Giulia Santilli, la voce di Tilly in Star Trek: Discovery, ci raggiunge alla Reunion 2018

Dopo un assaggio a Romics 2018 allo stand dello STIC-AL, Giulia Santilli, doppiatrice di Sylvia Tilly in Star Trek: Discovery,  ci raggiunge alla Reunion 2018 all’Hotel Mediterraneo a Riccione.

Giulia Santilli, è un’attrice e doppiatrice italiana, nata a Roma il 30 giugno 1988. Si è diplomata nel 2009, a soli 21 anni, all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, sostenendo il ruolo di Titania ne “Il Sogno d’una notte d’estate” di Shakespeare, per la regia di Carlo Cecchi.

Ha lavorato nella The Kitchen Company per quattro anni, facendo vari ruoli in diverse commedie inglesi e francesi, in tour lungo tutta l’Italia, per poi tornare stabile su Roma e cominciare un percorso di lavoro con Matteo Tarasco, regista e drammaturgo. Insieme portano in scena: “Gli abiti del male” e “Iliade”.
Da tre anni è entrata nel mondo del doppiaggio, senza però mai lasciare il teatro. Infatti ora ha tre progetti teatrali su cui sta lavorando: “Ci chiamarono tutti Alda”, scritto da Fabio Appetito, spettacolo da cui è stato fatto un progetto fotografico da Emanuele Bencivenga; “Frida Kahlo”, diretto da Alessandro Prete; “Anna”, testo inedito, ancora da completare.

Ha una pagina professionale su Facebook Giulia Santilli Attrice, totalmente autogestita, con diversi follower e visualizzazioni.

Spulciando la pagina a lei dedicata ne Il mondo dei doppiatori di Antonio Genna, vediamo che al cinema ha prestato la voce a Billie Lourd in Star Wars – Gli ultimi Jedi (Ten. Connix), Poppy Delevigne in Kingsman: il cerchio d’oro (Clara Von Gluckfberg), Ronny Merhavi in Un appuntamento per la sposa (Feige), Ingrid Bisu in Vi presento Toni Erdmann, Alexandra Roach in Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio (Doreena), mentre nel cinema d’animazione ha lavorato a L’era glaciale – In rotta di collisione (Voce di Gertie), Lego Batman – Il film (Voce di Phyllis), Cars 3 (Voce di Sweet Tea) e in Mazinga Z: Infinity (Voce di Jun Hono).
In tv l’abbiamo conosciuta per aver doppiato Mary Wiseman in Star Trek: Discovery (Sylvia Tilly), ma possiamo riconoscere la sua voce anche quando doppia Clara Alvarado in La casa di carta (Ariadna), Sian Reese Williams in Requiem (Trudy), Lyen Gardner in Luke Cage (Megan Dawn), Eva Rami in La mia vendetta (Fiona Grimaud)

È una Ironman Finisher (long distance di triathlon).

Giulia sarà presente sabato 10 e domenica 11 novembre 2018. Venite a conoscerla, ne rimarrete entusiasti.

Per la scheda di iscrizione cliccate qui.

 

Di Troni e Dottori: Ross Mullan ospite della Reunion 2018

Quando è arrivata la scheda di prenotazione della Reunion (potete scaricarla qui), tutti si sono preoccupati della mancata indicazione del nome dell’ospite. Lontano dal voler deludere il pubblico, il Comitato Organizzatore stava solamente aspettando la definizione del contratto per poter annunciare il nome.

Questa volta siamo in presenza di un volto (beh, non lo avete proprio visto in volto) che ha calcato la scena ne Il trono di spade, Doctor Who, Dinotopia e molto altro: Ross Mullan.

Ross Mullan, (nato il 5 gennaio 1967) è un attore e burattinaio canadese-britannico, cresciuto a Montreal, dove ha frequentato il Children’s Theatre nel West End. Successivamente ha frequentato il programma teatrale del John Abbott College e poi quello della Ryerson University.
Dopo aver completato l’Università si è trasferito a Ottawa e ha lavorato presso il teatro Oddyssey sviluppando abilità nel teatro di maschere e di movimento dei burattini.
Mullan si è trasferito nel Regno Unito per un capriccio dopo esserci andato in vacanza. Ha immediatamente iniziato a fare tournée con compagnie teatrali di tutta Europa, Medio Oriente e Asia, producendo i musical David Copperfield, Gulliver’s Travels e Sherlock Holmes. In seguito è passato alla televisione facendo il burattinaio per una serie televisiva dal titolo Dinotopia, dove il dipartimento degli effetti voleva che qualcuno animasse un dinosauro e lo facesse muovere come una persona.
Ross ha anche interpretato il ruolo principale del Gigante egoista per Leicester Haymarket Theatre e ha portato l’acclamata commedia Thick dal festival di Edimburgo a New York City con spettacoli “tutto esaurito”.
Ross ha interpretato il ruolo di “Aspiranumeri” nello show animato per bambini, I Numerotti. L’Aspiranumeri (in originale The Numbertaker) è una parodia di The Undertaker, ed è un personaggio dal vivo (con un cappello a cilindro esagerato e una veste bianca), che rimuove numeri (o numeri di cose).
È noto soprattutto per aver interpretato il White Walker ne Il trono di spade della HBO, nella seconda e quarta stagione. È apparso anche in alcuni episodi di Doctor Who: nei panni del Silenzio nell’episodio Il tempo del Dottore, del pericoloso criminale alieno Il Veggente nell’episodio Rapina temporale e in quelli dello Spettro dei Chiostri nell’episodio Piegato dall’Inferno. È apparso anche nel film del 2010 Scontro tra Titani. Di recente ha recitato anche in Sharknado 5.
È anche la voce dell’orso Nev su Bear Behaving Badly della CBBC.
Dal 2018 insegna animazione all’università per le arti creative, a Farnham.

