Lo STIC-AL al BIC festival di Caorle

Sabato 17 e domenica 18 settembre 2022 lo STIC-AL sarà presente al BIC Festival di Caorle.

La manifestazione, organizzata presso il villaggio S. Francesco, ci vede presenti per la prima volta

Insieme allo STIC-AL saranno presenti, nell’area fantascienza, altre importanti realtà del mondo sci-fi italiano come SG-F Stargate Fan Club Italia, Star Wars Universe, La Bettola di Yoda e Ghostbuster.

Come nostra abitudine, ormai consolidata da anni, presenzieremo con uno stand ricco di memorabilia, prop, fondali per stupende foto, una mostra di oggetti realizzati dai soci del club, libri storici e nuove pubblicazioni insieme a tutte le novità editoriali del club e ai più recenti gadget, comprese le novità assolute che hanno fatto la loro apparizione alla recente Starcon 2022 di Bellaria.

Anche se… al banco STIC si viene soprattutto per fare due chiacchiere, parlare delle nuove serie, trovare cosa ci piace di più e cosa meno, insomma si viene per vivere la nostra comune passione per la serie più bella di fantascienza che sia mai esistita…

Ma ci sono anche interessanti novità, sia per quanto riguarda i gadget, che per quanto riguarda la scenografia.

Infine abbiamo predisposto un banco giochi dove potrete cimentarvi a giocare con noi o tra voi divertendovi nel mondo di Star Trek.

E non finisce qui.

Saremo presenti sul palco anche con delle conferenze che sono in via di definizione.

Non vi resta che acquistare il biglietto e venirci a trovare.

Ancora qualche dettaglio sulla 3^ stagione di Picard

Patrick Stewart, Gates McFadden e Terry Matalas aprono uno spiraglio e ci lasciano scorgere qualche dettaglio sulla 3^ stagione di Picard.

Al termine delle sette stagioni di TNG, la serie poté godere di 4 film al cinema, con risultati, verso la fine dell’esperienza cinematografica, deludenti al botteghino, e con sempre minor apprezzamento da parte dei fan.

Dato l’enorme successo della serie, però, la produzione in primis, ma anche i vari attori che hanno interpretato i principali personaggi di TNG, hanno spesso, e ultimamente sempre più di frequente, ribadito che avrebbero volentieri voluto vedere una nuova reunion del cast e magari un nuovo film, sostenuti anche dal desiderio dei fan.

La 3^ stagione di Picard potrebbe essere la risposta a tutte queste aspettative?

Forse. Matalas ci tiene a sottolineare che non vedremo un lungo film di The Next Generation ma una serie, anche se effettivamente le ultime due puntate hanno tutta l’aria di un film vero e proprio.

Patrick Stewart e Gates McFadden

Patrick Stewart e Gates McFadden avevano dato qualche piccola anticipazione durante il loro panel al recente San Diego Comic Con, di cui ci siamo occupati ampiamente nell’ultimo mese.

Appena saputo che l’intero cast di TNG si sarebbe riunito, sono fioccate le curiosità e le domande: Cosa hanno combinato in 25 anni i vari personaggi? A che punto si trovano nelle loro vite? Alcune risposte le avevamo già avute. Sappiamo, infatti, che la figlia di LeVar Burton interpreterà il ruolo della figlia di Geordi La Forge, quindi l’ingegnere si è sicuramente fatto una famiglia, e naturalmente abbiamo già visto l’esito del matrimonio tra Riker e Deanna.

Al SDCC Stewart ha spiegato che non si tratterà di una semplice reunion della Next Generation. L’incontro farà parte di una narrazione molto seria che si svilupperà nel corso dell’intera terza stagione. Una narrazione che li farà ritrovare e riunire, ma sarà un incontro intenso, personale, sociale, familiare e con risvolti drammatici.

Anche Gates McFadden ha confermato che si tratta di una bella bella avventura racchiusa in una storia brillante che spiega come si incontrano e a quale scopo.

