StarCon 2019: Giorno 1

Buongiorno a tutti, e ben ritrovati su questi schermi.
Per chi si fosse messo in ascolto soltanto ora, ribadiamo la notizia spettacolare: SIAMO TORNATI.
Ci sono stati il ritorno di Ringo, dello Jedi, di Mary Poppins e di Lassie, potevamo noi essere da meno? No, che non potevamo! E infatti siamo di nuovo qua: dopo due anni di vagabondaggi e vicissitudini varie, la StarCon Italia è tornata a Bellaria, la sua collocazione storica, granitica e inossidabile. Siamo tornati a casa!

E il tempo è stato clemente. Ha smesso di piovere. Un raggio di sole ha toccato di nuovo il Palacongressi di Bellaria, così come la StarCon è essa stessa un raggio di sole che squarcia le nubi delle nostre grigie esistenze per rendere le nostre più allegre, riscaldandole con il calore dell’amicizia e del gioco, in questa primavera radiosa. E gli uccellini cinguettano sugli alberi freschi di rugiada, le farfalle battono le ali e gli unicorni rosa galoppano leggiadri mentre i fiumi di lattemiele scorrono…
Scusate, devo smetterla di impasticcarmi prima di scrivere questi resoconti.

Dicevo, la StarCon si è aperta giovedì secondo l’ormai consueta liturgia consolidata e collaudata, sempre la stessa da oltre vent’anni, che va ben oltre questo secolo e che si tramanda sin dai tempi degli antichi caldei (gli scopritori dell’acqua calda). Marco Pesaresi ha presentato sul palco i responsabili dei club che animano la StarCon, i quali hanno a loro volta annunciato il loro programma, e come ogni anno, in una magia che si ripete, si è dato inizio alle danze. La convention è iniziata, e noi vi facciamo parte. La viviamo e la respiriamo. Insomma, partecipiamo.

Il primo giorno, lo ricordiamo ai più giovani, è sempre un giorno “di riscaldamento” (utile più che mai con il tempo che fa. Ah! Ah! Che bufo!), per avviare il motore, prendere velocità e immergersi nell’armosfera della StarCon. Abbiamo quindi avuto proiezioni varie, giochi e conferenze, una delle quali tenuta proprio da chi vi scrive in questo momento, e che così giustifica il suo passi da conferenziere che porta orgogliosamente sul bavero della giacca e la sua foto sulla locandina tra gli ospiti. E poi ancora giochi e proiezioni, proiezioni e giochi. E ancora quiz, nonché quoz e quaz, tutto all’insegna del divertimento per noi nerd. Altro che sesso, droga e rock’n’roll. Diciamolo una buona volta: la droga e il rock’n’roll sono superati, non interessano più a nessuno, vuoi mettere i bomboloni sui divanetti dell’albergo?
Ecco, qui tocchiamo purtroppo una nota dolente: i bomboloni. Il sogno delle nostre vite, la brezza d’aria fresca che ci da la carica per affrontare le giornate, l’origine della nostra Forza (altro che midichlorian) che ci permea tutti quanti e tiene unita tutta la galassia.
I bomboloni non c’erano: o meglio, non li vendevano a vassoiate. Insomma, la nostra storica pasticceria adesso ne vende solo uno a cliente (rigorosamente per uso personale, insomma, altrimenti è spaccio); niente vassoi, se non su ordinazione effettuata con anticipo.
Ma questa sera ci rifaremo. Li ordineremo, perdinci e poi perbacco! Non possiamo darci così per vinti. Abbiamo perso una battaglia, ma vinceremo la guerra. I bomboloni saranno nostri. All’attacco, miei prodi!
O bomboloni o morte! (non la nostra, eh!)

Carlo Recagno

L’ingresso del PalaCongressi (o PalaFoschi, o PalaVeleno)

Per la gioia dei vostri bimbi, i palloncini dello Stic!

Entrate, o visitatori!

Potete ammirare la nostra navetta, ma senza salirvi a bordo.

La StarCon, finalmente!

Chi oserà oltrepassare lo Stargate?

Il presidente dello STIC-AL, Nicola Vianello, al suo posto di combattimento

La poltrona del capitano della USS DIscovery, sul palco.

StarCon 2019: Si comincia!