Ross vi aspetta all’Hotel Mediterraneo di Riccione. Cosa aspettate a prenotare?

 

Lo STIC-AL torna a Romics

 

Anche quest’anno lo STIC-AL sarà presente all’edizione di Ottobre del Romics, con uno stand ancora più spazioso tutto dedicato alla nostra serie preferita: STAR TREK!

Tante novità vi aspettano.

Potrete sedervi sulla poltrona del capitano Kirk, impugnando il phaser o il comunicatore e immaginando di comandare l’Enterprise.

Potrete vedere numerosi modellini delle varie astronavi e prop di vari oggetti di scena.

I nostri ufficiali della USS Endurance vi faranno salire sullo shuttle LISIERO, riproduzione di una delle navette dell’Enterprise-D, per provare la sensazione di essere al timone di una navicella spaziale.

Potrete parlare con i nostri ospiti Giulia Santilli (doppiatrice di Sylvia Tilly in Discovery) e Luciano Roffi (doppiatore di Quentin Tarantino e, tra gli innumerevoli altri, anche Arne Darvin, il klingon chirurgicamente alterato nell’episodio ”Animaletti Pericolosi”).

E potrete mettere alla prova la vostra conoscenza di Star Trek partecipando al gioco “Avanti un altro Trek”, ovviamente dando le risposte sbagliate.

Tutto questo dove? Ma ovviamente al Romics dal 4 al 7 ottobre presso la Nuova Fiera di Roma, Padiglione 5, Stand E2.

Passate a trovarci, a scambiare due chiacchiere con noi… troverete l’equipaggio dell’Enterprise pronto ad accogliervi e a portarvi là dove nessuno è mai giunto prima.

 

 

Alcune anticipazioni sulla nuova serie con Jean-Luc Picard

Notizie succose per tutti noi fan, curiosissimi di sapere qualcosa in più sulla nuova serie di Star Trek che vedrà Sir Patrick Stewart tornare a vestire i panni del capitano Jean-Luc Picard.
Uno dei produttori esecutivi della nuova annunciata serie è lo scrittore Michael Chabon, che attraverso il suo account Instagram ha rivelato qualche notizia in più, compreso l’anno di ambientazione delle nuove avventure di Star Trek.


Sappiamo che l’ultima apparizione del capitano Picard è stata nel film Star Trek: La Nemesi, ambientato nell’anno 2379. Ebbene, sembra che la nuova serie si svolgerà esattamente 20 anni dopo, nel 2399, cioè all’alba del 25° secolo.
Con la propensione di Star Trek per gli episodi di viaggi nel tempo, sappiamo che la Federazione esisterà ancora sicuramente fino al 31° secolo, grazie a varie vicissitudini avvenute in Voyager ed Enterprise.
Cosa ci riserverà questa nuova serie? Quale sarà il ruolo di Jean-Luc Picard? Restate collegati con i nostri canali e vi terremo aggiornati sulle future anticipazioni.

https://trekmovie.com/2018/09/10/year-for-setting-of-star-trek-picard-show-established-storyline-teased-by-ep/

 

Lo STIC-AL a San Marino!

Arriva la quinta edizione di San Marino Comics , che, in collaborazione con la USS Malatesta  e lo Star Trek Italian Club “Alberto Lisiero” presenta: STAR TREK TRIBUTE !
Dopo il successo del Raduno Star Trek della scorsa edizione di San Marino Comics, i ragazzi della USS MALATESTA tornano ad animare il centro storico della Repubblica di San Marino con Photoset a tema, Cosplay e… Modellismo Trekker !
Non perdete l’occasione di farvi fotografare sulla poltrona del Capitano Kirk, allenatevi a fare il saluto vulcaniano e… preparatevi a divertirvi! La USS MALATESTA e lo STIC vi aspettano alla QUINTA IMPERDIBILE EDIZIONE di San Marino Comics, dal 25 al 26 Agosto, naturalmente a San Marino,  nel centro storico, piazzale “Lo Stradone”.

info@sanmarinocomics.com

Arriva il nuovo Spock! Ed è il Nono!

La CBS ha appena rivelato il nome dell’attore che interpreterà il giovane Spock nella seconda stagione di Star Trek Discovery: si tratta di Ethan Peck.