Parlando di come i personaggi si sono evoluti nel corso dei decenni dall’ultima volta che li abbiamo visti insieme, i due attori hanno raccontato:

McFadden: Tutti i personaggi si sono evoluti perché noi come persone ci siamo evoluti, e ovviamente
questo si rifletterà nei nostri personaggi. Ma ci siamo divertiti un mondo e abbiamo riso molto e
siamo diventati un po' sciocchini, come sempre. Abbiamo anche avuto dei momenti molto commoventi.
Quindi, penso che la storia sia piuttosto brillante e molto potente.
Ero entusiasta della storia e spero che lo saranno anche i fan.
Stewart: C'è naturalmente stress nelle relazioni. E questo, dopo 25 anni, è del tutto appropriato. Non puoi essere certo di conoscere la stessa persona che hai conosciuto tanti anni fa. Tuttavia, c'è un
piccolo aspetto celebrativo. Non enorme. Ma è lì. Personalmente e per noi, è stato meraviglioso essere di nuovo sul set con quegli attori che hanno avuto un ruolo così importante nelle nostre vite 35 anni fa, è straordinario. E siamo ancora tutti qui.
McFadden: Picard e Crusher hanno avuto una relazione d'amore molto particolare, molto forte e molto
unica. Ma non si vedono da 20 o 25 anni quindi devono anche riscoprirsi... è stato davvero forte.
Stewart: Sì, molto forte. C'è dinamismo. Non sarà più lo stesso di prima. Possiamo anche svelare che
potrebbe esserci anche una riunione in serbo per la famiglia Crusher.
McFadden: Mio figlio spaziale, è così che chiamo Wil Wheaton, e lui mi chiama la sua mamma spaziale,
il che è un privilegio. Io e lui parliamo tantissimo e sono davvero tanto felice di averlo nella mia
vita e… niente, dovrete aspettare la terza stagione.
Il produttore di Star Trek: Picard, Terry Matalas

Qualche settimana dopo, è stato Matalas a raccontarci in un podcast qualche altro dettaglio. Il produttore ha al suo attivo una intensa attività con Star Trek: Voyager e Star Trek: Enterprise, oltre ad essere un assiduo fan di Star Trek e ha rivelato che per apportare i grandi e drastici cambiamenti che vedremo nella terza stagione di Picard ha dovuto lavorare parecchio per convincere i grandi capi, soprattutto perché riteneva doveroso dare una fine gloriosa alla serie dopo il flop in termini di trama e di botteghino dell’ultimo film: Star Trek – La nemesi.

Nell’intervista di cui vi stiamo riportando alcuni estratti, ha spiegato che mentre la stagione 3 continuerà con il formato serializzato utilizzato nelle prime due stagioni, gli episodi avranno comunque una loro identità. La struttura consentirà storie approfondite per i personaggi di TNG, permettendo una maggiore crescita di ciascun personaggio rispetto ai quattro film di TNG messi insieme, ha anche rivelato che il dottor Crusher avrà un ruolo chiave nella serie.

Inoltre, andando contro l’idea originale di Roddenberry che non dovevano esserci conflitti tra i personaggi, Sir Patrick Stewart ha detto che ci sarà una certa tensione tra i personaggi e Matalas, a sostegno di ciò, ha affermato che creare una serie per il pubblico moderno significa inevitabilmente includere il conflitto tra i protagonisti.

Matalas, inoltre, avrebbe voluto inserire un omaggio a Voyager inserendo il personaggio di Naomi Wildman per vederla cresciuta ma soprattutto vedere come si era sviluppata la sua relazione con Sette di Nove e se avessero avuto 13 episodi su cui lavorare, forse sarebbe stato possibile, ma alla fine non si è potuto fare. Nella terza stagione vedremo ancora Laris (Orla Brady), con una piccola parte, giusto un’apparizione. Il rapporto tra Raffi e Sette verrà ulteriormente indagato.

Infine la nave. Pur utilizzando i set della Stargazer, la nave non sarà la Stargazer.

Insomma, ci stanno lanciando tanti gustosi bocconi con cui saziare la nostra fame di novità e informazioni.

Per sapere altre novità riguardo Picard non vi resta che visitare la nostra pagina di news con regolarità.

Star Trek: Strange New Worlds e Prodigy su Amazon Prime!?

Come tutti sappiamo, a settembre arriverà Paramount+ anche in Italia, e Star Trek: Strange New Worlds potrebbe quindi essere finalmente disponibile anche nella nostra bella penisola.

In attesa di conferme ufficiali, abbiamo i titoli italiani dei nuovi episodi che Amazon Prime Video ha reso disponibili.

