La sezione 31 sbarca alla StarCon: arriva Peter Weller

La sezione 31 ci è stata presentata anni fa in Star Trek: Deep Space Nine, è tornata sul finire di Star Trek: Enterprise, ha fatto la sua comparsa nel secondo film del kelvinverso, Into Darkness – Star Trek ed è definitivamente esplosa nella seconda stagione di Star Trek: Discovery tanto da meritare una serie tutta sua di prossima realizzazione. Ebbene, il suo rappresentante al cinema sbarca alla StarCon 2020 poiché a Bellaria Igea Marina arriva Peter Weller, l’interprete dell’ammiraglio Alexander Marcus. Molti di voi lo ricorderanno al cinema come l’interprete dell’originario Robocop ma dato che la sua carriera è molto varia, ecco la sua biografia.

Peter Frederick Weller (Stevens Point, 24 giugno 1947) è un attore cinematografico e teatrale americano, regista televisivo e storico dell’arte, famoso per il suo ruolo nel film RoboCop e come professore di storia della Syracuse University.
Weller nacque il 24 giugno 1947 a Stevens Point, nel Wisconsin, figlio più giovane di Dorothy Jean (Davidson), casalinga, e Frederick Bradford Weller, avvocato, giudice federale e pilota di elicotteri di carriera per l’esercito degli Stati Uniti.
Peter è costretto a viaggiare molto sin da piccolo a causa del lavoro del padre. Completerà gli studi superiori fra Heidelberg, in Germania e San Antonio, in Texas, per poi accedere alla University of North Texas, attirato dalla possibilità di suonare la tromba nell’apprezzata jazz band dell’Università. La musica è nella sua famiglia. Tre generazioni dalla parte di sua madre erano pianisti e il jazz è ancora il suo principale interesse. Il suo artista preferito è Miles Davis.
Si è laureato in teatro e ha iniziato la sua carriera di attore dopo aver frequentato l’American Academy of Dramatic Arts.
Due settimane dopo la laurea, ha fatto la sua prima apparizione a Broadway nel ruolo di David nella produzione del New York Shakespeare Festival di Joseph Papp di “Sticks and Bones” di David Rabe, un ruolo che ha ripetuto sul palcoscenico di Londra.

Mentre era studente della leggendaria attrice e insegnante di recitazione, Uta Hagen, Weller è apparso dentro e fuori Broadway in opere come “Summer Brave” di William Inge, “Rebel Women” e “Full Circle” di Thomas Babe, una delle ultime opere dirette da Otto Preminger . Ha iniziato a raccogliere consensi dalla critica con la sua interpretazione di Billie Wilson in “Streamers”, diretto da Mike Nichols per Joseph Papp al Lincoln Center. Il successo è continuato con le sue interpretazioni di Cliff in “The Woolgatherer” e di Nick nella prima produzione americana di “The Woods” di David Mamet. Durante questo periodo, divenne membro del rispettato Actor’s Studio, sotto l’egida di Elia Kazan e Lee Strasberg.
Il debutto cinematografico di Weller è stato in “Il ritorno di Butch Cassidy e Kid” di Richard Lester (1979). Ha poi recitato con Alan King e Ali MacGraw in “Dimmi quello che vuoi!” di Sidney Lumet (1980) e, con Albert Finney e Diane Keaton, in “Spara alla luna” di Alan Parker (1982). Altri crediti cinematografici includono “Firstborn” (1984) con Teri Garr, “Apology” della HBO realizzato per la TV (1986), con Lesley Ann Warren e “Di origine sconosciuta” (1983), il film per cui Weller ha vinto il premio come miglior attore al Festival Internazionale del Film di Parigi, per la sua interpretazione di un giovane scapolo in ascesa ossessionato da un ratto. Lo stesso film segna anche la sua prima associazione con il regista di “Leviathan” (1989), George P. Cosmatos.

Weller è apparso in oltre 70 film e serie televisive, tra cui RoboCop (1987) e il suo sequel RoboCop 2 (1990), in cui ha interpretato il personaggio del titolo, e per cui ha ricevuto il Saturn Award.
Ed è stato protagonista anche di ” Le avventure di Buckaroo Banzai nella quarta dimensione”(1984)
È anche apparso in film come “La dea dell’amore” di Woody Allen (1995), “The New Age (Nuove tendenze)” (1994), prodotto da Oliver Stone, e l’adattamento di David Cronenberg del romanzo di William Burroughs “Il pasto nudo” (1991).

