Nov 20 2017

Reunion XIII – Finale

 

FANTOZZI DI RITORNO DALLA REUNION

 

L’Hotel Mediterraneo di notte, molto suggestivo.

Quel lunedì mattina Fantozzi si svegliò di soprassalto, nella sua stanza d’albergo dell’Hotel Mediterraneo di Riccione, al suono della sveglia che lo destò da un sogno meraviglioso in cui stava spalmando l’olio solare sulla schiena di Mary Wiseman (Sylvia Tilly in Star Trek: Discovery) su una spiaggia caraibica. Gli sembrò che la banda comunale gli suonasse la “Marcia Imperiale” di Star Wars nelle orecchie a tutto volume, con gli ottoni alla massima potenza.
Si alzò trascinandosi verso il bagno con la disinvoltura di uno zombie di “The Walking Dead”, e nel vedersi allo specchio ebbe un moto di orrore: sguardo della stessa lucidità di una triglia sul banco del pescivendolo, capelli stile “Dragonball” e un alito che avrebbe richiesto il porto d’armi. Si gettò ululando una secchiata di acqua gelida in faccia, e ricostruì gli eventi della sera prima: a Reunion conclusa aveva gozzovigliato sui divanetti dell’albergo assieme a Filini, alla signorina Silvani e ai suoi colleghi dello Star Trek Italian Club. Pane e salame, birra e vino come se piovesse: il tutto portato dai partecipanti della convention, com’era tradizione.
Guardo’ l’orologio e per poco non svenne: era tardissimo, e doveva subito lasciare l’Hotel, se non voleva perdere il treno.

Si vestì in fretta e furia mentre contemporaneamente si lavava i denti e si faceva la barba, e uscì dalla stanza spingendo il trolley. Non volendo perdere tempo ad aspettare l’ascensore, si gettò letteralmente giù per le scale, ruzzolando a velocità di curvatura lungo tutte le rampe, fino a concludere la “discesa” proprio sulla portineria, che centrò con una craniata pazzesca.
Subito l’addetta lo bersagliò con una gragnuola di pedatoni perché aveva lasciato i denti lungo le scale, e ora sarebbe toccato pulire.
“Voleva andarsene senza aver pagato la tassa di soggiorno, eh?”
“Ma…io, veramente…mi scusi, dottoressa…imperatrice…ammiraglia…”
“Se ne vadi, e non torni mai più!”
“Com’è umana, lei!”
E con un ultimo pedatone (per l’occasione aveva indossato scarpe dalla punta metallica, non regolamentari, proibite dall’associazione albergatori sin dal 1978), buttò Fantozzi in strada, assieme alla sua valigia.

Fantozzi si incamminò verso la stazione in una giornata molto fredda per la metà di Novembre. Un vento gelido imperversava, sentì addirittura ululare, e infatti per la strada vide addirittura un lupo, cosa che gli parve ben strana, a Riccione.
“Mi scusi, ingegnere…microbiologo…guardiamarina…ma lei cosa ci fa, qui?”
“Mai sentito parlare di lupi di mare?”, rispose il canide.
Fantozzi ci pensò un attimo e la risposta gli sembrò assolutamente sensata. Salutò il lupo, il quale proseguì verso viale Ceccarini per acquistare un cappotto di pelliccia (con quali soldi, vi chiederete; come fa un lupo ad avere del denaro? Ovvio che non ce l’aveva: pagò con carta di credito), e si diresse verso la stazione.

Fantozzi riuscì per un pelo a prendere di corsa l’Intercity diretto a Bologna, lasciando una scarpa e due molari sulla banchina, ma il treno era pieno fino all’inverosimile: cercò il suo scompartimento, superando la mostruosa montagna di valige che riempivano il corridoio, solo per scoprire che il posto prenotato era già occupato da un tedesco (che però in realtà si chiamava Bepi Brusolin, di San Stino di Livenza, e viaggiava a sbafo).
Riuscì a trovare posto soltanto nel gabinetto, dove, seduto comodamente sull’asse del water assieme a due napoletani anche loro in una sistemazione di fortuna, si potè finalmente rilassare, e, causa carenza di sonno, si addormentò, sognando gli eventi della giornata precedente alla convention…

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REUNION – GIORNO 3

Il programma della domenica ebbe inizio con l’intervento di Mario&Mario di Space Radio, a cui seguì la conferenza scientifica “Diario dell’ombra: l’eclissi americana”, di Gianfranco Lollino dell’Osservatorio Copernico di Saludecio (RN). Concluse la mattinata la conferenza di Marcello Rossi con Fabrizio (e non Francesco) Pucci sul doppiaggio di Star Trek Discovery; poi, nel pomeriggio, ci fu il secondo incontro con l’ospite d’onore Dominic Keating, sempre coadiuvato dalla brava e bionda Gabriella Rizzo alla traduzione simultanea.