  • Strani nuovi mondi
  • Figli della cometa
  • Fantasmi di Illyria
  • Memento Mori
  • Buffo come Spock
  • Portaci dove la sofferenza non arriva
  • Una serena burrasca
  • Un regno da favola
  • Tutti coloro che vagano
  • La natura della clemenza

Sono inoltre disponibili, sempre su Amazon Prime Video, i titoli della nuova stagione di Star Trek: Prodigy

  • Oggetti smarriti e ritrovati, parte 1
  • Oggetti smarriti e ritrovati, parte 2
  • Nello spazio
  • Allucinazioni
  • Terraformazione
  • Kobayashi Maru
  • Primo contatto
  • Tempo fuori controllo
  • Tars Lamora, parte 1
  • Tars Lamora, parte 2

Rimaniamo quindi in trepida attesa di informazioni ufficiali: rimanete sintonizzati!

STAR TREK VINCE UNO SCRIBE AWARD AL SAN DIEGO COMIC CON

La narrativa trek non ha trovato spesso terreno fertile nel nostro Paese, ma diversi editori si sono alternati nella traduzione e distribuzione di romanzi e saggi targati Trek pur dovendo spesso rinunciare a causa degli alterni andamenti del mercato librario italiano.

Anche la sezione editoriale dello STIC-AL si impegna da decenni a proporre narrativa trek, sia italiana che straniera e chi segue i gruppi Facebook del club viene frequentemente aggiornato sulle produzioni letterarie d’oltreoceano riguardanti il franchise Trek, inoltre nella rivista del club, da sempre diamo spazio a riassunti e recensioni di narrativa Trek.

Uno dei romanzi ambientati nell’universo della serie Picard, scritto da John Jackson Miller, è stato pubblicato l’anno scorso con il titolo Star Trek: Picard: Rogue Elements , in cui si possono seguire le avventure di Cristóbal Rios un anno dopo aver lasciato la Flotta Stellare in seguito agli eventi a bordo della USS ibn Majid e anni prima che si incontrasse con Jean-Luc Picard.

Alla recente San Diego Comic Con l’autore è stato premiato agli Scribe Award dall’international Association of Media Tie-In Writers, ossia l’associazione degli scrittori che dedicano la loro attività alla narrativa correlata a prodotti mediatici, e dunque non narrativa originale ma ambientata in universi preesistenti.

Miller ha ricevuto il premio come “Miglior romanzo originale – Narrativa speculativa”. Un altro romanzo Trek era in lizza: Star Trek: Coda, Libro III: Oblivion’s Gate, di David Mack, che è stato comunque onorato del Faust Award di IAMTW, un altro riconoscimento rilasciato dall’Associazione

La IAMTW si dedica “a migliorare l’immagine professionale e pubblica degli scrittori” le cui opere “sono romanzi, fumetti e racconti ispirati a serie esistenti e quindi basati su personaggi di film, Serie TV, libri, giochi e cartoni animati.”

Nella speranza di vederlo pubblicato in Italia prima o poi, godiamoci il piacere di una vittoria, anche se in un ambito così molto specialistico.

SDCC – William Shatner si racconta

Al San Diego Comc Con (SDCC) di luglio 2022 William Shatner ha presenziato con diversi interventi sul palco.

Durante il recente Comic-Con di San Diego, a William Shatner è stato reso onore nella speciale cerimonia dell’impronta delle mani. L’evento è stato organizzato da Legion M, la società di produzione di proprietà di fan del nostro franchise che ha realizzato il documentario basato sulla vita di Shatner in uscita a breve.

William Shatner ha presenziato anche a diversi eventi della convention californiana, innanzitutto si è unito sul palco all’attore di Star Trek: Strange New Worlds Paul Welsey (che ha interpretato un giovane James Kirk capitano della Farragut nell’ultimo episodio della prima stagione) per la cerimonia dell’impronta della mano. E se riempire i panni di quello che è probabilmente il personaggio più iconico di Star Trek è un onore incredibile, Wesley ha però presentato Shatner con umiltà, dicendo: “Non riesco a immaginare di affrontare un personaggio del genere, con tutto ciò che significa per innumerevoli fan, senza avere il supporto dell’uomo che per primo gli ha dato alla vita. Per fortuna Bill, o il signor Shatner, hai fatto di tutto per farmi sentire il benvenuto. E per questo, ti sarò eternamente grato”. Nel suo discorso introduttivo, Shatner ha definito Wesley “tenero” e ha svelato al pubblico che i due sono stati vicini di casa per gran parte della vita del giovane Wesley.