Il tempo è impazzito. Siamo all’inizio di maggio, eppure pare novembre. Fa freddo, e ci muoviamo sotto la pioggia battente. Chi in treno, chi in automobile. In aereo, in mongolfiera, in torpedone, con i cani da slitta (Armaduuuk! Dove sei?). Ci dirigiamo determinati verso la nostra meta. Niente ci distoglierà dal nostro obiettivo. Non gli acquazzoni, ne’ i monsoni, tantomeno i geloni.
Il nostro obiettivo, il nostro punto di arrivo, il nostro destino è uno solo.
Siamo stati lontani per tre anni, abbiamo passato due StarCon in altra località, ma il nostro cuore era rimasto lì, sulla riviera romagnola.
Abbiamo vagato errabondi e raminghi cercando un’altra sede, ma non potevamo dimenticare la città che era stata la sede della nostra convention per tanto tempo.
Malgrado la pioggia, malgrado il maltempo, siamo arrivati. Tutto era come ce la ricordavamo: la piccola stazione ferroviaria, i viali alberati, i numerosi alberghi, LA PASTICCERIA CHE FA I BOMBOLONI. Tutto è familiare di nuovo, tutto è come era una volta.
Bellaria.
Siamo tornati a casa.

La StarCon ritorna nella sua sede “storica”, il Palacongressi.
Abbiamo allestito tutto, ci sono delle novità, e siamo pronti per scoprirle ed esplorarle, assieme a voi. Che siate fan di Star Trek, di Star Wars, Doctor Who, Trono Di Spade, da oggi fino a domenica Bellaria sarà anche la VOSTRA casa. Veniteci a trovare, e a conoscere i nostri ospiti.
Siamo tornati. A casa.
Cominciamo oggi, alle 15:30. Siete i benvenuti. Non abbiate paura del maltempo, qui dentro si sta al caldo e all’asciutto. E’ il rifugio dei fan, è la nostra casa.
Vi aspettiamo. Qui, a Bellaria.

Il progetto dello STIC-AL per la scuola si aggiudica un premio speciale

Ieri, 4 maggio 2019, sono stati consegnati i Premi Italia seguiti da alcuni premi speciali. Lo STIC-AL se ne è aggiudicato uno grazie al lavoro combinato della Sezione Editoriale e di un gruppo di insegnanti e studenti della Scuola Media Statale Galileo Galilei di Cesano Maderno. La socia Vivi Scalas ed altri due suoi colleghi insegnanti hanno ritirato il premio per il libro “Star Trek dall’immagine al racconto”, coronando degnamente questo progetto che prosegue per una seconda fase giunta già a buon punto.

Vivi Scalas ed i suoi colleghi ritirano il premio


Oltre a questo premio speciale segnaliamo che per la categoria Fumetto di autore internazionale ha vinto “Star Trek The Next Generation / Doctor Who Assimilazione2” dei fratelli Tipton, Lee, Purcell e Woodward, edito da Ultimo Avamposto.


Inoltre siamo contenti per Carlo Recagno e Giovanni Freghieri che col fumetto “Dylan Dog & Martin Mystere: L’Abisso Del Male”, edito da Bonelli hanno vinto il premio per il Fumetto di autore italiano, così come per Francesco Spadaro che si è aggiudicato il premio per l’Articolo su pubblicazione amatoriale con “Si può fare”, pubblicato su Fondazione Sf e per Claudio Chillemi che con “Il Grande Errore”, sempre su Fondazione Sf, ha portato a casa il premio per il Racconto di autore italiano su pubblicazione amatoriale.

Complimenti a tutti.

Con Vince Tempera il Premio Lisiero si trasforma in un razzomissile

Siamo sempre più vicini all’inizio della StarCon 2019 e il Comitato Organizzatore annuncia un nuovo ospite per la convention della fantascienza e del fantastico più grande d’Italia. A solo leggerne la biografia c’è da restare a bocca aperta per quello che il Maestro Vince Tempera ha fatto nella sua carriera. Ovviamente noi ‘attempati’ ricordiamo le mitiche sigle dei cartoni animati che ci hanno accompagnato da piccoli: Atlas Ufo Robot, Capitan Harlock, Daitan 3 senza tralasciare Fantozzi e Kill Bill per citarne solo una minima parte; le altre scopritele da soli.