Dominic Keating con la nostra Gabriella Rizzo.

Keating fece come sempre divertire il pubblico, raccontando come aveva ottenuto il ruolo di Malcolm Reed in “Enterprise”, e dei colloqui che aveva sostenuto alla Paramount. Mostrò anche i provini per una nuova parte che sperava di ottenere, e che aveva girato proprio negli ultimi giorni, con la gentile collaborazione di una delle responsabili della miglior reception di sempre® (che ora pretenderemo che venga invitata come ospite l’anno prossimo).

 

Per la gioia delle signore, di nuovo Keating

Ancora Keating, che saluta e se ne va.

La giornata proseguì con una versione molto personale di “After Trek”, il talk show che segue sempre le puntate di Discovery su Netflix, con Marcello Rossi e Marco Pesaresi come presentatori. Un’occasione per discutere tutti insieme sulla nuova serie e sulle aspettative che ha generato, con lodi e critiche. Molto entusiasmo e anche legittime perplessità, ma in ogni caso un motivo per celebrare: dopo dodici anni di assenza Star Trek è tornato in televisione, con nuove navi, nuovi eroi e nuove avventure, e solo per questo vale la pena di stappare lo champagne. Poi, è noto che mettendo dieci trekker in una stanza si avranno sempre almeno venti pareri diversi.

 

Marcello Rossi presenta “After Trek”

Si fa spazio per la foto di gruppo: la Reunion sta per finire!

Infine, alla sera, dopo la foto di gruppo con gli ultimi sopravvissuti, l’ultima cena (ma non venne tradito nessuno). Infine, le ulltime chiacchere sui divanetti dell’Hotel Mediterraneo, i saluti per chi la mattina dopo sarebbe partito presto, e a ora tarda l’ultimo spuntino a base di pane e salame, ben innaffiato di vini e spumanti. Tutti si divertirono nell’assistere ai battibecchi tra Fantozzi e la signorina Silvani, che non potevano restare a lungo senza litigare. Uno spettacolo imperdibile con grandi risate, che puntualmente ogni volta si replicava per la gioia dei fan.
Sì’, ancora una volta la Reunion si era conclusa, purtroppo.

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Fantozzi si svegliò nuovamente di soprassalto mentre sognava di dare lo smalto alle unghie dei piedi di Mary Chieffo (L’Rell in Star Trek: Discovery) sul bordo di una piscina a Hollywood; i napoletani stavano giocando a palle di neve, che avevano fatto con la neve entrata dal finestrino, e una l’aveva centrato in pieno viso. Proprio quella mattina si era avventata sulla zona la più grande nevicata degli ultimi 200 anni, e per quello il treno era fermo a Imola senza nessuna indicazione su quando sarebbe ripartito.

 

La più grande nevicata degli ultimi 200 anni.

Quel giorno tutti i convogli subirono ritardi a non finire; dal finestrino, Fantozzi vide che, in mezzo alla tormenta, i passeggeri scendevano dai treni sprofondando nella neve fresca. In mezzo alla gente, un lupo dall’aspetto familiare che indossava un cappotto di pelliccia lo vide e lo salutò educatamente dicendogli: “Torno sulle montagne, qui non ce la faccio più. Oh, ragazzi, siam pazzi? Guarda che l’Enterprise, anche se ha le gondole, mica puo’ atterrare sul canal grande a Venezia!”
Dal suo smartphone Fantozzi apprese che tutti i suoi colleghi avevano problemi nel rientro verso casa. Filini era bloccato in aeroporto, dove la protezione civile aveva già allestito un servizio d’emergenza distribuendo coperte e bevande calde. Calboni aveva trovato le autostrade chiuse ed era ripiegato per strade secondarie, perdendosi quasi subito; era finito a Olbia, dove chiedeva inutilmente ai cani pastori la direzione giusta per il casello di Melegnano.

Ci volle un’ora e mezza perché il treno arrivasse a Bologna. Fantozzi si smarrì tre volte nel labirinto della stazione sotterranea, incontrando più volte gente sporca e lacera che vagava per quei luoghi dal 2013, senza aver mai più visto la luce del sole e vivendo di elemosine. Uno, un ex geometra di Vercelli la cui moglie l’aveva dato ormai per disperso e si era messa assieme a un macellaio, chiese se era vero che Matt Smith non voleva più fare Doctor Who. Fantozzi gli rispose evasivamente e corse all’impazzata verso il Frecciarossa che stava già chiudendo le porte.

Rientrato a casa, Fantozzi venne pervaso quasi subito dalla SDPC, la Sindrome Depressiva Post-Convention. Pensò di rivolgersi al dottor Palmito, specialista in quel genere di malesseri, ma le ultime notizie lo davano ancora rinchiuso nella clinica “Olivolì olivolà, olivolì, Klingon Qaplà” di São Paulo, dove passava le giornate a cantare “A Chianciano ci darem la mano, mentre a Riccione ci faremo tutti un bombolone”.