Peck è nato nel 1986, ed è il nipote della star di Hollywood Gregory Peck; è cresciuto a Los Angeles e ha frequentato la Tisch School of the Arts alla New York University. Ha recitato, tra gli altri, nei film Due gemelle a Parigi (1999), L’ Apprendista Stregone (2010), In Time (2011), Eden (2015) e Honored (2018). In televisione, ha preso parte a The Drew Carey Show (1999), That ’70s Show (2000-2002), 10 cose che odio di te (2009-2010), Gossip GIrl (2011) e Madam Secretary (2016-2017).

Come è stato già annunciato, lo vedremo nella nuova stagione di Discovery, dove interpreta un giovane tenente Spock, a bordo della USS Enterprise sotto il comando del capitano Christopher Pike (Anson Mount). Possiamo senza dubbio aspettarci nuovi dettagli sul suo passato, e siamo tutti in attesa di vedere finalmente l’incontro con la sorella adottiva Michael Burnham (Sonequa Martin-Green).

Peck è il nono attore a ricoprire il ruolo di Spock. Oltre a Leonard Nimoy, infatti, il personaggio è stato interpretato da Carl Steven, Vadia Potenza, Stephen Manley e Joe V. Davis in Star Trek III: Alla ricerca di Spock (1984); da Carey Scott in Star Trek V: L’ultima frontiera (1989); da Jacob Kogan in Star Trek (2009) e da Zachary Quinto in Star Trek (2009), Star Trek Into Darkness (2012) e Star Trek Beyond (2015).

Nell’ordine: Leonard Nimoy, Carl Steven, Vadia Potenza, Stephen Manley, Joe V. Davis, Carey Scott, Jacob Kogan, Zachary Quinto.

 

“Nel corso di 52 anni di film e telefilm, con un universo parallelo e un universo dello specchio, il signor Spock è l’unico membro del cast originale a essere stato presente in ogni era di Star Trek”, ha dichiarato il produttore esecutivo Alex Kurtzman, “Il grande Leonard Nimoy e poi il brillante Zachary Quinto hanno portato incomparabile umanità a un personaggio eternamente diviso tra logica ed emozione. Abbiamo cercato per mesi un attore che, come loro, potesse dare la propria impronta al ruolo. Un attore che, come loro, incarnasse con facilità le grandi caratteristiche di Spock, oltre ovviamente alla logica: empatia, intuito, compassione, confusione e curiosità. Ethan Peck è entrato nella stanza con tutte queste qualità, ben conscio delle sue responsabilità verso Leonard, Zack e i fan, e pronto ad affrontare la sfida di conservare e ampliare l’eredità di Spock. Con questo spirito, siamo emozionati ad accoglierlo in famiglia”.

E ad accoglierlo in famiglia sono stati già i figli di Leonard Nimoy, Adam e Julie, con i rispettivi consorti, Terry Farrell e David Knight.

Restiamo quindi in attesa per la seconda stagione di Star Trek Discovery, annunciata per l’inizio del 2019.

 

E’ proprio così: Picard ritorna!

http://www.startrek.com/article/sir-patrick-stewart-returning-to-iconic-picard-role

Dopo settimane di rumor e di annunci non confermati, l’ha annunciato ufficialmente sabato 4 Agosto Patrick Stewart alla convention Star Trek Las Vegas, dove ha fatto un’apparizione a sorpresa: l’attore tornerà a interpretare il capitano Jean-Luc Picard in una nuova serie  per il servizio in streaming CBS All Access. La conferma, com’era da aspettarsi, ha infiammato la platea, e in queste ultime ore è già rimbalzata in tutto il mondo.

 

Stewart sul palco della convention a Las Vegas

I dettagli non sono stati divulgati, ma si sa che la nuova serie racconterà “un nuovo capitolo della vita di Picard”, e sarà ambientata quindi in un’epoca successiva a Star Trek: The Next Generation (nonchè, si presume, ai relativi film). I creatori sono Alex Kurtzman, James Duff, Akiva Goldsman, Michael Chabon e Kirsten Beyer. Kurtzman, Duff, Goldsman e Chabon ne saranno anche produttori esecutivi, assieme a Stwart, Trevor Roth, Heather Kadin e Rod Roddenberry.

Non è stata ancora comunicata nessuna data di uscita per la nuova serie, che è ancora in via di sviluppo e non ha ancora un titolo.

L’abbraccio sul palco di Las Vegas tra Sir Patrick e il “nuovo grande uccello della galassia”, Alex Kurtzman.

 

“Sarò sempre orgoglioso di aver fatto parte di Star Trek: The Next Generation” – ha detto Stewart – “Ma quando abbiamo completato l’ultimo film, nella primavera del 2002, ero convinto che il mio ruolo in Star Trek avesse compiuto il suo corso naturale. E’ quindi una deliziosa e inaspettata sorpresa per me il sentirmi di nuovo emozionato e rinvigorito nel tornare a essere Jean-Luc Picard per esplorare nuove sfaccettature del suo personaggio. E a iniziare con lui una nuova vita, quando pensavo che quella vita fosse finita.”