Ma il Maestro non sarà con noi solo per raccontarci le fasi pionieristiche delle sigle dei cartoons ma anche per ritirare un meritatissimo Premio Lisiero che si è aggiudicato quest’anno con la seguente motivazione “Per aver creato, con le sue sigle e composizioni diventate iconiche negli anni, una vera e propria colonna sonora del periodo d’oro della fantascienza televisiva in Italia, contribuendo ad unire nella medesima passione per il fantastico il pubblico di diverse generazioni.”

Nato a Milano il 18 settembre 1946, Vincenzo – in arte Vince – Tempera si diploma al Conservatorio “Giuseppe Verdi” in pianoforte e composizione con i maestri Carlo Vidusso e Ottorino Gentilucci, iniziando giovanissimo a scrivere arrangiamenti e a suonare con le orchestre di Gorni Kramer, Gianfranco Intra e Franck Pourcel.

Nel 1967 arrangia e produce Francesco Guccini (con il quale continua tuttora a collaborare) e i Nomadi, mentre due anni più tardi debutta al Festival di Sanremo con la canzone “Zingara” di Iva Zanicchi e inizia a lavorare con la produzione di Otis Redding, scrivendo due brani per Arthur Conley e arrangiando per Wilson Pickett, Sweet Inspiration e Vanilla Fudge.

Nel 1970 scrive con Mino De Martino la prima opera rock italiana, il concept album dei Giganti “Terra in bocca”, e registra una serie di dischi come pianista rock-jazz con il gruppo The Pleasure Machine, prodotto addirittura dai Pink Floyd su etichetta Harvest-Emi, continuando a collaborare con diversi artisti tra cui Lucio Battisti, Claudio Baglioni, Johnny Hallyday, Antonello Venditti, Alan Sorrenti e gruppi alternativi dell’epoca.

Nel 1974 forma con i chitarristi Mario Lavezzi e Alberto Radius, il bassista Bob Callero e il batterista Gianni Dall’Aglio il super gruppo Il volo, con cui pubblica gli LP “Il volo” e “Essere o non essere” per l’etichetta Numero Uno di Mogol e Battisti.

Produce i Daniel Sentacruz Ensemble in numerosi successi mondiali tra cui “Soleado” e arrangia “Sei bellissima” e i tre successivi album di Loredana Berté.

Sempre negli anni 70/80, è il direttore artistico della BABY record che produce i dischi dei RICCHI & POVERI, PUPO e AL BANO.

Verso la fine degli anni Settanta scrive e produce una ventina di sigle di cartoni animati che venderanno più di 5 milioni di dischi: tra le altre, “Capitan Harlock”, “Remi”, “Anna dai capelli rossi”, “Goldrake”, “L’ape Maia”, “Daitan 3”, “Hello! Spank” e soprattutto “Ufo Robot”, che da sola ha venduto 650.000 copie come singolo e 300.000 come LP, ancora oggi un riempipista capace di far ballare diverse generazioni. Autore anche di “Na-no Na-no”, sigla del seguitissimo telefilm “Mork & Mindy”, negli anni Settanta e Ottanta realizza – prima per la Cineriz e poi, unico musicista italiano, per la Paramount Italy – oltre 80 colonne sonore tra cui “Fantozzi”, “Febbre da cavallo”, “Sette note in nero” di Lucio Fulci e “Kill Bill” di Quentin Tarantino, mentre da qualche tempo a questa parte lavora quasi in esclusiva per la RAI, componendo le musiche di diverse fiction di successo come “Raccontami”, “Nebbie e delitti”, “Raccontami una storia”, “L’amore non basta”, “Tutti i rumori del mondo”.

Più volte direttore della London Symphony Orchestra, Mercer Ellington Band, Bulgarian Symphony Orchestra, Belarus Philarmonic Minsk, Stuttgart Symphony Orchestra e altre ancora, vanta un numero record di oltre 44 partecipazioni al Festival di Sanremo, come arrangiatore e direttore d’orchestra, e all’Eurofestival per conto di altre nazioni, tra cui lo Stato di San Marino, l’Italia e Malta.

Intensa anche la sua attività di talent scout: tra le sue scoperte Fabio Concato, Zucchero, Biagio Antonacci, Fiorello, Gianluca Grignani.