D’improvviso suonò il telefono. Era il megapresidente galattico dello Stic, che lo convocava d’urgenza.
Fantozzi vi si fiondò sparato come un missile, in mutande e calzini, prima ancora che la telefonata fosse terminata.
Il grand. Uff. Lup. Mann. di gran croc., duca-conte, lo accolse con benevolenza nel suo ufficio, che sembrava più grande dentro; era seduto sulla sua poltrona foderata di pelle di targ, e quattro schiave di Orione vestite solo con poche gocce di “Risa Caprice n.5” gli facevano aria con ventagli di piume di struzzo denobulano.
“La vogliamo piantare, con queste sventagliate, che sto prendendo freddo? Ho ormai una certa età!”, disse alle ragazze. E poi, rivolto a Fantozzi: “Caro Fantocci, le ricordo che lei deve ancora pubblicare il resoconto dell’ultima giornata della Reunion. Ne va dell’onore della nostra megaditta! Lei lo sa cosa le succede se non lo fa, vero? Verrà fustigato pubblicamente alla prossima Starcon, nello stesso ristorante dell’ultima volta!”.
“Lei è molto umano”, fece Fantozzi, e non potè fare a meno di immaginarsi la punizione mentre veniva inflitta dalle ragazze della reception (la migliore di sempre®), in calze a rete e tacchi a spillo. Gli si azzerò la salivazione, gli vennero gli occhi pallati e pensò seriamente di disobbedire. Poi però si ricordò come si mangiava in quel ristorante, si rese conto che bisognava evitare di tornarci, e chinò il capo ossequioso.
“Vadi, caro Pupazzi, vadi”, disse il megapresidente, “e scrivi”.
“Ma…mi scusi, Maestà… cioè, voglio dire, Supremo Q…Signore del Tempo…mi da del tu?”
“No, scrivi, congiuntivo.”
“Ah, sì, congiuntivo, giusto. ”
“Ci rivediamo a Chianciano, e non si dimentichi la prenotazione. L’ aspettiamo. Un socio Stic ha sempre un posto in prima fila!”

 

Ci vediamo il prossimo Maggio, a Chianciano!

Nov 12 2017

Reunion XIII – Giorno 2

Buongiorno a tutti e buona domenica! Qui è Francis, il mulo parlante, che vi parla in diretta dalla redazione del Papersera. No, scherzo, non sono in diretta, stiamo andando in differita. Ah! Ah! Sono qui a raccontare la giornata di sabato alla Reunion, per voi che siete rimasti a casa e state rosicando d’invidia. E ve la racconto pacatamente e serenamente, con il mio solito stile compito, ordinato e sobrio, soprattutto sobrio.

ALÈÈÈÈÈ-ÒÒÒÒÒ! ALÈÈÈÈ-ÒÒÒÒ!
Ci siamo divertiti come pazzi alla cena di gala, e a notte fonda, sui divanetti dell’albergo abbiamo bevuto come maiali! Cibo, vino, birre e cazzeggio allo stato brado. Dobbiamo rifarlo.
Ah, già, la convention non è ancora finita, c’è ancora stasera. Quindi lo rifaremo!

Intanto permettetemi di parlarvi della fantastica giornata di sabato, come sempre la giornata “clou” della manifestazione. E infatti siamo partiti subito a gran velocità, alla mattina, con la conferenza di Cesare Cioni e Marcello Rossi sugli “anni oscuri” della storia di Star Trek, quel periodo compreso tra la fine della Serie Classica e il film Star Trek: The Motion Picture, in cui Gene Roddenberry non lasciò nulla di intentato pur di riportare in vita la sua creatura. Come sappiamo la perseveranza dette i suoi frutti, altrimenti non saremmo qua a parlarne, ma è interessante scoprire quanti tentativi andati a vuoti ci furono, prima di riuscire a fare centro.

Cesare e Marcello (che non è un duo comico).

Per motivi di tempo la conferenza è stata interrotta dalla pausa pranzo, ma Cesare e Marcello sono tornati sul palco subito dopo per concludere il loro intervento, e così facendo hanno fatto “da traino” ai nostri ospiti d’onore. Subito dopo abbiamo avuto Fabrizio Pucci, doppiatore. Sua la voce italiana di Jason Isaacs, il capitano Lorca di “Star Trek Discovery”, ma anche di Hugh Jackman, nonchè di Christopher Eccleston in “Doctor Who”. Bravo, divertente, paziente e soprattutto anche lui a sua volta un appassionato. Un nerd, come Pucci stesso si è definito, tanto da emozionarsi – come ci ha raccontato – la prima volta che ha dovuto doppiare la fatidica frase “Teletrasporto”. Insomma, uno di noi, con il quale abbiamo passato un’ora gradevole, tra aneddoti e risate.

Il mio nome è Pucci, Fabrizio Pucci.