“In tutti questi anni è stato illuminante ascoltare come “The Next Generation” ha recato conforto a diverse persone, aiutandole anche a superare momenti difficili, e di come l’esempio di Jean-Luc abbia ispirato molti a seguire le sue orme nella scienza, nell’esplorazione e nei ruoli guida. Mi sento pronto a tornare proprio per queste stesse ragioni: per seguire ll’illuminazione e la guida che lui puo’ fornire nei tempi bui in cui viviamo. Non vedo l’ora di mettermi al lavoro con il nostro brillante team creativo per portare nuove e inaspettate sorprese nella storia di Picard.” 

“Lo dico con grande gioia” – ha dichiarato Alex Kurtzman – “è un privilegio dare il bentornato a Sir Patrick Stewart. Per oltre vent’anni i fan hanno continuato a sperare nel ritorno del capitano Jean-Luc Picard, e quel giorno è finalmente arrivato! Non vediamo l’ora di esplorare nuovi territori, sorprendere il pubblico e onorare generazioni vecchie e nuove di fan”.

L’annuncio dato da Patrick Stwart su Twitter.

 

 

I prossimi appuntamenti con lo STIC-AL

Riprendiamo le segnalazioni delle fiere dove potrete trovarci con una postazione del club.

Iniziamo con l’XDED – Festival del Fumetto, dei giochi e della tecnologia! Sabato 23 giugno saremo presenti a questa manifestazione presso lo spazio Mercato di Valle Lomellina. Un giorno di intrattenimento a 360° con fumetti, mercatino, dimostrazioni di disegno tradizionale e digitale in diretta.
Molti ospiti speciali, spettacoli in cosplay, sfide a colpi di spada laser, Realtà Virtuale e tanto altro TUTTO gratuitamente!

 

La settimana successiva, sabato 30 giugno e domenica 1 luglio saremo a Palmanova (UD) al The Game Fortress Comic&Movie Festival.  Lodevole iniziativa di questa manifestazione il premio intitolato a Giacomo Pueroni, al suo secondo anno.

Di seguito il comunicato stampa sulla sua assegnazione.

Consegna Premio annuale intitolato a Giacomo Pueroni, “Al miglior disegnatore di fantascienza”. Edizione 2018

 

Durante il festival The Game Fortress Comic&Movie Festival 2018 di Palmanova, giunto alla terza edizione e dedicato quest’anno al rapporto tra fumetto e cinema, con una particolare sezione dedicata ai fan film,  si svolgerà  la consegna del premio, assegnato annualmente, dedicato al fumettista goriziano Giacomo Pueroni, scomparso nel 2017 a 53 anni per una forma particolarmente aggressiva di sclerosi laterale amiotrofica.

Il disegnatore, di origine torinese, grande appassionato di fumetto e di fantascienza, si è sempre dedicato professionalmente al disegno di Science Fiction. Da ciò la scelta di dedicare un premio con la dicitura espressa.

Il premio viene assegnato tramite una votazione alla quale partecipano, oltre ad acuni dei collaboratori più vicini all’autore, ai curatori della sezione fumetto del Festival, anche gli amici con cui il disegnatore ha condiviso la passione per il fumetto e la frequentazione delle fiere di settore. Si è inteso con questa scelta garantire che la premiazione favorisse non solo un autore meritevole, ma ancheil ricordo della passione con cui Pueroni amava affrontare il mestiere a cui ha dedicato la propria vita.

Il premio, inaugurato nel 2017 con l’approvazione degli eredi del disegnatore scomparso, è stato assegnato lo scorso anno al disegnatore triestino Mario Alberti.

 

Venerdì 15 giugno, durante la presentazione alla stampa del Festival, è stato annunciato dagli organizzatori il vincitore dell’Edizione 2018 del premio, assegnato al disegnatore cagliaritano Massimo Dall’Oglio.

La scelta ha avuto la seguente motivazione.

Per aver affrontato il tema della fantascienza con originalità, dimostrando una ricerca linguistica in continuo sviluppo, capace di ottenere apprezzamenti internazionali importanti; e per aver saputo approfondire in contesti autoriali diversi un segno ormai divenuto riconoscibile, che ha saputo rileggere, innovandoli, gli stilemi grafici del fumetto giapponese, finalizzandoli ad uno storytelling di stampo cinematografico di alto livello”.


L’autore informato del premio sarà ospite del Festival, dal 30 giugno al 01 luglio.

Il premio verrà a lui ufficialmente consegnato sabato 30 giugno 2018, alle ore 16.00, all’interno di un incontro a cui parteciperanno oltre a Massimo Dall’Oglio anche Bepi Vigna, co creatore di Nathan Never e Matteo De Longis, illustratore e fumettista, che ha realizzato tra l’altro il manifesto dell’edizione 2018 del Festival.

