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Feb 20 2017

Dalla Base Alfa arriva Maya. Catherine Schell si unisce agli ospiti della StarCon 2017

Non si è ancora spento il clamore degli annunci che il Comitato Organizzatore della StarCon 2017 (Chianciano Terme, Grand Hotel Excelsior,  dal 25 al 28 maggio 2017) ha rilasciato nei giorni precedenti, che arriva subito un nuovo ospite: Catherine Schell.

Katherina Freiin Schell von Bauschlott, nota come Catherine Schell (Budapest, 17 luglio 1944), è un’attrice ungherese naturalizzata statunitense, nota soprattutto per avere interpretato il ruolo di Maya nella serie televisiva di grande successo Spazio: 1999.

Schell è ascesa alla ribalta in varie produzioni cinematografiche e televisive britanniche degli anni ’60 e ’70. Anche se ha recitato sotto il nome di “Catherine von Schell” e “Katherina von Schell” (“Schell” è il nome della famiglia, “von Bauschlott” indica la regione della Germania dove la famiglia ha origine) all’inizio della sua carriera, è meglio conosciuta con il nome di “Catherine Schell”.

Il padre di Catherine, il barone Paul Schell von Bauschlott, era un diplomatico ungherese; sua madre era la contessa Katharina Maria Etelka Georgina Elisabeth Teleki de Szék. All’inizio della Seconda Guerra Mondiale, le proprietà dei suoi genitori furono confiscate dai nazisti. Fuggita dall’Ungheria, la famiglia visse in povertà fino al 1948, trovando asilo in Austria: prima a Vienna, poi a Salisburgo. Nel 1950, la famiglia emigrò negli Stati Uniti, dove il padre acquisì la cittadinanza americana. Schell entrò in una scuola religiosa nel quartiere newyorkese di Staten Island. Nel 1957, il padre si unì alla Radio Free Europe e la famiglia si trasferì a Monaco di Baviera, in Germania, dove Catherine sviluppò un interesse per la recitazione e frequentò la Otto Falckenberg School of the Performing Arts.

Sotto il nome Katherina von Schell, ha fatto il suo debutto cinematografico nel 1964 come interprete della protagonista nel poco conosciuto film La regina del Rio delle Amazzoni. Nel 1969, interpreta Nancy, una Bond girl nel film con George Lazenby Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà (accreditata come Catherina von Schell), e anche Clementine Taplin nel thriller di fantascienza Luna zero due. Nel 1972 compare per la prima volta sotto il nome di Catherine Schell in Madame Sin, un film per la tv americana interpretato da Bette Davis. E’ presente anche in un episodio di Attenti a quei due nel ruolo di novella sposa di Brett Sinclair (Roger Moore). Nel 1975 appare contrapposta a Peter Sellers nella commedia La Pantera Rosa colpisce ancora, nel ruolo di Lady Claudine Lytton.

Dopo aver interpretato, nella prima stagione della serie televisiva Spazio: 1999, l’aliena schiava del grande guardiano nell’episodio “Il pianeta incantato”,

per l’intero 1976 fu impegnata come protagonista nella seconda stagione della stessa serie, interpretando l’aliena mutaforma Maya del pianeta Psycon, ruolo che le diede una grande notorietà.

La Schell apparve in un’altra serie televisiva britannica di fantascienza, Doctor Who, come la Contessa Scarlioni nell’episodio “City of Death” (1979).

Nel 1979 fu diretta dal regista Richard Quine nel film Il prigioniero di Zenda. Nel 1993 fece parte del cast del film Piccolo grande amore, come spalla dei protagonisti Barbara Snellenburg e Raoul Bova.

La carriera della Schell continuò fino alla metà degli anni ’90, dopo di che si ritirò dalla recitazione ed aprì Chambre d’Hôtes Valentin, un piccolo bed and breakfast a Bonneval, Alta Loira, in Francia, che sarebbe diventata una destinazione popolare per gli appassionati di Spazio: 1999. Ha riferito di averlo venduto dopo la morte del suo secondo marito Bill Hays, morto nel 2006. Attualmente vive a Londra.

Ultimi aggiustamenti alla scheda di iscrizione e poi potrete prenotare il vostro posto ad una convention indimenticabile!

 

 

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1 comment

  1. Mario Rossi

    Grazie, Alberto, Ammiraglio Lisiero. Se non ci fossi stato tu, con la tua Gabriella, tutto questo oggi non avrebbe luogo. Veglia su tutti noi.

    Flavia Ostani socia STIC n. 391 A
    Claudio Ostani socio STIC n. 392 A

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