E poi lui. Il Ritorno. Malcolm Reed 2, la vendetta. E’ tornato tra noi a distanza di undici anni, dopo essere già stato nostro ospite nel 2006 alla Sticcon, e non è cambiato affatto. Dominic Keating è un po’ più calmo, meno scatenato di come ce lo ricordavamo, ma sempre con la stessa verve. Accanto a lui, in sostituzione di Paolo Attivissimo (che purtroppo quest’anno è impegnato altrove, e non mi riferisco alla base segreta visitata da Martin Mystère), della traduzione simultanea si è occupata la comunque altrettanto “attivissima” Gabriella Rizzo. E domani (oggi, per voi che ci seguite da casa) si fa il bis!

Gabriella e Dominic: una nuova coppia?

Altri eventi hanno caratterizzato la giornata, come la conferenza a tema Doctor Who curata dal sottoscritto, e la cena di gala con il consueto taglio della torta da parte degli ospiti (e durante la quale il neopresidente dello Stic-Al, Nicola Vianello, è stato omaggiato di un gradito presente da parte della ormai leggendaria “Task Force contro l’ingratitudine”, per segnare il suo recente ingresso nel ventunesimo secolo con la sua adesione a Facebook).

La torta della cena di gala, con la nostra locandina.

Meraviglie della natura alla cena di gala.

Ma voi volete sapere della sfilata dei costumi, e naturalmente lo vuole sapere anche il Dottor Palmito, che ci segue dalla sua cella imbottita della clinica psichiatrica “Obladì obladà, faccela vedè, faccela sognà” di Tonno Rio de Janeiro
(chi ha seguito i report della Starcon, lo scorso maggio, sa chi è Palmito, e sa che si trova ospite di quel manicom…voglio dire, di quell’istituto in seguito a un esaurimento nervoso causato dalla sua voglia di partecipare a una convention, sempre irrealizzata e insoddisfatta. Ma mi dicono comunque che stia migliorando, e che tra breve potrà reinserirsi nella società civile, basta solo non menzionargli parole come “Starcon” o “Reunion”, altrimenti si mette a ululare alla luna anche se è giorno, e a dimenarsi come un gibbone ; a proposito, dottor Palmito? Mi sta leggendo? Buona guarigione, siamo tutti con lei. Per modo di dire, naturalmente, perché in realtà siamo qui, a Riccione, alla nostra convention, e ci stiamo divertendo tutti come caimani impazziti. Peccato che lei non sia qui)
Dicevo la sfilata dei costumi, di cui potete vedere delle foto in questa pagina,. presentata come di consueto da Nicola Vianello. Keating e Pucci hanno fatto da giuria di qualità, e abbiamo assistito a cose davvero notevoli, come la coppia Buck Rogers e Wilma Deering, a uno sketch che rivisitava gli eventi del “filtro di Mudd” della serie classica di Star Trek, ma soprattutto a un gruppo che fa onore al nostro spirito nerd: i ragazzi dello Stic-Al che hanno interpretato il cast di The Big Bang Theory, cantando “soffice Kitty”.
Questi ragazzi sono il nostro futuro, la “next generation” del nostro club, e loro ci sostituiranno, un giorno, quando avremo il colesterolo troppo alto. Stanno venendo su bene, e grazie a loro sappiamo che non dobbiamo preoccuparci dell’eredità che lasceremo. Non sto parlando di soldi, naturalmente.

BAZINGA! I “nostri” ragazzi alla sfilata dei costumi nei panni dei personaggi di The Big Bang Theory.

Un’ufficiale della Flotta e una vulcaniana fraternizzano. Sullo sfondo, un distinto medico di Catania travestito da fan di Star Trek.

Vari partecipanti di tutte le età, di tutte le taglie e di tutti i colori!

Il tipo con la bandana è Harry Mudd…

...e questa è una delle sue meravigliose donne. Anvedi, Harry Mudd! Hai capito??

…e questa è una delle sue meravigliose donne! Certi tipi hanno tutte le fortune!

Dopodichè bagordi, libagioni e baldorie varie, come è nostro costume; ma non quello da bagno, perché anche se è vero che siamo letteralmente in riva al mare, è quasi la metà di novembre e fa freddo. Ci sostiene il calore della compagnia e degli amici, che avremo ancora fino a tutta la giornata di oggi. Della quale vi racconterò naturalmente domani, se riuscirò a stare sveglio.

Per il momento, buona domenica a tutti e a presto!

Nov 11 2017

Reunion XIII – Giorno 1

E’ iniziata! La convention autunnale dello STIC-AL, alla sua tredicesima edizione! Siamo qui, a Riccione, all’Hotel Mediterraneo, sul lungomare, malgrado la pioggia e l’umidità. Malgrado lo sciopero dei treni che ha limitato i movimenti di alcuni di noi, costringendoli a cercare soluzioni alternative (bus, tipo “gita scolastica”). Malgrado tutto siamo di nuovo qui!