Saranno presenti a Palmanova, nelle giornate del festival, oltre agli autori già menzionati anche Francesco Cattani, Andrea “Casty” Castellan, Lorenzo Pastrovicchio, Giada Perissinotto, Romeo Toffanetti, Davide La Rosa, Marco Triolo, Angela Vianello. La casa editrice Tunuè terrà una portfolio review, mentre in collaborazione con il Treviso Comic Book Festival sarà allestita un’ampia area dedicata all’autoproduzione.

Per informazioni sugli orari definitivi e il programma dedicato al fumetto:

http://www.thegamefortress.it/News

https://www.facebook.com/novaludica/

Per chi non conoscesse il premiato:

Massimo Dall’Oglio

Disegnatore, nato a San Gavino Monreale (CA) il 22 marzo 1973. Dopo la maturità scientifica, frequenta per tre anni la facoltà di ingegneria fino a quando comincia a dedicarsi a tempo pieno allo studio del fumetto.

Nel 1997 vince a Prato il “Pierlambicchi d’oro” come miglior giovane autore, ma è solo nel 2006 che avviene il suo esordio professionale con la pubblicazione della serie in quattro volumi di “Underskin”, scritta da Andrea Iovinelli e pubblicata in Francia da Les Humanoides Associés e, in seguito, in Italia da Edizioni BD.

Dal 2008 lavora con diversi editori italiani: disegna due albi di “Jonathan Steele” per Star Comics, su testi di Federico Memola; due numeri di “John Doe” per Eura e Aurea Editoriale; per Edizioni BD pubblica “L’era Dei Titani” (testi di Adriano Barone); collabora con Panini Comics per la realizzazione delle due mini serie in quattro volumi delle “Cronache del Mondo Emerso” (ispirate ai romanzi fantasy di Licia Troisi), la prima su testi di Roberto Recchioni e la seconda di Iovinelli. Nel 2010 è finalista con la storia “Hermes”, sempre scritta da Iovinelli, al “Morning International Manga Competition” della casa editrice giapponese Kodansha. Nel 2013 disegna per Capcom/Glénat il prequel a fumetti di “Lost Planet (La prima colonia)”, in occasione dell’uscita internazionale del terzo capitolo del videogame omonimo. Contestualmente, collabora come illustratore e fumettista con DeAgostini e Wired Italia.

Attualmente collabora con Sergio Bonelli Editore, per cui ha realizzato parte del quarto numero della serie Orfani, per poi dedicarsi alle nuove storie di Agenzia Alfa. Recentemente ha disegnato il Numero 0 di Generazioni, mini serie correlata a Nathan Never.

Con Adriano Barone, sotto lo pseudonimo di Hagane Ishi, Dall’Oglio viene premiato nel 2017 per due volte al concorso internazionale  Silent Manga Audition,  organizzato dalla casa editrice giapponese Coamix, con le storie mute Like that old Italian wine e Colosseum. Nel 2018 si aggiudica una Masterclass in Giappone con la divisione SMAC del Publisher del sol levante Coamix per cui ora realizza manga per il mercato giapponese e internazionale.

Per chi non ha conosciuto Giacomo:

Giacomo Pueroni

Nato a Torino nel 1964, dopo essersi diplomato presso l’Istituto d’Arte di Gorizia, inizia a lavorare nel campo della grafica pubblicitaria e nel frattempo disegna strisce umoristiche pubblicate su riviste dedicate al fandom, Inside Star Trek e Shadows on the moon. Le strisce sono caratterizzate da un tono volutamente parodistico e sono basate su serie fantascientifiche esistenti.

Nel 1996 Pueroni entra a far parte dello staff di disegnatori di Zona X della casa editrice Sergio Bonelli Editore, testata per la quale disegna la storia Cleopatra 2000, ambientata nell’universo narrativo di Legione stellare. Nel 1999 passa alla squadra di disegnatori di Jonathan Steele, sempre per la Sergio Bonelli Editore. Il suo esordio avviene sulle pagine del numero 3, “Sfida nella città sommersa”, storia disegnata assieme a Teresa Marzia La sua prima storia come disegnatore completo è il sesto numero della serie, intitolato Il prigioniero. Pueroni continuerà la collaborazione con il team del personaggio, proposto in una nuova serie pubblicata dalla Star Comics a partire dal 2004, a seguito della chiusura della testata da parte della Sergio Bonelli Editore.

La collaborazione con Federico Memola, autore in Zona X e creatore di Jonathan Steele, continua nel 2006, con la realizzazione del volume Harry Moon pubblicato da 001 Edizioni, personaggio che sarà ripreso nel 2010 in una serie pubblicata da Planeta De Agostini (il primo numero sarà disegnato da Pueroni).

Oltre al lavoro per la Sergio Bonelli Editore, dal 2005 insieme a Miriam Blasich e Luca Vergerio, con i quali crea il Gruppo Fumatti, realizza la serie di fantascienza Anjce, editata da prima da ARTe FUMETTO e quindi autoprodotta.

Dal 2009 realizza illustrazioni per la rivista Robot, pubblicata da Delos Book. Una delle illustrazioni per Robot gli varrà il Premio Italia. Nel 2012 realizza, insieme a Guido Masala, una storia per la testata Nathan Never della  Sergio Bonelli Editore. Nel 2014 disegna il numero 9 della serie Dragonero ideata da Luca Enoch e Stefano Vietti.Ha inoltre pubblicato storie brevi per altre case editrici, come Edizioni Arcadia e Coniglio Editore.