Giovedì, durante un panel nel quale Bill ha presentato il nuovo documentario di cui avevamo parlato qui , il regista del film Alexandre O. Phillipe ha parlato della sua fonte di ispirazione per il film: “Sono un profondo fan delle riflessioni di Shatner sulla vita, sulla natura, sull’universo…e sulle connessioni, queste cose che ci connettono tutti in modi strani e misteriosi”, ha detto, “Così ho iniziato a pensare davvero a quale sia il modo migliore per fare un film su Bill”. Phillipe ha continuato parlando delle canzoni autobiografiche nella carriera musicale di Shatner e di come la sua musica sia significativamente influente nel documentario. Phillipe ha detto: “Ho deciso di strutturare il documentario attorno a una serie di canzoni e approfondire essenzialmente una serie di temi che ritenevo davvero importanti per Bill”, aggiungendo, “il film è davvero una celebrazione dell’uomo Bill e della sua carriera, certo, ma sarà un film molto lirico, un film molto poetico”.

Il film è ancora in produzione, quindi una data di uscita per il documentario su William Shatner non è ancora stata annunciata, ma potete star certo che vi terremo aggiornati man mano che verranno svelati maggiori dettagli.

Qui di seguito trovate alcuni video degli interventi di Shatner al SDCC.

Fonti     Daily Star Trek news

                Chris Peterson

                TrekMovie.com

StarCon Italia 2023 – le date.

Le notizie estive non sono finite!
Tenetevi liberi 11-12-13-14 MAGGIO 2023
per la StarCon Italia 2023!!!

Per maggiori informazioni www.starconitalia.it

Nichelle Nichols

All’età di 89 anni ci ha lasciati la nostra amata Nichelle Nichols.

Nichelle Nichols nel ruolo che l’ha resa famosa e un’icona del nostro tempo: Nyota Uhura

L’annuncio del suo decesso è stato dato dalla pagina officiale dell’attrice con le parole del figlio, Kyle Johnson

Cari amici, fan, colleghi, mondo.

Mi dispiace informarvi che una grande luce che ha brillato per tanti anni, non brilla più nel firmamento.

La scorsa notte, mia madre, Nichelle Nichols, è venuta a mancare per cause naturali. La sua luce, tuttavia, come le antiche galassie che ora per la prima volta possiamo vedere, rimarrà per noi e per le generazioni future per imparare e trarre ispirazione.

La sua è stata una vita vissuta bene e come tale un modello per tutti noi.

Io, e il resto della nostra famiglia, apprezzeremmo la vostra pazienza e il vostro rispetto mentre piangiamo la sua perdita, finché non saremo in grado di riprenderci per parlarne ulteriormente. Il servizio funebre sarà riservato ai membri della famiglia e ai suoi amici più stretti e vi chiediamo che lei, e la nostra privacy, siano rispettate.

Lunga vita e prosperità.

Kyle Johnson

Molte parole verranno scritte nei prossimi giorni sulla lady di Star Trek e nel massimo rispetto del cordoglio della sua famiglia, e di noi tutti, vogliamo ricordarla con qualche immagine e qualche passaggio della sua visita in Italia e della sua partecipazione alla STICCON del 2003.

Addio Nichelle, il tuo ricordo resterà indelebile nei nostri cuori.

Premio Illustrazioni Omega Graphics – aggiornamento

PRIMA EDIZIONE

Logo Omega Graphics. realizzato da Michela Barotto

Avete acquistato la vostra copia di Omega Short? Parlo naturalmente del primo volume che raccoglie i racconti partecipanti all’omonimo concorso letterario. Se l’avete preso di sicuro avrete notato i bellissimi disegni che accompagnano ogni racconto, come quello che potete vedere qui sotto, o meglio ne vedete un dettaglio perché se volete vederlo per intero dovete procurarvi una copia del primo volume 🙂

Disegno di Annalisa Diacinti

I disegni realizzati per il primo volume, però, sono stati realizzati ad hoc o dagli autori degli stessi racconti o da altri artisti che si sono prestati e ci hanno dato il loro contributo.

Nel prossimo volume, invece, troverete i disegni partecipanti al nuovo concorso: OMEGA GRAPHICS.

Già perché Omega si sdoppia e quindi per la prossima edizione non aspettiamo solo racconti ma anche disegni ed elaborati grafici.

Gli elaborati grafici dovranno essere inviati entro e non oltre il 20/12/2022 alla mail del concorso.

Tutto il regolamento e le varie informazioni sul concorso le trovate qui

I giurati di questo concorso sono:

  • David Messina
  • Elena Casagrande
  • Marco Paulli
  • Michela Barotto
  • Giancarlo Minnei

Cosa aspettate allora, immaginate, disegnate e inviateci i vostri capolavori. Omega Graphics vi aspetta!!