2 anni fa vince ancora il Festival di Sanremo con il cantante Francesco Gabbani. A metà gennaio del 2018 è stato invitato dal PRESIDENTE della CAMERA dei DEPUTATI, a tenere un concerto alla SALA DELLA REGINA a MONTECITORIO, in onore dei 70 anni della promulgazione della COSTITUZIONE ITALIANA, primo e unico artista.

Vieni a festeggiarlo con noi alla StarCon 2019.

Carlo Recagno da Mystère a Doctor Who

Continuiamo la presentazione dei conferenzieri della StarCon 2019 ed oggi siamo lieti di annunciare ancora un amico che è con noi da molti anni, Carlo Recagno, che ci parlerà del nuovo dottore donna nella serie Doctor Who nella conferenza “Prima della Dottora” giovedì pomeriggio.

Carlo nasce a Casale Monferrato (AL) il 7 Agosto del 1965. Si è diplomato alla Scuola del Fumetto di Milano nel 1987. Nel 1989 propone ad Alfredo Castelli un soggetto per Martin Mystère che viene approvato e diviene la sua prima storia pubblicata, Aria di Baker Street, sui numeri 129-130. Da allora continua a scrivere sceneggiature per la serie e per le varie collane satellite, incluso lo spin-off “Storie da Altrove”, che porta avanti da diversi anni. Ha inoltre scritto e ideato l’albo “L’abisso del male”, terzo team-up tra Martin Mystère e Dylan Dog. Dal 1995 lavora come redattore alla Sergio Bonelli Editore, affiancando Castelli nella cura editoriale delle testate dedicate a Martin Mystère. Ha vinto il Premio Italia nella categoria “Operatore Artistico” nel 2007, nel 2011 e nel 2014. Come sceneggiatore ha ricevuto il Premio Ayaaak nel 2007 e nel 2009 e il Premio Atlantide nel 2014 e nel 2019.
Vive tra Novara, dove abita, e Milano, dove lavora.

Nel tempo libero, aiuta il professor Saotome a sviluppare i raggi getter (così vediamo se le legge qualcuno, queste biografie).

Cosa aspettate a prenotare la StarCon?

Una nuova conferenza spaziale alla StarCon 2019 con Angelo Strazzella

Che nel 2019 si festeggino i cinquant’anni dello sbarco sulla Luna lo sappiamo bene tutti quindi non ci meravigliamo se molte conferenze scientifiche della StarCon vertono su questo anniversario. Ecco quindi Angelo Strazzella proporci “Maggiore Edwin Eugene Aldrin, Jr. Sc.d”.

Nato a Modena nel 1977, Angelo Strazzella si appassiona alla fantascienza fin da giovanissimo, crescendo a pane, Star Trek, Guerre Stellari e “robottoni giapponesi”, il tutto affiancato con una buona dose di fantasy e abbondanti sessioni di gioco di ruolo. Astrofilo fin da giovane, affianca alla passione per le stelle anche l’interesse per l’astronautica e l’informatica e, dopo studi superiori in quest’ultimo settore, decide di portare avanti la passione per le scienze matematiche e fisiche iscrivendosi all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia dove si laurea in Fisica Applicata nell’aprile del 2007 con una tesi sulle proprietà piezoelettriche di film spessi di materiali ferroelettrici di nuova generazione. Dopo un periodo di collaborazione con un gruppo di ricerca impegnato nello studio di nuovi sistemi riscaldatori basati sulla tecnica della deposizione tramite plasma-spray, lascia l’ambito universitario e comincia a lavorare nel settore dell’informatica per il settore finanziario.

È all’inizio dell’esperienza universitaria che entra in contatto con lo Star Trek Italian Club e partecipa, da utente, alla sua prima STICCON nel 1997 a Modena entrando, poi, a far parte dello staff della convention dal 2000. Dopo anni nella Sicurezza, passa allo Staff dei Giochi – di cui è attualmente responsabile – e negli ultimi anni si occupa di coordinare le conferenze scientifiche della StarCon. Dopo anni di collaborazione con lo STIC, con la nascita della convention “multiclub” entra in contatto con Yavin 4 – il fanclub italiano di Star Wars, del Fantastico e della Fantascienza – di cui è stato Segretario e ora è Presidente.