Weller ha ricevuto una nomination all’Oscar per il suo cortometraggio “Partner” del 1993.
Nel 1995 è apparso in “Screamers – Urla dallo spazio”, un film di fantascienza basato sul racconto “Modello Due” (Second Variety) di Philip K. Dick e diretto da Christian Duguay.

Nel 1997 dirige il suo primo film, Ricatto senza fine.
Nel 2005, Weller ha recitato nel ruolo del Capitano in un remake per la televisione de L’avventura del Poseidon dal titolo Poseidon – Il pericolo è già a bordo.

Nel 2006 partecipa alla quinta stagione della serie televisiva 24 nel ruolo dell’ambiguo Christopher Henderson. Nel 2010 prende parte alla quinta stagione di Dexter nella veste di un agente corrotto indagato dagli affari interni, Stan Liddy. In televisione ha ospitato il programma Engineering an Empire su History Channel dal 2005 al 2007. Ha anche interpretato Charles “Charlie “Barosky in 11 episodi della sesta e settima stagione di Sons of Anarchy.
È anche apparso in Star Trek: Enterprise, nel ruolo del suprematista terrestre John Frederick Paxton, episodi “Demoni” e “Terra Prime”
In “Fringe” appare nel ruolo di Alistair Peck.
Ha avuto ruoli anche in Detective Monk e Psych ed ha interpretato il capitano della navetta nella breve serie Odyssey 5, mentre nel 2012 ha diretto un episodio dell’ottava e ultima stagione di Dr. House – Medical Division, nel quale ha fatto anche una brevissima apparizione nelle primissime scene.
Nel 2010, Weller è apparso in un trailer per il documentario “God of War: Unearthing the Legend” legato al gioco “God of War III” di cui Weller è narratore.

Nel 2013 partecipa, nel ruolo di antagonista secondario, al film “Into Darkness – Star Trek” (2013), interpretando il machiavellico ammiraglio Alexander Marcus.

Dal 2012, Weller è stato coinvolto nella serie di A&E (ora Netflix) Longmire sia come regista che come attore. Nel 2017, Weller è apparso su The Last Ship nel ruolo del dottor Paul Vellek.

Weller ha anche diretto vari progetti per la televisione, tra cui episodi di Homicide: Life on the Street, Monk e tre episodi della suddetta Odyssey 5. Ha diretto un adattamento del 1997 della Gold Coast di Elmore Leonard con David Caruso e Marg Helgenberger dopo aver recitato in un film thriller di Leonard Oltre ogni rischio. Ha diretto undici episodi della serie Sons of Anarchy. Dal 2012 dirige un episodio ogni stagione di Longmire. Più recentemente, nel 2018, Weller ha diretto l’episodio 4 della nuova versione della CBS della serie “Magnum PI”.

Weller ha doppiato il personaggio di Bruce Wayne nell’adattamento animato in due parti del 2013 di “The Dark Knight Returns”, e il personaggio protagonista del videogioco “Wilson’s Heart”.

Carriera accademica
Nel 2004, Weller ha completato un Master in Arte Romana e Rinascimentale all’Università di Syracuse, e occasionalmente ha insegnato corsi di storia antica all’università.
Weller ha collaborato con History Channel in diverse produzioni, accreditato come “Peter Weller, Syracuse University”, di cui è stato membro aggiunto della facoltà.

Nel 2007, Weller ha iniziato un dottorato di ricerca all’UCLA, relativo alla storia dell’arte del Rinascimento italiano. Nell’ottobre 2013 ha presentato la sua tesi di laurea, intitolata “Alberti Before Florence: Early Sources Informing Leon Battista Alberti’s De pictura“(disponibile gratuitamente su internet), e gli è stato conferito il dottorato nel 2014.

Vita privata
Il 24 giugno 2006, in occasione del suo 59° compleanno, Weller ha sposato la sua fidanzata di lunga data, l’attrice Shari Stowe, nella chiesa di Santa Maria Assunta a Positano, in Italia. Tra gli ospiti presenti al matrimonio c’erano Carrie Fisher e Marg Helgenberger.

Premi e nomination

(1988) Premio Saturn per il miglior attore - "RoboCop"
(1992) Premio del genio per la migliore interpretazione di un attore in un ruolo da protagonista - "Il Pasto nudo"
(1994) Nomination al Premio Oscar per il miglior cortometraggio live action - "Partners"
(2002) Independent Spirit Award per il miglior attore non protagonista - "Ivans XTC"

Vieni a incontrare Peter Weller alla StarCon 2020 che si terrà dal 21 al 24 maggio 2020 al PalaCongressi di Bellaria Igea Marina. Cosa aspetti?

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