La regia insediata al posto di comando effettua gli ultimi controlli

Inizio in perfetto orario (o quasi). La convention è stata inaugurata da Nicola Vianello, neopresidente dello Star Trek Italian Club “Alberto Lisiero” e da Marina Domenicali (in rappresentanza del Doctor Who Italian Club), con il nostro consueto “bravo presentatore” Marco Pesaresi a fare gli onori di casa. Tutto era iniziato così bene…peccato che subito dopo hanno proiettato Sharknado 5 (o era il 6? Boh!)! Quella serie di film ci perseguita da anni, ed è diventata ormai un appuntamento fisso della Reunion. Perché?, io mi domando. Perché una tale volontà di farsi del male? Rito scaramantico, forse? C’è dietro forse un sinistro complotto? (anzi, “gombloddo”). Forse potrebbe indagare Paolo Attivissimo, noto cacciatore di bufale (e più bufala di quei film non ce n’è), ma proprio quest’anno non è potuto intervenire.

La reception incomincia il suo lavoro, con l’aiuto di un extraterresatre (poco extra e molto terrestre).

E abbiamo iniziato, tra proiezioni e giochi da tavolo. Tra chiacchierate amichevoli, gran mangiate (il buffet dell’albergo, come sempre, induce all’abbuffat; anzi, alla grande abbuffat!) e bevute a notte fonda, quando gli ultimi irriducibili si spalmano sui divanetti per riposarsi delle fatiche della giornata. C’è poco da raccontare perché il venerdì è sempre un inizio in sordina, ma ci rifaremo domani, con i nostri ospiti e tutti gli eventi “clou” della Reunion.

Che ci facciamo alla Reunion? Ci facciamo la birra, ecco cosa!

Tredicesima edizione. E’ tanto, se ci pensate, considerando quanti club e associazioni, nel corso degli anni, hanno dovuto abbandonare. E noi invece dodici anni fa abbiamo addirittura raddoppiato! Abbiamo voluto inaugurare un’altra tradizione, quella del rivedersi in autunno, a metà strada tra una Sticcon (ora Starcon) e un’altra. E mai iniziativa fu più gradita. Siamo un gruppo, una squadra, un righello (ah no, scusate, quello non c’entra), e tutti quanti diamo vita a questa piccola grande convention, più ristretta e “familiare” della Starcon, dove i vecchi amici si ritrovano. Tutti assieme appassionatamente, veterani di mille bottiglie (no, non è un errore di battitura). In riva al mar!

 

Il nostro presidente, Nicola Vianello, mentre rinnova l’iscrizione a un’avvenente giovane donna.

A domani! Le sorprese in serbo sono tante. Non so quelle in croato, ma mi informerò.

 

Stic: cose buone dal mondo.

Nov 10 2017

Reunion XIII: andiamo a incominciare!

Siamo qui e vi aspettiamo. Con il cuore in mano. Anche se non siamo a Milano.
No, ehm…era per fare la rima. Siamo a Riccione, all’Hotel Mediterraneo, dove sta per avere inizio la Reunion, la convention autunnale dello Star Trek Italian Club (con Ultimo Avamposto, naturalmente! E con il Doctor Who Italian Club e la Italian Klinzha Society).

Il lungomare di Riccione, visto dall’albergo della Reunion. E il mare d’inverno è come un film in bianco e nero visto alla TV (foto: Cristina Mittino)

Questa invece è la piscina dell’Hotel Mediterraneo. Non vi viene voglia di fare un tuffo? E verso l’interno qualche nuvola dal cielo che si butta giù. (Foto: Cristina Mittino)

E attendiamo il vostro arrivo, certi che saprete affrontare e sconfiggere non solo la triscaidecafobia (è la nostra tredicesima edizione), ma soprattutto lo sciopero dei trasporti. Alcuni infatti si sono organizzati per venire in bus (visto? Si puo’ fare a meno del treno!), pur di non rinunciare a questo importante appuntamento. Ci sarà Dominic Keating, il Malcolm Reed di “Enterprise”. Per coloro che non hanno potuto vederlo a Lucca la settimana scorsa è una seconda opportunità. Volete lasciarvela sfuggire? Oh, ragazzi, ma siam pazzi? Siam mica qui a fare i funghi trifolati con il motore a spore della Discovery!

La sala è pronta per accogliere il pubblico. L’allestimento è ormai quasi completo…

…il banco dello Stic è pronto…

…e per la Reception si aggirano loschi figuri.

Star Trek Discovery sarà l’argomento del giorno, e anche quello della settimana, del mese e dell’anno (oh, ragazzi, siam mica qui a strappare i fogli dal calendario dello smartphone!), perché questa sarà da anni la prima convention con una serie di Star Trek in corso (oh, ragazzi, siam mica qui a mostrare la retta via alle rotonde!), e ci potremo prendere a mazzat…cioè, voglio dire, ci potremo confrontare pacatamente e serenamente di persona, e non più soltanto sui social network.