Reunion XVIII

Una notizia rinfrescante per chi si sta sciogliendo per il caldo estivo; le date della prossima Reunion!

Giusto in tempo per farci gli auguri di Natale!

Come di consueto la manifestazione si svolgerà presso l’Hotel Mediterraneo di Riccione.
Continuate a seguirci per ulteriori informazioni

Per maggiori informazioni www.reunionitaly.it

Dietro le quinte di Star Trek.

ANNIVERSARI

Nel 1967 Star Trek era in onda da una stagione, sotto l’egida della Desilu Studios, una piccola ma significativa casa di produzione. Ma c’era aria di cambiamento, un cambiamento che avrebbe coinvolto anche Star Trek e ne avrebbe segnato il futuro.

Lucille Ball

Lucille Ball, a cui si deve una parte del nome Desilu (la lu finale, mentre Desi arriva da Desi Arnaz primo marito di Lucille), aveva recitato tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ‘50 in una commedia radiofonica al fianco di Richard Denning intitolata My Favorite Husband in cui Ball e Denning interpretavano la coppia di sposi Liz e George. La maggior parte degli episodi seguiva uno specifico formato: Liz aveva un’idea divertente, che si trasformava in un disastro che sarebbe poi stato sistemato da George. Il programma si chiudeva sempre con Liz che diceva: “Grazie, George. Sei il mio marito preferito”.

Qualche anno dopo, Lucille e Desi Arnaz riproposero lo stesso schema per la televisione. La Desilu nacque proprio con il preciso scopo di produrre questa nuova serie che si chiamerà I Love Lucy. All’inizio della sua attività la Desilu aveva affittato uno spazio presso i General Service Studios, ma nel 1954 quello spazio non bastava più e si stabilì, dunque in un proprio studio.

Desi nel ruolo di produttore, inventò anche un originale sistema multi-camera che consentiva al pubblico di presenziare dal vivo creando quello che poi è diventato uno standard per molte sitcom, ottenendo inoltre di sfoltire il lavoro necessario alla produzione della serie, permettendo così alla produzione di prendersi anche un periodo di pausa per far riposare le star del programma e spingendo infine ad una ulteriore innovazione, ossia le repliche, curiosamente inesistenti in precedenza.

Oltre a produrre il suo personale programma Lucy era la responsabile artistica della casa di produzione e lavorò su decine di altri programmi. Nel 1960 la coppia divorziò e la dimissione di Desi mise Lucy nella posizione di rilevare tutte le quote dell’azienda diventando la prima donna a dirigere una major di Hollywood.

Dopo l’acquisizione della proprietà, la Desilu, che non cambiò nome, produsse Mission: Impossible, Mannix e Star Trek. Conosciamo le traversie della produzione di Star Trek e non è difficile credere che senza il supporto di Lucille, il nostro franchise non avrebbe mai preso il volo.

Ed è più o meno qui che entra in gioco la Gulf+Western, che aveva iniziato come multinazionale nella produzione ed estrazione di risorse (il nome in qualche modo è indicativo della sua origine). Nel 1966 aveva deciso di entrare anche nel mercato dell’intrattenimento televisivo e cinematografico e per questo motivo aveva acquistato una serie di società, tra cui la Paramount Pictures. Fu proprio a loro che Lucille vendette la sua azienda, i Desilu Studios.

La data? Il 27 luglio 1967. Lucille uscì dall’edificio, per non farvi mai più ritorno.

Ma per Lucille Ball non ha significato affatto l’abbandono delle scene né l’uscita dalle attività produttive. Un anno dopo, infatti, Lucy stava producendo di nuovo, con una nuova società che chiamò Lucille Ball Productions. La società di produzione iniziò immediatamente a produrre Here’s Lucy, un programma che andò in onda fino al 1974, e negli anni ’80 produsse Life with Lucy, seguendo uno schema di successo, evidentemente. Insieme a sua figlia, Lucie Arnaz, creò anche un marchio per gestire il merchandise di I Love Lucy. E Star Trek? Beh come sappiamo la Paramount ha continuato a produrla, e continua ancora oggi, anche se sotto i diversi marchi che negli anni si sono succeduti. Ma senza la sua madrina probabilmente Star Trek non avrebbe mai visto la luce.

Vi lascio con una piccola nota. Lucille Ball ha un altro legame con la fantascienza, suo figlio, Desi Arnaz jr., infatti, è il coprotagonista di una serie cult degli anni ’80: Automan.

Desi Arnaz jr nei titoli di testa di Automan

Basato su uno spunto di T. Rick Jones