Dal 2016 Pueroni ha iniziato a raccontare sul suo blog la propria esperienza con la SLA. Molte sono state le iniziative per supportarlo, come la pubblicazione editoriale in digitale, da parte della Sergio Bonelli Editore, di alcune storie di Jonathan Steele e Nathan Never da lui disegnate.

Giacomo Pueroni è morto all’ospedale di Gorizia il 18 febbraio 2017 all’età di 53 anni, a causa di complicazioni dovute alla malattia.

Veniteci a trovare a queste due fiere, non ve ne pentirete.

 

 

 

Il numero 193 del Magazine dello STIC-AL è stato spedito

Chi era alla cena di gala della StarCon 2018 lo ha ricevuto in anteprima mentre tutti gli altri lo riceveranno nei prossimi giorni direttamente a casa grazie al lavoro degli imbustatori che lo hanno preparato per la spedizione prima e di Massimo Romani che lo ha portato alle poste dopo. Stiamo parlando del numero 193 dell’Inside Star trek Magazine, la rivista dello STIC-AL che è possibile leggere anche in pdf (tutti i soci hanno anche questa opzione dal rinnovo o dalla iscrizione da gennaio 2018).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questo numero potrete trovare tra l’altro l’articolo sull’intervento degli ospiti di Star Trek: Discovery a Lucca, un nuovo approfondimento sui progetti per portare Star Trek su grande schermo, le consuete pagine sulle attività del club e quattro fantastici miniposter.

Qui potete trovare l’anteprima leggibile da tutti.

Qui potete trovare l’ISTM 193 se siete regolarmente associati al club.

Qui invece potete trovare la pagina per associarvi allo STIC-AL.

 

StarCon 2018 – Giorno 4

ERA ORA, KAHLESS BONINO!!

 

La strada era difficile, sembrava fatta apposta per scoraggiare i visitatori, ma l’intervistatore non si perse d’animo: si fece spazio in mezzo alla neve fino ad arrivare all’ingresso della casa, e suonò il campanello.
Il portone si aprì con un sinistro cigolio, e gli sembrò di sentire il tema di Alfred Hitchcock; sulla soglia apparve una figura in livrea che reggeva un candelabro: assomigliava sinistramente a Lurch de “La Famiglia Addams”.
“Non compriamo aspirapolveri.”
“Veramente sono qui per l’intervista, ho preso appuntamento…”
“Non compriamo niente lo stesso.”
Solo quando il visitatore riuscì (non senza qualche difficoltà) a convincere il maggiordomo che non voleva neanche fargli cambiare gestore di servizi di telefonia, venne accompagnato nello studio, dove nella penombra attendeva una figura, seduta in poltrona. Teneva in mano una sfera di cristallo di quelle che, capovolgendole, fanno la neve. All’interno del globo si distingueva la forma familiare di una sezione a disco con due gondole.


“Rosabella…” sussurrò la figura.
“Prego?”
“Ha mica visto il mio slittino? Sono anni che non lo trovo più.”
“Ehm…no, ma se vuole, poi l’aiuto a cercarlo.”
“Lei è molto gentile, sa? E’ venuto qui per sistemare l’antenna?”
“Io, veramente…”
“Sa, è da un pezzo che non riesco più a prendere né Netflix né La Sette. Praticamente vedo solo Don Matteo e Ballando con le Stelle…”
“A parte il fatto che Netflix è sul web, io sarei qui per intervistarla. Avevo telefonato…”
“Davvero, mio buon uomo? E cosa le avevamo risposto?”
“Inizialmente che avevo sbagliato numero perchè non avete il telefono, ma l’ho presa come una amabile e tipica boutade…”
“Adesso mi ricordo di lei. Lei è quello che per tre mesi ha chiamato per fissare un appuntamento, e io le escogitavo tutte per non rispondere: cambiavo voce, mi fingevo il garzone di una pizzeria…”
“Lo ricordo, ho finito per ordinare una quattro stagioni”
“Com’era, poi?”
“Buona, ma non c’erano abbastanza funghi”
“Mi spiace, li avevo finiti. Un’altra volta ho cercato di scoraggiarla fingendo un’interferenza con Onda Verde, e le ho dato tutti gli aggiornamenti della coda lungo la Genova-Gravellona. A proposito, è riuscito a rientrare a casa prima di sera?”
“Sì, sono uscito ad Alessandria Sud.”
“Lei mi piace, non si è mai dato per vinto. Non ha mai scoraggiato.”
“Anche perché non sta bene.”
“Infatti l’ho appena mollata io. E’ sicuro di non aver visto il mio slittino?”
“No, però, come le ho detto, dopo l’intervista la aiuto volentieri a cercare Rosabella…”
“Il mio slittino si chiamava Genoveffa.”
“E Rosabella chi è?”
“Ah, quella è una massaggiatrice di via Paolo Sarpi che fa buon prezzo…”
“Ehm…cominciamo con l’intervista? Il pubblico ha il diritto di essere informato. Tutti i nostri lettori vogliono sapere come si è conclusa la StarCon Italia 2018. I suoi resoconti si interrompono con la giornata di sabato. Cosa accadde dopo?”
“E sia! Che il velo dei ricordi si squarci! Ora i suoi lettori sapranno ogni cosa!”
“Ne sono lieto. Hanno atteso così tanto per quest’ultima puntata.”
“Davvero? Quanto?”
“Dieci anni. Siamo nel 2028!”
“Caspita, me la sono presa un tantinello comoda…beh, iniziamo.”