Paolo Attivissimo conferenziere alla StarCon 2019

Lo conosciamo per le ottime traduzioni dal palco degli ospiti stranieri della convention, lo conosciamo per la sua caccia spietata alle bufale in rete, lo conosciamo per la sua passione per la conquista della Luna. Proprio per quest’ultima, Paolo Attivissimo propone una conferenza venerdì 10 maggio 2019 dal titolo “Un piccolo passo: l’avventura della Luna”.

Paolo Attivissimo è nato a York (Regno Unito) nel 1963 e risiede a Lugano, in Svizzera. Ha nazionalità britannica e italiana e fa il giornalista informatico freelance e dal 1994 fa pure lo scrittore. Dal 2006 conduce la trasmissione radiofonica Il Disinformatico alla Radiotelevisione Svizzera Italiana, appendice del blog fondato nel 2004 con lo stesso nome col quale ha vinto diversi premi.

E’ consulente per RSI, Mediaset, RAI e altre emittenti su Internet, nuove tecnologie e disinformazione nei media. Fa il relatore a conferenze e docente di corsi su Internet, sicurezza informatica e diritti del cittadino nell’era digitale, bufale e cospirazionismi, storia dell’astronautica oltre che a traduttore e interprete tecnico-scientifico italiano-inglese.

Nel 1999 è il primo utente italiano ad ottenere un rimborso per Windows inutilizzato.

Ha potuto intervistare nel 2009 Buzz Aldrin, uno dei due primi uomini a mettere piede sulla Luna (l’intervista è disponibile sul sito della RSI), e di avergli fatto da interprete durante una sua conferenza tenuta ad Avezzano nel luglio del 2010. Lo stesso è successo per l’astronauta lunare Charlie Duke a Chiasso (ottobre 2010) e Varese (marzo 2012), ad aprile 2011 per l’astronauta Walt Cunningham (Apollo 7) a Tradate (Varese), e a ottobre 2011 per Rosemary Roosa, figlia dell’astronauta Stuart Roosa (Apollo 14). Ha anche intervistato Ed Mitchell (Apollo 14, luglio 2014) e tradotto per lui (Viareggio, ottobre 2012).

Ha tradotto per le apparizioni sul palco Alan Lee (illustratore e scenografo, premio Oscar per Il Signore degli Anelli), Peter Mayhew (interprete di Chewbacca in Guerre Stellari) e per numerosi attori e realizzatori di Star Trek e altre serie TV. In ordine sparso: Richard Arnold, René Auberjonois (Odo), Dirk Benedict (Starbuck/Scorpion nel primo Galactica, Sberla in A-Team), John Billingsley (Phlox), Antoinette Bower, Avery Brooks (Benjamin Sisko), Denise Crosby (Tasha Yar), Michael Dante (Maab), Nicole DeBoer (Ezri Dax), John DeLancie (Q), Gigi Edgley (Chiana), Lolita Fatjo, Michael Forest (Apollo), James Horan, Dominic Keating (Malcolm Reed), BarBara Luna, Arlene Martel (T’Pring), Lawrence Monoson, Anthony Montgomery (Travis Mayweather), Kate Mulgrew (Kathryn Janeway), Nichelle Nichols (Uhura), Robert Picardo (Dottore Olografico), Roger Nygard (Trekkies), Suzie Plakson (K’ehleyr), Tim Russ (Tuvok), William Shatner (James T. Kirk), Marina Sirtis (Deanna Troi), Brent Spiner (Data), Nick Tate (Alan Carter), Connor Trinneer (Trip Tucker), Nana Visitor (Kira), Celeste Yarnall.

C’è un asteroide che porta il suo cognome: 357116 Attivissimo (2001 WH), grazie all’Osservatorio Astronomico di Cavezzo che l’ha scoperto e ha scelto di dedicarglielo.

Una nuova conferenza alla StarCon 2019: il dottor Pisana e l’era spaziale

Per continuare la lunga tradizione di approfondimento scientifico che contraddistingue la manifestazione, venerdì 10 Maggio 2019, Starcon Italia proporrà un’interessantissima conferenza intitolata “L’alba dell’era spaziale” mentre domenica 12 maggio 2019 toccherà a “Ultime dal cielo: la foto del secolo dell’astrofisica” condotte dal dottor Giuseppe Pisana.

