dalla sua cella imbottita della clinica psichiatrica “Obladì obladà, faccela vedè, faccela sognà” di Tonno Rio de Janeiro
(chi ha seguito i report della Starcon, lo scorso maggio, sa chi è Palmito, e sa che si trova ospite di quel manicom…voglio dire, di quell’istituto in seguito a un esaurimento nervoso causato dalla sua voglia di partecipare a una convention, sempre irrealizzata e insoddisfatta. Ma mi dicono comunque che stia migliorando, e che tra breve potrà reinserirsi nella società civile, basta solo non menzionargli parole come “Starcon” o “Reunion”, altrimenti si mette a ululare alla luna anche se è giorno, e a dimenarsi come un gibbone ; a proposito, dottor Palmito? Mi sta leggendo? Buona guarigione, siamo tutti con lei. Per modo di dire, naturalmente, perché in realtà siamo qui, a Riccione, alla nostra convention, e ci stiamo divertendo tutti come caimani impazziti. Peccato che lei non sia qui)
Dicevo la sfilata dei costumi, di cui potete vedere delle foto in questa pagina,. presentata come di consueto da Nicola Vianello. Keating e Pucci hanno fatto da giuria di qualità, e abbiamo assistito a cose davvero notevoli, come la coppia Buck Rogers e Wilma Deering, a uno sketch che rivisitava gli eventi del “filtro di Mudd” della serie classica di Star Trek, ma soprattutto a un gruppo che fa onore al nostro spirito nerd: i ragazzi dello Stic-Al che hanno interpretato il cast di The Big Bang Theory, cantando “soffice Kitty”.
Questi ragazzi sono il nostro futuro, la “next generation” del nostro club, e loro ci sostituiranno, un giorno, quando avremo il colesterolo troppo alto. Stanno venendo su bene, e grazie a loro sappiamo che non dobbiamo preoccuparci dell’eredità che lasceremo. Non sto parlando di soldi, naturalmente.

BAZINGA! I “nostri” ragazzi alla sfilata dei costumi nei panni dei personaggi di The Big Bang Theory.

Un’ufficiale della Flotta e una vulcaniana fraternizzano. Sullo sfondo, un distinto medico di Catania travestito da fan di Star Trek.

Vari partecipanti di tutte le età, di tutte le taglie e di tutti i colori!

Il tipo con la bandana è Harry Mudd…

...e questa è una delle sue meravigliose donne. Anvedi, Harry Mudd! Hai capito??

…e questa è una delle sue meravigliose donne! Certi tipi hanno tutte le fortune!

Dopodichè bagordi, libagioni e baldorie varie, come è nostro costume; ma non quello da bagno, perché anche se è vero che siamo letteralmente in riva al mare, è quasi la metà di novembre e fa freddo. Ci sostiene il calore della compagnia e degli amici, che avremo ancora fino a tutta la giornata di oggi. Della quale vi racconterò naturalmente domani, se riuscirò a stare sveglio.

Per il momento, buona domenica a tutti e a presto!

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