 

“Dunque, quella mattina mi svegliai nella mia stanza d’albergo, scesi nella sala ristorante e presi il caffè con una fetta di torta al mirtillo e un bicchiere di succo d’arancia…”
“Credo che possiamo saltare questi dettagli”
“Va bene. Mi vestii e raggiunsi a piedi il Palacoso, come si chiamava…”
“Palamontepaschi”

Il Palacoso. Sì, insomma, quello lì…

“Ecco, quello lì. Entrai e salutai le ragazze alla reception, sempre al lavoro. Stavano quasi tutto il tempo nella stanzetta a lavorare, sempre pazienti e gentili con tutti, anche con i visitatori più insopportabili. E si perdevano la maggior parte degli eventi della convention.”
“Erano davvero in gamba, vero?”
“Sì, ed erano tremendamente gnocche. Tutte in minigonna…”
“Veramente dalle foto dell’epoca non…”
“…e con i tacchi, i boa di struzzo…”
“Non portavano i boa di struzzo!”
“Lo portavano, lo portavano, quando nessuno guardava! Dia retta a me, che sono un uomo di mondo! Tre anni di militare a Cuneo!”
“Ehm…vada avanti. Quella mattina ci furono di nuovo gli incontri con Brian Muir e Claudia Wells, giusto?”
“Ah, sì. Muir, l’inventore della maschera di Paperino…”
“Era la maschera di Darth Vader”
“Stessa cosa. Divertentissimo, allegro, ma un po’ chiuso e taciturno…”
“E’ sicuro di avere le idee chiare?”
“E poi la Wells! Anche lei bellissima, con la minigonna e i boa di struzzo!…”
“Ci risiamo! Non aveva i boa di struzzo!…”
“Certo che ce l’aveva, se l’era fatto prestare dalle ragazze della reception! Comunque, quella mattina ci furono anche le lezioni di lingua klingon. E poi anche la conferenza di Marcello Rossi e Cesare Cioni sulla fantascienza degli anni cinquanta. Il pezzo forte della giornata, comunque, fu il ritorno dei superospiti di Star Trek Discovery: Rekha Sharma e Jason Isaacs. Molto belli, davvero! E i boa di struzzo…”

Rekha Sharma scende dalla navetta…

 

…e si mette subito a fotografare il pubblico.

 

…mentre la sua bellezza lascia tutti senza fiato. OSSIGENO!…

 

Ma non si ferma lì: con l’aiuto della sua nuova amica, Annaclaudia Amadori, gira un video di compleanno per il collega Doug Jones (Saru in “Star Trek Discovery”)…

 

…con Gabriella Cordone Lisiero a dare una mano a dirigere il coro.

 

“Questo è proprio andato! Mi vuol dire che anche Rekha Sharma indossava la minigonna e il boa di struzzo?”
“No, quello era Jason Isaacs. Gli donavano molto. Comunque entrambi molto simpatici. Lei aveva una verve comica notevole: sarebbe stata perfetta per una sitcom. Ha pure ricevuto una proposta di matrimonio, oltre al suggerimento di entrare nel cast di “The Big Bang Theory” per interpretare la nuova fiamma di Koothrappali. Naturalmente sappiamo tutti che negli anni successivi entrò davvero a far parte di quella serie, ma per diventare il nuovo amore di Penny, una mossa che spiazzò parecchio i fan…”
“Già. Leonard ebbe il cuore spezzato, però poi si mise lui con Rajeesh. Ma stavamo parlando di Jason Isaacs. Che ha raccontato, al pubblico?”
“E chi mai ascoltava quello che diceva? Le signore lo guardavano trasognate e basta. Quell’uomo continua a fare sfracelli, l’ho visto al cinema anche ieri sera, in “Harry Potter XII”. Che verve! Che spirito! Che boa di struzzo!”

Dopo Rekha, arriva anche Jason…

 

…e, come direbbero le signore, non c’è limitismo al suo fighismo!