Massimo Romani da gli ultimi tocchi all’allestimento del banco di Ultimo Avamposto…

Discovery è davvero Star Trek? Dis is de question! Questa è la domanda che imperversa da quando la serie è iniziata, come è sempre stato ogni volta che debuttava una nuova serie di Star Trek. Niente di nuovo sotto il sole, anzi: sono i corsi e i ricorsi della storia, che si rincorrono, e bisogna prendere la rincorsa per afferrarli (questa non l’ho capita neanch’io, ma mi piace come suona).

…e il presidente dello STIC-AL, Nicola Vianello, è intento a impacchettare gli oggetti che verranno messi all’asta. Come vedete, Nicola è già pronto a tirarvi un pacco! Ah! Ah! Ah!

Naturalmente ci saranno tutti gli ingredienti che non possono mancare in una convention: giochi, conferenze, proiezioni, dibattiti, la mitica sfilata in costume del sabato sera (noi modestamente facevamo cosplay prima, ma molto prima che esistesse il cosplay), e l’asta di beneficenza.

Insomma, stiamo per incominciare, qui in riva al mare. Veniteci a trovare. E dopo non ve ne vorrete più andare. E ci potrete aiutare a risolvere un quesito: ma la Reunion è davvero la Reunion?

Ott 31 2017

Lo Stic (a colori) su Nathan Never a Lucca!

Sapete già che vi aspettiamo a Lucca Comics & Games (che si terrà, naturalmente, a Lucca) dall’1 al 5 Novembre, allo stand dello STIC-AL e di Ultimo Avamposto (padiglione San Donato 2), dove potrete fare quattro chiacchere con noi, iscrivervi (o rinnovare la vostra iscrizione) al club, e naturalmente farvi fare un autografo dal nostro ospite Dominic “Malcolm Reed” Keating. Ma vi consigliamo di fare una visita anche allo stand della Sergio Bonelli Editore.

Perché? Prima di tutto perché ne vale sempre la pena, ma in questo caso anche perché sarà disponibile in anteprima assoluta il volume cartonato Nathan Never: Doppio Futuro, che ristampa per la prima volta a colori lo storico e imperdibile primo “Nathan Never Gigante”, una storia fondamentale nella saga dell’Agente Speciale Alfa, nella quale compaiono, in veste di personaggi, il  fondatore dello Star Trek Italian Club Alberto Lisiero, Gabriella Cordone Lisiero e il nostro attuale presidente Nicola Vianello. L’autore, Antonio Serra, amico di vecchia data di Alberto e Gabriella (successivamente anche loro collaboratori della serie), aveva voluto raffigurarli nella storia, assieme a una versione “alternativa” (e insolita) dello Stic.
Il volume sarà corredato di schizzi preliminari e materiale inedito del disegnatore, Roberto de Angelis, e di una postfazione di Serra nella quale Antonio discorre dei “dietro le quinte” dell’albo, con un ricordo di Alberto Lisiero, scomparso prematuramente nel 2013, e alla cui memoria il volume è dedicato.

Nathan Never: Doppio Futuro verrà presentato in anteprima venerdì 3 novembre alle 12:00 a Lucca, alla chiesa di San Giovanni, in un incontro con Antonio Serra e Roberto de Angelis. Dopodichè sarà disponibile  allo stand della Sergio Bonelli Editore (e solo a partire dal 30 novembre in tutte le librerie e fumetterie). Se volete, poi, potete fare una capatina anche da noi, al nostro stand, dove potrete farvi autografare il volume addirittura da uno dei personaggi in carne e ossa (se lo trovate), e cioè dal nostro Nicola Vianello (il quale non vede l’ora di rivedersi com’era da giovane, e per la prima volta a colori!).

Ecco un’altra buona ragione per venire a Lucca. Vi aspettiamo! Cosa aspettate?

Nathan Never incontra “Albert Lysier”, “Gabrielle Rope” e “Nick Streetin”. Questa vignetta è in bianco e nero, ma nel volume la potrete trovare – come il resto della storia – nella nuova versione a colori.

 

Ott 26 2017

Una voce per sognare: Fabrizio Pucci alla Reunion XIII

Cosa ne dite di farvi sventolare sotto il naso gli artigli di Wolverine mentre in capitano Lorca vi manda in una missione ad alto rischio e il nono dottore vi prende per mano dicendo semplicemente “Corri!”?

Facilissimo, basta venire alla Reunion (Hotel Mediterraneo a Riccione dal 10 al 12 novembre) dove potrete incontrare la voce italiana di questi tre (ma non solo) personaggi: Fabrizio Pucci.

Ci sarà da divertirsi anche perché cosa dovremo aspettarci da chi scrive sulla propria pagina Facebook “Mi piace sentirmi parlare. È una delle cose che mi divertono di più. Spesso sostengo lunghe conversazioni con me stesso e sono così intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola di quello che dico”?