Nato a Ragusa nel 1990, Giuseppe Pisana si appassiona alla fantascienza durante i suoi studi scientifici, grazie al telefilm Stargate SG-1. La sua passione si riversa presto nel percorso di studi, arrivando a laurearsi nel 2015 all’Università di Fisica a Catania, dove presenta una tesi sugli studi sulla morfologia dei ghiacci interstellari.
Proporzionalmente alla sua passione per la fantascienza, cresce anche il suo interesse scientifico per l’astronomia, portandolo a trasferirsi a Bologna e a frequentare l’Università di Astrofisica e Cosmologia. Qui si laurea nel marzo 2019, presentando una tesi su Luigi G. Jacchia, un astronomo italiano che ha dedicato la vita all’astrofisica e allo studio dell’atmosfera terrestre. Supportato dal suo relatore Alberto Buzzoni, ricercatore dell’INAF nel campo dei detriti spaziali e dell’evoluzione spettrofotometria delle galassie, Giuseppe ha sfruttato l’occasione dello sviluppo di una tesi incentrata su un personaggio di cui si conosceva veramente poco per approfondire le sue capacità di ricerca e analisi delle informazioni, dando loro forma per rendere i contenuti appetibili ad un pubblico vasto. Di qui, il suo orientamento ad intraprendere un percorso lavorativo volto all’insegnamento nelle scuole.

Attualmente si occupa degli articoli a tema scientifico per il magazine Midway Station dello Stargate Fanclub Italia, del quale è socio fondatore e parte del consiglio direttivo. Il suo idolo è l’astrofisico e divulgatore scientifico americano Neil deGrasse Tyson e tra le sue passioni, oltre alla fantascienza, vanno annoverate certamente quelle per il montaggio video e per i videogiochi dove la strategia fa da padrone. Certamente la sua vita si basa sulla logica… Che abbia parenti vulcaniani?

#starconit2019 #scienza #astrofisica #esplorazionespaziale

Marina Sirtis alla StarCon 2019

Siamo lieti di annunciare un gradito ritorno sul palcoscenico del Palacongressi di Bellaria – Igea Marina alla StarCon 2019: Marina Sirtis, amata interprete di Deanna Troi nella serie Star Trek: The Next Generation e i film derivati per il grande schermo.

Marina Sirtis è nata a Hackney, Londra. Figlia di genitori greci è cresciuta ad Harringay, nel nord di Londra.

Contro i desideri dei suoi genitori, mentre era ancora al liceo, Marina fece segretamente delle audizioni e alla fine fu accettata alla Guildhall School of Music and Drama.

Nel 1976, all’età di 21 anni, Sirtis si è laureata alla Guildhall e ha iniziato la sua carriera entrando a far parte del Connaught Theatre di Worthing, nel West Sussex, dove fu diretta da Nic Young, in What Or Butler Saw di Joe Orton e dove ha interpretato Ofelia in Amleto.

Sirtis è stata protagonista in ruoli secondari in diversi film. Nel 1983, nel film di Faye Dunaway, L’avventuriera perversa, si è scontrata con la Dunaway. Nel sequel di Charles Bronson, Il giustiziere della notte 3, il personaggio interpretato dalla Sirtis è una vittima di stupro. Nel film Blind Date, appare come una prostituta che viene uccisa da un pazzo.

Altre opere giovanili includono numerosi ruoli da guest star nelle serie televisive britanniche. Marina è infatti apparsa in Raffles, ladro gentiluomo (1977), Who Pays the Ferryman (1977), Hazell (1978), Minder (1979), la sitcom di Jim Davidson Up the Elephant and Round the Castle (1985) e Il ritorno di Sherlock Holmes (1986). Ha anche interpretato il ruolo di assistente di volo in uno spot televisivo di Cinzano Bianco del 1979 con Leonard Rossiter e Joan Collins, in cui la Collins si sporcava con una bevanda.

Nel 1986, all’età di 31 anni, Marina emigrò negli Stati Uniti, stabilendosi a Los Angeles per migliorare la sua carriera. In seguito divenne una cittadina statunitense naturalizzata.