 

“Sa che lei non è rincoglionito come sembra? Lo è molto di più. Vorremmo sapere finalmente della cena di gala, quella memorabile serata. Le testimonianze raccolte nel corso degli anni sono discordanti. E’ vero che Rodri Van Click improvviso’ un indiavolato tip-tap sui tavoli indossando solo un perizoma leopardato?”
“No, questa è soltanto una diceria. Era un mambo.”
“E’ vero che Massimo Romani si mise a raccontare barzellette spinte facendo arrossire Claudia Wells?”
“Falso. Claudia le conosceva già tutte, e non arrossì minimamente.”
“E’ vero che di fronte a una caprese che gli avevano servito, Paolo Attivissimo si lamentò che c’era una bufala?”
“Sì, ma la mangiò lo stesso. Era abituato a ben peggio.”
“E’ vero che, a cena conclusa, a tarda ora nel vostro albergo si improvvisò una serata danzante dove i bomboloni e l’alcool scorrevano a fiumi? Ricorda qualcosa di quella serata?”
“Ricordo la musica: c’erano il tema di Lupin III, il tema del Grande Mazinga, e poi quello di Gundam.”
“Nessuno ce la fa contro Gundam.”
“Proprio così. Bei tempi.”

Cena di gala: la torta. Anzi, le torte…

 

E, parlando di dolcezze, ecco una strepitosa Claudia Wells.

 

Sempre dalla cena di gala: belle gnocche.

 

Gnoccaggine a go-go!

 

“Fu la fine di un’era. Perché quello fu l’anno in cui cambio’ tutto, vero? ”
“Esatto. Pochi mesi dopo venne scoperto il petrolio a Zola Predosa, e Massimo Romani divenne ricco sfondato. Comperò tutta la Romagna, e fece costruire un immenso Palacongressi che da allora in poi divenne la sede permanente della Starcon. La nostra convention da allora è diventata un evento internazionale multimediale. La sfilata dei costumi del sabato sera viene trasmessa in Eurovisione, fa più share del festival di Sanremo, infatti Carlo Conti ci ha chiesto più volte di presentarla lui, ma noi preferiamo sempre Marco Pesaresi e Nicola Vianello. E poi abbiamo lanciato altre convention targate Stic, adesso ce n’è quasi una al mese: naturalmente sempre la Reunion, e poi Sluvion, Extension, Odeon, Brontolon, Pisolon…no, forse mi confondo…”
“Quanti piani ha il Palaromani?”
“Diciotto, con ristoranti, alberghi, piscine, spa, cinema multisala, bomboloneria, stazione ferroviaria e campo da golf.”
“Un gioiello che tutto il mondo ci invidia. Ho sentito che la Fedcon vuole affittarlo.”
“Sì, ma non possono permetterselo. Bisogna capirli, cercano in tutti i modi di tornare in auge. Una volta erano loro la più grande convention d’Europa, sa? E anche altre cose cambiarono, a partire da quell’anno. Nicola Vianello venne eletto per acclamazione presidente a vita dello Star Trek Italian Club “Alberto Lisiero”: da allora lo chiamiamo “il Doge di Venezia”, e infatti vive in un palazzo sul Canal Grande. Il club è diventato una multinazionale quotata in borsa, e ha comprato la Paramount. Adesso siamo noi i depositari del marchio Star Trek, e produciamo le serie televisive!”
“E’ vero che…”
“…che ci sarà Jeri Ryan nella prossima stagione? Sì, glielo confermo. Entrerà a far parte del cast, che comprende già Jolene Blalock, Mary Wiseman e Mary Chieffo. Poi arriveranno anche Chase Masterson, Marina Sirtis e Terry Farrell.”
“Tutte assieme?”
“Paga Romani.”
“Tutto va a gonfie vele, insomma. Avete fatto molta strada!”
“Modestamente, è così. Adesso abbiamo Star Trek in TV quattro volte al giorno, la BBC non salta più un anno di Doctor Who grazie alla nostra coproduzione, e la Disney sta per cederci i diritti di Star Wars (Disneyland è già nostra dall’anno scorso). Sono lontani anni luce i tempi in cui facevamo chilometri e chilometri per raggiungere la Sticcon, tra aereo, autobus, treni, monopattino, e dovevi attendere la coincidenza a Bologna. Quando le stanze d’albergo erano così piccole che uscendo dal bagno la porta sbatteva contro il letto. Quando bisognava fare la fila in sala ristorante per accaparrarsi il cibo. Quando indossavo le uniformi di Star Trek per cuccare le ragazze. A proposito, devo andare in sartoria a ritirare l’uniforme nuova. Chissà che la prossima non sia la volta buona!”

 

L’intervistatore si alzò in piedi, il suo tempo era finito. L’intervista era conclusa, il pubblico avrebbe potuto finalmente leggere l’ultimo report della StarCon 2018. Si congedò dall’intervistato, che era perso tra i ricordi. Che erano molti. Tanti anni, tante convention, tanti ospiti, tanti bomboloni alla crema… Chissà dove era andata la sua mente? Alle Kobayashi Maru? A qualche sfilata dei costumi? Alle conferenze scientifiche di Paolo Attivissimo? Aveva lo sguardo vuoto di chi cerca di ricordare qualcosa…

“Scusi, sa mica dove posso trovare un boa di struzzo? Stavo pensando alle ragazze della reception…”

 

Carlo Recagno

 

Arrivederci al 2019! Non mancate!!