Incontratelo sabato e domenica per chiedergli tutto, ma proprio tutto …quello che può dirvi su Star Trek: Discovery.

Fabrizio Pucci ospite a Radio Cigliano

Per una lista dettagliata dei lavori di Fabrizio legati al doppiaggio consultate il sito di Antonio Genna.

 

Ott 23 2017

Star Trek: Discovery confermata per una seconda stagione!

La notizia era nell’aria, la attendevamo, era più che soltanto una speranza, ma non c’era ancora stata una conferma ufficiale. Oggi, lunedì 23 ottobre, CBS All Access ha finalmente annunciato che Star Trek: Discovery è stata rinnovata per una seconda stagione. La nuova serie di Star Trek ha infatti polverizzato tutti i record di abbonamenti per il servizio digitale della CBS.

“In soli sei episodi Discovery ha portato una crescita degli abbonati, il plauso della critica e un enorme interesse da parte dei fan di tutto il mondo per la prima versione premium di questo grande franchise”, ha dichiarato Marc DeBevoise, presidente e CEO di CBS Interactive.
“La serie ha un grande cast e un grande team creativo, che hanno dimostrato la loro abilità nel proseguire l’eredità di Star Trek. Siamo molto orgogliosi di quello che siamo riusciti a ottenere e siamo elettrizzati al pensiero di portare ai fan una seconda stagione di questa fantastica serie.”

Ott 13 2017

Dominic Keating a Lucca Comics & Games 2017: ecco dove

Vi avevamo promesso le informazioni per poter incontrare Dominic Keating a Lucca. Ebbene ci sarà la possibilità di fotografarsi con lui e di farsi fare un autografo presso lo stand STIC-AL / Ultimo Avamposto al padiglione San Donato 2 sabato 4 novembre dalle 15:30 e domenica 5 novembre dalle 14:30 (una sessione autografi anche al mattino dalle 11:30) mentre per la conferenza lo potrete raggiungere al Teatro del Giglio sabato 4 novembre dalle 12:30 alle 13:00.

La scheda per prenotare incontri, foto e autografi la trovate qui.

Per sapere dov’è il banco STIC-AL/UA e Il teatro del giglio guardate questa piantina

Vi aspettiamo a Lucca dal 1 al 5 novembre.

 

 

Ott 10 2017

Lo STIC-AL ad Udine Comix and Games

Continuiamo a segnalare le manifestazioni in giro per la penisola a cui lo STIC-AL sarà presente.

Sabato 14 e domenica 15 ottobre 2017 vi attendiamo alla seconda edizione di Udine Comix and Games presso la Fiera di Udine dalle 9 alle 18.

L’indirizzo dove puntare i vostri navigatori spaziali è Via della vecchia filatura, 10/1 Martignacco (UD).   

La mostra mercato prevede un biglietto d’ingresso ma per maggiori informazioni seguite l’evento su Facebook o sul sito web

Vi aspettiamo per parlare della Reunion e discutere sugli episodi di Star Trek: Discovery oltre che per la classica foto sullo sfondo della plancia.

 

Set 28 2017

Mai più senza i Klingon: la specie preferita dello spazio

Continuiamo a proporre i comunicati inviatici da Netflix.

Mai più senza i Klingon: la specie preferita dello spazio

C’è chi cambia forma, chi ha il dono della telepatia e chi ha un linguaggio che non è nulla più che una grande metafora. Tuttavia, nessun’altra specie ha influenzato Star Trek tanto quanto i Klingon.
Tutto ebbe inizio alla fine degli anni Sessanta, con l’episodio 26 della serie classica per esser precisi, quando il capitano Kirk, il signor Spock e Scotty si trovavano all’inizio del loro viaggio verso le galassie lontane. Kor (John Colicos) ruppe il ghiaccio intergalattico e ci introdusse per primo nel mondo dei Klingon… e sembra proprio che abbia lasciato il segno.

Fin dalla prima apparizione della specie nella saga di Star Trek, i Klingon sono diventati i perfetti nemiciamici, guerrieri testardi e compagni onesti. Non è un caso che il tenente comandante Worf si sia ritagliato un ruolo di rilievo: chi tra i Klingon ha avuto così tante apparizioni negli episodi e nei film se non l’affidabile ufficiale della sicurezza dell’Enterprise. E dopo aver combattuto e inveito per tutta la durata degli innumerevoli episodi e film, la specie ha raggiunto un grande successo anche al di fuori dello schermo: dai dizionari di Klingon ai motori di traduzioni su Bing – i Klingon sono le super star segrete dello spazio profondo.

Ognuno aspetta solo di essere catturato: stappa la tua bottiglia di vino di sangue e prepara una tazza di larve, perchè tutti i 695 episodi di Star Trek sono già disponibili su Netflix. E non solo, Netflix sa anche quali sono i 10 episodi con i Klingon preferiti dai fan.