In quel periodo, Marina fu scelta da Gene Roddenberry per un ruolo in Star Trek: The Next Generation, grazie al suo aspetto esotico. Inizialmente la Sirtis e Denise Crosby provarono per i reciproci ruoli nella serie. Il personaggio di Marina sarebbe stato chiamato tenente Macha Hernandez, capo della sicurezza; ma Gene Roddenberry decise di cambiarli, e Macha Hernandez divenne Tasha Yar.  La Sirtis ricorda che il giorno in cui ha ricevuto la chiamata di Roddenberry che le offriva il ruolo di Troi, stava effettivamente facendo i bagagli per tornare in Gran Bretagna, perché il suo visto di sei mesi era scaduto.

Marina è apparsa in tutte e sette le stagioni di Star Trek: The Next Generation, e nel corso della storia il suo personaggio è stato sviluppato da terapeuta più passivo a ufficiale della Flotta Stellare più duro. Ha dichiarato che il suo episodio preferito è “Il volto del nemico” della sesta stagione, in cui viene rapita e trasformata chirurgicamente per diventare Romulana. Secondo la Sirtis, inoltre, il passaggio di Troi ad un’uniforme standard della Flotta Stellare nella stessa stagione, episodio “Il peso del comando”, ha elevato la dignità del personaggio e il suo entusiasmo nell’interpretarlo.

Durante la sua permanenza nello show, Marina divenne amica intima con i suoi co-protagonisti Jonathan Frakes (che interpretava il comandante Riker, il suo amore lasciato e ritrovato), Michael Dorn (il tenente Worf, anch’egli un interesse amoroso sullo schermo), e Brent Spiner (che interpretava il tenente comandante Data). I membri del cast Spiner e Dorn erano testimoni dello sposo al suo matrimonio.

Sirtis ha poi ripreso il suo personaggio di Troi nei lungometraggi, Generazioni (1994), Primo contatto (1996), Star Trek – L’insurrezione (1998) e Star Trek – La nemesi (2002). È apparsa anche in tre episodi di Star Trek: Voyager (1999 e 2000) e anche nel finale di serie di Star Trek: Enterprise (2005).

Durante le pause tra le riprese di Star Trek: The Next Generation, Sirtis è tornata nel Regno Unito per girare uno speciale drammatico intitolato One Last Chance per la BBC (1990). Nel 1992, è apparsa in un episodio della serie di breve durata The Fifth Corner e ha fatto un cameo nel film horror/fantasy Waxwork 2: Bentornati al museo delle cere.

Dopo la fine di Star Trek: The Next Generation nel 1994, Sirtis ha continuato a lavorare regolarmente. Il suo primo ruolo è stato quello di una moglie abusata nella serie Heaven Help Us.

Ha fornito la voce di Demona alla serie televisiva Disney animata Gargoyles per due stagioni a partire dal 1994.

Nel 1996, Sirtis ha interpretato il ruolo di cattivo detective della polizia nel film britannico per la televisione, Gadgetman ed è stata guest-star nel ruolo della proprietaria di una pista da corsa in Un detective in corsia nel 1998. Il film indipendente Paradise Lost, con Marina in un ruolo da protagonista, è stato rilasciato nel 1999.

A partire dal 1999, Sirtis è tornata alla televisione di fantascienza in numerosi ruoli a partire da Oltre i limiti. Lo stesso anno, è apparsa in Pianeta Terra: Cronaca di un’invasione, originariamente creato da Gene Roddenberry. Nel 2000, ha interpretato una scienziata russa in Stargate SG-1.

Nel 2001, Sirtis ha fatto un’apparizione molto pubblicizzata nel lungo dramma ospedaliero britannico Casualty, nel quale ha interpretato un politico con opinioni controverse sul Servizio Sanitario Nazionale. È apparsa nei film per la tv Terminal error nel 2002 e Net Games nel 2003. Sempre nel 2003, ha recitato nella serie ABC Codice Matrix interpretando uno scienziato di armi biologiche dall’Iraq.

Sirtis ha recitato nel film Spectres nel 2004, e allo Shocker Fest International Film Festival, ha vinto il premio come migliore attrice.

Sirtis ha avuto un ruolo minore nel film d’ensemble vincitore dell’Oscar Crash: contatto fisico, come la moglie del negoziante persiano. In seguito, ha interpretato un altro ruolo mediorientale nella serie The Closer nel 2005. Nel 2006, ha avuto un ruolo ricorrente di tre episodi come fidanzata di Lovefriends su Girlfriends, ed è stata guest star in Senza traccia. Nel 2007, Sirtis ha recitato nella produzione del canale SyFy Grendel, dove ha interpretato la regina Onela. Sono stati pubblicati i film indipendenti Trade Routes, The Deep Below e Lesser of Three Evils. Ha fornito la voce per la Matriarca Benezia nel videogioco per Xbox 360, PlayStation 3 e PC Mass Effect acclamato dalla critica.

Nel 2008, ha fatto un’apparizione in un episodio dello spin-off show di Casualty, Holby City.  Lo stesso anno, è uscito il film drammatico di fantascienza InAlienable, scritto da Walter Koenig. Sirtis ha detto del suo ruolo, “In realtà interpreto il Vice Procuratore Generale degli Stati Uniti, quindi sono un cattivo ragazzo, un cattivo avvocato, che è stato fantastico”.

I sequel prodotti direttamente per i DVD Green Street Hooligans 2 e The Grudge 3, con Marina, sono stati distribuiti nel 2009. Ha recitato nel film britannico 31 North 62 East come primo aiutante del primo ministro; con distribuzione limitata al Regno Unito. Sirtis ha recitato come ospite nel primo episodio del dramma ospedaliero di breve durata Three Rivers. È tornata alla fantascienza nel dicembre 2009 con il film catastrofico Armageddon – Incubo finale.

Nel 2010, Sirtis ha interpretato il ruolo di medico svizzero in due episodi di Make It or Break It della ABC. Nel maggio 2010, Sirtis ha annunciato che avrebbe fornito la voce per la cattiva dei fumetti Queen Bee nella serie animata Young Justice. Ha fornito la sua voce per diversi episodi dal 2011 fino alla sua cancellazione nel 2013. Nel marzo 2011, Sirtis ha recitato come ospite in un episodio di Grey’s Anatomy. Ha interpretato una madre iraniana che era all’ospedale per partecipare a una sperimentazione medica per il morbo di Alzheimer.

Nel 2012, il film sui vampiri Speed ​​Demons, in cui Sirtis è co-protagonista, è stato distribuito per i servizi pay-per-view. Lo stesso anno, ha interpretato un’indovina in Castlevania: Himn of Blood, serie realizzata dai fan e pubblicata su YouTube. Ha accettato un ruolo ricorrente come direttore del Mossad su NCIS – Unità anticrimine. Il suo personaggio, Orli Elbaz, succede a Eli David (interpretato da Michael Nouri) ed è stato introdotto nell’episodio della stagione 10 “Berlino”, trasmesso nell’aprile 2013. Successivamente è apparsa nel secondo episodio della stagione 11, trasmessa all’inizio di ottobre 2013, e nel finale della stagione 13, “La famiglia innanzitutto”.

Sirtis ha doppiato il computer dell’Enterprise nel primo episodio della web series Star Trek Continues, “Pilgrim of Eternity” (2013).

Nel 2014 ha recitato nel film horror del canale SyFy Non si gioca con Morte. L’anno seguente è apparsa nel film britannico A Dark Reflection. Il 2016 ha visto Sirtis protagonista nel film del canale televisivo Hallmark My Summer Prince.

Al momento è impegnata in Gran Bretagna con un pezzo teatrale intitolato Dark Sublime di cui ci parlerà durante i suoi panel.

L’Italcon saluta la StarCon

Ad un mese dalla StarCon e mentre siamo impegnati al Romics, Armando Corridore della Elara ci ha comunicato che non organizzerà l’Italcon all’interno della manifestazione. Tra le motivazioni lo scarso interesse riscontrato negli anni dai frequentatori della StarCon verso l’Italcon, cui aggiungiamo il progressivo diminuire degli avventori per l’Italcon. Quanto già annunciato (leggasi Moreno Burattini ospite) viene mantenuto, in collaborazione con Elara. Dato che Silvio Sosio, gestore della piattaforma di voto del Premio Italia, si è già prodigato a consigliare di non prenotare l’hotel alla StarCon, presumiamo che la premiazione non avverrà all’interno della StarCon. Auguriamo all’Italcon, ad Armando e al Premio Italia buona fortuna.