A partire dal 25 Settembre, Netflix sarà infatti anche la casa esclusiva della premiere di Star Trek: Discovery, in ben 188 paesi.

La serie racconterà di una nuova nave, nuovi personaggi e nuove missioni, abbracciando però la stessa ideologia e la stessa speranza nel futuro che ha ispirato una generazione… ovviamente Klingon inclusi!

Klingon importanti:

Tenente comandante Worf (Michael Dorn) – Star Trek: The Next Generation e Star Trek: Deep Space 9:
Il primo ad essere un personaggio principale Klingon in una serie Star Trek. Nato Klingon, cresciuto dagli esseri umani. Worf detiene il record per il più alto numero di apparizioni nei film e nelle serie Star Trek.

Generale Chang (Christopher Plummer) – Star Trek VI: Rotta verso l’ignoto:
Chang è l’unico Klingon pelato conosciuto. Una benda sull’occhio completa il suo aspetto come nemesi e complottista. È astuto, subdolo, scaltro e… fan di Shakespear! “O non essere”: le sue ultime parole prima che l’Enterprise del capitano Kirk distruggesse la sua astronave.

Torres (Roxann Dawson) – Star Trek: Voyager:
Metà donna, metà Klingon – è capo ingegnere della USS Voyager in costante lotta con se stessa e il Klingon che è in lei. Uno sforzo pazzesco se si pensa al fatto che non ha mai completato la sua formazione all’interno dell’accademia.

Kang (Michael Ansara) – Star Trek e Star Trek: Deep Space 9:
Un leggendario comandante Klingon che è passato dalla serie con l’originale Enterprise a Deep Space 9. Ha combattuto contro entrambe, oltre che con il capitano Kirk. È conosciuto come un vero guerriero, che a volte mangia persino il cuore del suo nemico. Buon appetito!

B’Etor e Lursa Duras (Gwynyth Walsh e Barbara March) – Star Trek: The Next Generation e Star Trek: Deep Space 9:
La coppia di sorelle del clan Duras è sempre presente quando si tratta di potere e ricchezza. Non si tirano mai indietro quando c’è da allearsi con i Romulani per una causa comune. Le due guerriere hanno così impressionato i fan di Star Trek, da essere presenti in due diverse serie.

Alexander Rozhenko (Brian Bonsall, James Sloyan, Marc Worden) Star Trek: The Next Generation, Star Trek: Deep Space 9:
Il figlio di Worf portato a suo padre sull’Enterprise da bambino. Anche se non si vedeva frequentemente Alexander sullo schermo, il personaggio incarna molti scenari e tradizioni della cultura Klingon. Attraverso Alexander la razza aliena Klingon ha guadagnato spessore all’interno della serie. Questo ruolo è interpretato da 3 diversi attori e rappresenta il testamento della cosiddetta “Sindrome del rapido invecchiamento (di un personaggio) in una serie” – ovvero l’accelerazione innaturale e troppo veloce della crescita in età dei personaggi bambini, così che possano essere integrati all’azione il prima possibile.

 

Curiosità sui Klingon:
● Sorprendentemente, i Klingon sono estremamente sensibili al freddo (anche se non lo ammetteranno mai): vedono la sofferenza e le lamentele come segno di debolezza
● Il latino è morto? Ma il Klingon è vivo! Il Klingon è una delle poche lingue che adesso ha una grammatica completa e un vocabolario esilarante – dizionari e corsi inclusi. In più, il motore di ricerca Bing.com prevede la traduzione in Klingon
● I Klingon non piangono
● I Klingon hanno tre polmoni
● I Klingon credono in una vita dopo la morte: Se qualcuno muore, tutti i Klingon vicini emettono un grido acuto per avvisare l’aldilà dell’arrivo di un valoroso guerriero.
● I Klingon non bisbigliano mai!

Klingon per principianti
1. Cominciamo con “ciao”: non c’è un reale saluto, i Klingon direbbero “Cosa vuoi”: {nuqneH}
2. Allo stesso modo, non esiste un “arrivederci”. Come alternativa, i Klingon usano {Qapla ‘} e “successo”
3. “Mi chiamo” …. = {… ‘oH pongwIj’e’}
4. “Questo è il mio show preferito” = {Hasta muchwIj vImaSbogh ‘oH}
5. “Dov’è la mia navicella” = {nuqDaq’ oH DujwIj’e ‘ ?}
6. “Grande” = {Dunqu ‘}
7. “Sì” = {hija’}
8. “No” = {ghobe ‘}
9. “Per favore” = Non esiste nessuna parola nè descrizione per questo. Prendetela con ironia e usate la parola {DaH} = “Ora!”
10. “Grazie” = {Either qatlho ‘} ( “ti sono grato) o {maj} per “bene”

Informazioni su Netflix
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